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Sentenza

Sentenza n. 1838/2026 - Salerno, Sezione 1

per l'esecuzione alla sentenza del Tribunale Ordinario di Avellino, in funzione di Giudice del Lavoro, n. 1056/2025 pubbl. il 01/11/2025

Giustizia amministrativa202601338

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Salerno, Sez. ISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione della sentenza del Tribunale Ordinario di Avellino, Giudice del Lavoro, n. 1056/2025, pubblicata il 1° novembre 2025, relativa al riconoscimento della Carta del docente

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (ministero)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La docente ha proposto ricorso per l'esecuzione della sentenza del Tribunale Ordinario di Avellino, in funzione di Giudice del Lavoro, n. 1056/2025. Nel corso del giudizio ha dichiarato che la pretesa, già riconosciuta in sede civile, di ottenere la Carta del docente per gli importi reclamati era stata soddisfatta; ha quindi chiesto che il ricorso fosse dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, con riconoscimento delle spese legali.

La decisione

Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, ai sensi dell'art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a., poiché la ricorrente ha dichiarato soddisfatta la pretesa e non vi erano repliche o diverse richieste della controparte. In applicazione del principio dispositivo, il giudice non poteva decidere il merito una volta venuto meno l'interesse alla decisione. Le spese di lite sono state compensate in ragione della natura e dell'esito in rito della controversia e della serialità del contenzioso, privo di specifiche e distinte questioni di fatto e di diritto.

Norme richiamate

  • art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.

    Ritenuto che il ricorso va pertanto dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse ai sensi dell’articolo 35, comma 1, lettera c) cod. proc. amm.;

    La sopravvenuta carenza di interesse alla decisione, conseguente alla soddisfazione della pretesa, determina l'improcedibilità del ricorso.

Massime di principio

  • Quando, nel corso del giudizio, il ricorrente dichiara che la pretesa sostanziale è stata soddisfatta e che è venuto meno il proprio interesse alla decisione, e non vi sono repliche o richieste contrarie, il giudice, in applicazione del principio dispositivo, dichiara improcedibile il ricorso senza decidere il merito.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaEstinzione, perenzione e improcedibilitàSpese di lite
RamiProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

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