Salta al contenuto
Sentenza

Sentenza del 08/05/2015 n. 9337 - Corte di Cassazione

IMPOSTA SUL REDDITO DELLE PERSONE FISICHE (I.R.P.E.F.) - REDDITI DI IMPRESA - DETERMINAZIONE DEL REDDITO - IN GENERE - Somme corrisposte dallo Stato o da altri enti pubblici a titolo di contributi in conto esercizio - Concorrenza alla formazione del reddito d'impresa assoggettabile ad IRPEF e ad ILOR - Esclusione - Fondamento.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

Prevale il privato

La controversia

L'Agenzia delle Entrate ha impugnato la sentenza della Commissione Tributaria Regionale della Calabria, sostenendo che i contributi comunitari denominati "aiuto al consumo", erogati alle imprese ortofrutticole per l'olio d'oliva, costituissero contributi in conto esercizio tassabili come ricavi ai fini IRPEF e ILOR. Ha dedotto la violazione degli artt. 53, 55 e 74 del d.P.R. n. 597 del 1973, ritenendo che la disciplina successiva del d.P.R. n. 917 del 1986 avesse natura meramente ricognitiva.

La decisione

La Corte di cassazione ha rigettato il ricorso dell'Agenzia delle Entrate, confermando l'illegittimità della ripresa a tassazione. Secondo la disciplina applicabile ratione temporis, i contributi in conto esercizio non erano qualificabili né come sopravvenienze attive, poiché espressamente esclusi dall'art. 55, comma 2, lettera a), del d.P.R. n. 597 del 1973, né come ricavi ai sensi dell'art. 53 dello stesso decreto. La loro mancata inclusione nel reddito d'impresa costituiva una precisa scelta legislativa, modificata soltanto dal d.P.R. n. 917 del 1986, in vigore dal 1° gennaio 1988. Non sono state liquidate spese, poiché il resistente non si è costituito.

Norme richiamate

  • d.P.R. 29 settembre 1973, n. 597, art. 53

    La disposizione individuava le categorie di ricavi rilevanti per la determinazione del reddito d'impresa. I contributi pubblici in conto esercizio oggetto della controversia non rientravano in nessuna delle categorie previste.

  • d.P.R. 29 settembre 1973, n. 597, art. 55, comma 2, lettera a)

    La norma escludeva espressamente i contributi pubblici in conto esercizio dal novero delle sopravvenienze attive tassabili.

  • d.P.R. 29 settembre 1973, n. 597, art. 74

    È stato richiamato dall'Agenzia delle Entrate in relazione ai principi generali di determinazione del reddito d'impresa, ma non ha consentito di superare la disciplina specifica degli artt. 53 e 55.

  • d.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917, art. 53, comma 1, lettera f)

    La disciplina successiva ha espressamente incluso tra i ricavi i contributi in conto esercizio dello Stato e degli altri enti pubblici. Tale previsione non è stata considerata retroattiva né meramente ricognitiva della disciplina precedente.

Massime di principio

  • Per stabilire se un contributo pubblico sia imponibile occorre applicare la normativa vigente nell'anno in cui il contributo è stato percepito, senza utilizzare retroattivamente una disciplina successiva più ampia.
  • Quando la legge applicabile esclude espressamente una determinata somma dalle sopravvenienze attive e non la include tra i ricavi, la somma non può essere assoggettata a imposizione mediante un'interpretazione estensiva o analogica.
  • La qualificazione contabile o economica del contributo come "in conto esercizio" non è sufficiente, da sola, a renderlo imponibile: è necessario verificare se la specifica normativa fiscale dell'epoca lo ricomprendesse tra i componenti positivi del reddito.
  • Le modifiche legislative successive, che includono espressamente una categoria di contributi tra i ricavi, possono indicare un cambiamento della disciplina e non necessariamente chiarire retroattivamente il significato della normativa precedente.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza tributaria, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.