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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 24878/2025 del 07/07/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

I ricorrenti hanno impugnato la sentenza di appello della Corte d'Appello di Catania del 13/01/2024: Zappalà ha denunciato vizio di imparzialita del collegio e insufficienza delle prove in relazione alla partecipazione all'associazione mafiosa; Torrisi ha censurato la qualificazione giuridica e chiesto la riqualificazione nella piu lieve fattispecie dell'art. 73, comma 5 d.P.R. 309/1990 nonche vizio di motivazione su alcuni elementi probatori; Savoca ha contestato la sussistenza della partecipazione associativa e richiesto la riqualificazione in fattispecie di minore rilievo (art. 74 comma 6 e art. 73 comma 5); Grasso e Iapicca hanno censurato profili connessi al trattamento sanzionatorio e al concordato sulla pena; complessivamente le doglianze vertono su ammissibilita procedurale, valutazione probatoria delle intercettazioni e dichiarazioni di collaboratori, corretta qualificazione giuridica dei fatti e applicazione delle norme sullo spaccio e sulla partecipazione mafiosa.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibili o respinto la maggior parte dei ricorsi: i motivi di Zappalà sono stati ritenuti inammissibili o manifestamente infondati; Grasso e Iapicca hanno avuto i ricorsi dichiarati inammissibili per ricorso su motivi non consentiti in presenza di rinunzia; il ricorso di Savoca e stato respinto come infondato; per i ricorrenti inammissibili e respinti sono state disposte condanne al pagamento delle spese e, ove indicato, ammenda di euro 3.000 ciascuno. Il ricorso di Torrisi e stato invece parzialmente accolto: la Cassazione ha ritenuto fondata la censura relativa alla qualificazione giuridica del fatto (richiesta di applicazione dell'art. 73, comma 5 d.P.R. 309/1990) rilevando contraddittorieta della motivazione della Corte d'appello e richiamando il principio secondo cui il medesimo fatto storico puo assumere qualificazioni diverse per concorrenti diversi (Sez. Unite Gambacurta 2024). In conseguenza la sentenza impugnata e stata annullata con rinvio limitatamente a tale profilo per nuovo esame della qualificazione e del trattamento sanzionatorio.

Norme richiamate

  • art. 416-bis cod. pen.

    L'articolo disciplina il reato di associazione di tipo mafioso; la Corte ribadisce che la partecipazione richiede una messa a disposizione concreta e stabile e puo essere dimostrata anche per indicatori logici e indiziari, non essendo sufficiente un mero stato soggettivo

  • d.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309 - art. 73

    Art. 73 comma 1/4 riguardano le ipotesi piu gravi di traffico; il comma 5 prevede una fattispecie piu lieve applicabile a condotte di minor tenore offensivo. La Corte sottolinea che il medesimo fatto storico puo assumere qualificazioni diverse per diversi partecipi in funzione del grado di disvalore oggettivo e soggettivo (richiamo a Gambacurta 2024)

  • d.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309 - art. 74

    La disposizione riguarda le ipotesi attenuate relative al possesso o uso di stupefacenti; la Corte ha ritenuto nel caso concreto non sussistere i presupposti per la riqualificazione applicabile ai ricorrenti, perche la dinamica e i quantitativi risultano indicativi di attivita organizzata

  • art. 36 cod. proc. pen.

    Norma sulle situazioni di incompatibilita/astensione del giudice; la Corte ha ritenuto che la doglianza non fosse proponibile in Cassazione perche non era stata esperita la procedura incidentale di ricusazione

  • art. 37 cod. proc. pen.

    Indica la procedura incidentale di ricusazione che la parte deve promuovere in corso di giudizio per far valere profili di incompatibilita del giudice; la mancata attivazione rende la doglianza non proponibile in Cassazione

  • art. 599-bis cod. proc. pen.

    Riferimento al concordato sulla pena; la Corte ha rilevato che i ricorrenti avevano rinunciato ai motivi di appello diversi da quelli concernenti il trattamento sanzionatorio, limitando l'impugnazione

  • art. 616 cod. proc. pen.

    Prevede la possibilita di ammende a carico del ricorrente per ricorsi inammissibili; la Corte ha quantificato in euro 3.000 la sanzione per alcuni ricorrenti

  • Sezioni Unite - sentenza Mannino (2005), Modaffari (2021), Gambacurta (2024)

    Giurisprudenza di riferimento sull'interpretazione della partecipazione all'associazione mafiosa: Mannino e Modaffari precisano i requisiti probatori e il ruolo degli indicatori logici e del rito di affiliazione; Gambacurta conferma che lo stesso fatto storico puo ricevere qualificazioni diverse per diversi concorrenti

Massime di principio

  • In tema di incompatibilita o astensione del giudice la parte deve attivare tempestivamente la procedura incidentale di ricusazione in sede di merito; l'omessa proposizione di tale strumento rende la doglianza inammissibile in Cassazione
  • La partecipazione all'associazione mafiosa ai sensi dell'art. 416-bis non si dimostra con mero status o affiliazione formale: occorre la 'messa a disposizione' concreta e stabile del soggetto per il sodalizio, valutabile anche attraverso indicatori logici e indiziari
  • Le captazioni e le dichiarazioni di collaboratori possono costituire prova rilevante per la partecipazione associativa se adeguatamente riscontrate e inserite in un quadro di indicatori logici coerenti
  • Il medesimo fatto storico puo essere giuridicamente qualificato in modo diverso nei confronti di partecipi diversi; pertanto la valutazione del grado di disvalore soggettivo e oggettivo del singolo concorrente puo giustificare una riqualificazione in termini piu lievi (art. 73 comma 5) anche se altri coautori sono puniti per una fattispecie piu grave
  • La richiesta di concordato sulla pena con rinuncia ad alcuni motivi di appello limita le contestazioni proponibili successivamente e puo comportare l'inammissibilita dei ricorsi su questioni diverse dal trattamento sanzionatorio
  • La riformulazione della qualificazione penale da parte del giudice d'appello deve essere motivata in modo coerente e non contraddittorio alla luce dei principi delle Sezioni Unite; in difetto la Cassazione puo annullare con rinvio per nuovo esame

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