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Sentenza

Sentenza n. 4206/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 4

per la riforma della sentenza del Tribunale amministrativo regionale per la Campania (Sezione Sesta), 1° settembre 2023, n. 4947, resa tra le parti.

Giustizia amministrativa202401791

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
Consiglio di Stato, Sez. IVSentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: Provvedimento di acquisizione gratuita al patrimonio comunale dell'area interessata da opere abusive, adottato ai sensi dell'art. 31 d.P.R. 380/2001 a seguito dell'inottemperanza a un'ordinanza di demolizione

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (comune)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Gli appellanti hanno chiesto la riforma della sentenza del TAR Campania che aveva respinto il ricorso contro l'acquisizione gratuita al patrimonio comunale. Con un unico articolato motivo hanno dedotto l'erroneità del presupposto fattuale della sentenza, sostenendo che le opere abusive sarebbero state rimosse prima dell'adozione del provvedimento acquisitivo, come risultante dalla relazione tecnica e dal verbale di sopralluogo dell'ufficio comunale. Hanno invocato l'orientamento secondo cui la demolizione spontanea, anche tardiva rispetto al termine assegnato, ma intervenuta prima della formale acquisizione, impedirebbe l'acquisizione dell'area, poiché l'interesse pubblico al ripristino sarebbe già stato soddisfatto. È stata inoltre valorizzata la presentazione di una SCIA per la demolizione, che il Comune avrebbe implicitamente avallato. Dal testo emerge tuttavia che alcune opere non erano state demolite entro il termine di novanta giorni dalla notificazione dell'ordinanza e che, per tali opere, era stata presentata un'istanza di accertamento di conformità solo il 3 giugno 2019, successivamente sia all'accertamento dell'inottemperanza sia al provvedimento acquisitivo del 27 febbraio 2019.

La decisione

Il Consiglio di Stato ha rigettato l'appello e confermato la sentenza del TAR. Richiamando i principi dell'Adunanza plenaria n. 16 del 2023, ha affermato che la mancata ottemperanza all'ordine di demolizione entro il termine previsto dall'art. 31, comma 3, d.P.R. 380/2001 costituisce un illecito amministrativo omissivo propter rem e impone l'adozione dell'atto di acquisizione, salvo che sia stata presentata l'istanza di accertamento di conformità prevista dall'art. 36 oppure sia stata dedotta e comprovata la non imputabilità dell'inottemperanza. L'atto acquisitivo ha natura dichiarativa e l'acquisto del bene si verifica ipso iure alla scadenza del termine di novanta giorni. Nel caso concreto, i controlli del 10 settembre 2018 avevano accertato che non tutte le opere erano state demolite; gli stessi appellanti avevano riconosciuto l'omessa demolizione di alcune strutture e avevano presentato la SCIA o l'istanza di accertamento di conformità soltanto dopo il provvedimento acquisitivo. Ne consegue che il successivo adempimento tardivo non impediva l'effetto acquisitivo già verificatosi. Dopo l'acquisto del bene da parte dell'Amministrazione, il destinatario dell'ordinanza non può più procedere autonomamente alla demolizione, salvo che l'Amministrazione lo consenta. Gli appellanti sono stati condannati in solido al pagamento delle spese del grado, liquidate in euro 4.000, oltre accessori.

Norme richiamate

  • art. 31 d.P.R. 380/2001

    la mancata ottemperanza all'ordinanza di demolizione entro il termine previsto dall'art. 31, comma 3, impone l'emanazione dell'atto di acquisizione del bene al patrimonio comunale

    La mancata integrale ottemperanza entro novanta giorni determina l'acquisto ipso iure del bene individuato nell'ordinanza e impone l'adozione dell'atto acquisitivo, che ha natura dichiarativa, salvo la presentazione dell'istanza di accertamento di conformità prevista dall'art. 36 o la prova della non imputabilità dell'inottemperanza.

  • art. 36 d.P.R. 380/2001

    istanza prevista dall’art. 36 del medesimo Testo unico

    La presentazione dell'istanza di accertamento di conformità costituisce una delle ipotesi richiamate dalla giurisprudenza dell'Adunanza plenaria che possono impedire l'automatica acquisizione; nel caso concreto l'istanza è stata presentata dopo il provvedimento acquisitivo e non ha impedito l'effetto acquisitivo.

  • sentenza Adunanza plenaria Consiglio di Stato n. 16/2023

    l'atto di acquisizione del bene al patrimonio comunale [...] ha natura dichiarativa e comporta [...] l'acquisto ipso iure del bene [...] alla scadenza del termine di 90 giorni fissato per l'ottemperanza

    La pronuncia è richiamata quale fonte dei principi secondo cui l'inottemperanza configura un illecito omissivo propter rem, l'acquisizione opera automaticamente alla scadenza del termine e l'adempimento tardivo non elimina l'effetto acquisitivo già verificatosi.

Massime di principio

  • La mancata integrale ottemperanza all'ordine di demolizione entro il termine di novanta giorni previsto dall'art. 31, comma 3, d.P.R. 380/2001 determina l'acquisto ipso iure al patrimonio comunale del bene individuato nell'ordinanza e impone l'adozione dell'atto acquisitivo, che ha natura dichiarativa.
  • L'inottemperanza all'ordine di demolizione costituisce un illecito amministrativo omissivo propter rem, distinto dall'illecito derivante dalla realizzazione dell'opera abusiva; anche l'adempimento solo parziale entro il termine impedisce di considerare integralmente ripristinato lo stato dei luoghi.
  • L'adempimento tardivo all'ordine di demolizione, intervenuto dopo la scadenza del termine di novanta giorni, non impedisce l'effetto acquisitivo già verificatosi alla scadenza del termine e non rende illegittimo il successivo provvedimento dichiarativo di acquisizione.
  • Dopo l'acquisto del bene da parte dell'Amministrazione, il destinatario dell'ordine non può più procedere autonomamente alla demolizione del manufatto abusivo; l'eventuale demolizione da parte del privato è possibile soltanto se consentita dall'Amministrazione.
  • L'automatismo dell'acquisizione può essere escluso, secondo i principi richiamati, quando sia stata tempestivamente formulata l'istanza di accertamento di conformità prevista dall'art. 36 d.P.R. 380/2001 oppure sia stata dedotta e comprovata la non imputabilità dell'inottemperanza.

Come è indicizzato

MaterieAbusi edilizi e sanzioniSanatoria e condono edilizio
RamiEdiliziaProcedimento amministrativo
SottomaterieOrdinanza di demolizioneAcquisizione gratuita al patrimonio comunale
IstitutiEfficacia ed esecutorietàPrincipio di legalità e tipicità

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