Provvedimento AGCM C12313 n. 28338 del 01/09/2020
ASTM/S.I.T.A.F.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeASTM, già titolare di circa il 47,9% di SITAF, acquisisce ulteriori azioni pari a circa il 19,3% del capitale, detenute da Finanziaria Città di Torino Holding e Città Metropolitana di Torino, raggiungendo una partecipazione complessiva del 67,2% e il controllo esclusivo. L’operazione riguarda la gestione della rete autostradale e la costruzione e manutenzione di opere pubbliche. Pur superando le soglie di comunicazione dell’articolo 16, comma 1, della legge n. 287/1990, l’AGCM rileva incrementi marginali delle quote e quote inferiori al 5% nel settore delle opere pubbliche; pertanto, ai sensi dell’articolo 6, comma 1, non avvia l’istruttoria.
ASTM acquisisce il controllo esclusivo di SITAF mediante l’acquisto di circa il 19,3% del capitale, raggiungendo il 67,2%; l’AGCM non avvia l’istruttoria e autorizza l’operazione senza condizioni.
ASTM acquisisce il controllo esclusivo di SITAF
ASTM S.p.A., società del gruppo Aurelia, acquisisce il controllo esclusivo di S.I.T.A.F. S.p.A. mediante l’acquisto di una partecipazione complessiva pari a circa il 19,3% del capitale sociale. L’operazione, comunicata il 6 agosto 2020, è stata esaminata dall’AGCM ai sensi della legge n. 287/1990 e si è conclusa con la decisione di non avviare l’istruttoria, senza imposizione di condizioni o misure correttive.
Le parti e l’operazione
ASTM opera nella gestione di reti autostradali in concessione e nella costruzione e manutenzione di grandi opere infrastrutturali. Il gruppo Aurelia, cui ASTM appartiene, è attivo anche nelle concessioni autostradali, nelle costruzioni, nel commercio di prodotti petroliferi e nei servizi di autotrasporto merci. Nel 2019 il gruppo ha realizzato un fatturato complessivo di circa 3,4 miliardi di euro.
SITAF gestisce in concessione l’autostrada A32 Torino-Bardonecchia e il Traforo del Frejus e svolge inoltre attività di costruzione e manutenzione di opere pubbliche. Nel 2019 SITAF e le sue controllate hanno realizzato un fatturato complessivo di 228,2 milioni di euro.
Prima dell’operazione ASTM deteneva circa il 47,9% di SITAF, incluse partecipazioni indirette. L’operazione trae origine da un articolato contenzioso giudiziario e da due sentenze di ottemperanza del Consiglio di Stato. In esecuzione di tali decisioni, Finanziaria Città di Torino Holding ha pubblicato un invito a presentare offerte per l’acquisto delle partecipazioni del 10,7% detenuta dalla Holding e dell’8,7% detenuta dalla Città Metropolitana di Torino. La procedura a evidenza pubblica si è conclusa con l’aggiudicazione delle azioni ad ASTM.
A seguito dell’acquisto, ASTM raggiunge una partecipazione complessiva di circa il 67,2% del capitale sociale di SITAF. Anas S.p.A. resta il secondo azionista, con il 31,7%, mentre la quota residua è suddivisa tra soci minori.
Qualificazione giuridica e competenza dell’AGCM
L’acquisizione del controllo di SITAF costituisce una concentrazione ai sensi dell’articolo 5, comma 1, lettera b), della legge n. 287/1990. L’operazione non rientra nell’ambito di applicazione del regolamento CE n. 139/2004, non ricorrendo le condizioni previste dall’articolo 1 del regolamento sulle concentrazioni comunitarie.
L’operazione è soggetta all’obbligo di comunicazione preventiva previsto dall’articolo 16, comma 1, della legge n. 287/1990, poiché risultano superate entrambe le soglie di fatturato richiamate nel provvedimento:
- fatturato complessivo realizzato in Italia dall’insieme delle imprese interessate superiore a 504 milioni di euro;
- fatturato realizzato in Italia individualmente da almeno due delle imprese interessate superiore a 31 milioni di euro.
Mercati rilevanti
L’AGCM individua due ambiti merceologici interessati dall’operazione: la gestione della rete autostradale e la costruzione e manutenzione di opere pubbliche.
La gestione della rete autostradale comprende, tra le altre, le attività di sicurezza, controllo e assistenza al traffico, esazione dei pedaggi, informazione agli utenti, manutenzione, ampliamento e modernizzazione dell’infrastruttura. In Italia la gestione è affidata dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti a società concessionarie mediante convenzioni che disciplinano durata, diritti e obblighi dei concessionari e criteri di adeguamento delle tariffe. La dimensione geografica può essere considerata nazionale, in ragione dell’omogeneità della disciplina concessoria sul territorio italiano e della specificità delle norme nazionali rispetto agli altri Paesi.
La costruzione e manutenzione di opere pubbliche comprende gare e appalti ai quali partecipano general contractor per la progettazione e realizzazione di lavori di ingegneria civile e industriale, prevalentemente relativi a strade e autostrade. Per gli appalti di maggiore valore, la partecipazione è aperta per legge alle imprese comunitarie; il mercato potrebbe quindi avere dimensione europea.
L’AGCM precisa tuttavia che non è necessario definire in modo conclusivo la dimensione geografica dei due mercati, poiché la valutazione è svolta assumendo l’ipotesi più restrittiva di mercati circoscritti ai confini nazionali.
Posizioni di mercato e valutazione concorrenziale
Nel mercato nazionale della gestione della rete autostradale, al gruppo Aurelia è riconducibile una quota compresa tra il 15% e il 20%, sia in valore, misurato sulla base degli introiti da pedaggio delle società concessionarie, sia in volume, misurato sulla base dei chilometri di autostrada in concessione. La quota di SITAF è ampiamente inferiore al 5%.
Di conseguenza, l’acquisizione non determina un incremento significativo della quota del gruppo acquirente. Il provvedimento evidenzia inoltre che il principale operatore è il gruppo Atlantia, in particolare tramite Autostrade per l’Italia, con circa il 50% del mercato sia in valore sia in volume.
Nel mercato della costruzione e manutenzione di opere pubbliche, definito particolarmente frammentato, sia il gruppo Aurelia sia SITAF detengono quote ampiamente inferiori al 5%.
Sulla base di tali elementi, l’AGCM ritiene che l’operazione non sia idonea a modificare significativamente le dinamiche concorrenziali nei mercati interessati. In particolare, non emergono effetti tali da determinare la costituzione o il rafforzamento di una posizione dominante capace di eliminare o ridurre in modo sostanziale e durevole la concorrenza, ai sensi dell’articolo 6, comma 1, della legge n. 287/1990.
Esito del procedimento
L’AGCM delibera di non avviare l’istruttoria prevista dall’articolo 16, comma 4, della legge n. 287/1990. L’operazione è pertanto autorizzata senza condizioni, impegni o misure correttive. Le conclusioni sono comunicate alle imprese interessate e al Ministro dello Sviluppo Economico e il provvedimento è pubblicato nel Bollettino dell’Autorità.
Punti principali
Parti coinvolte
ASTM S.p.A. appartiene al gruppo Aurelia, attivo nelle concessioni autostradali, nelle costruzioni, nel commercio di prodotti petroliferi e nei servizi di autotrasporto. SITAF gestisce in concessione l’autostrada A32 Torino-Bardonecchia e il Traforo del Frejus, oltre a svolgere attività di costruzione e manutenzione di opere pubbliche.
Struttura dell’operazione
ASTM acquista, tramite una procedura a evidenza pubblica promossa da Finanziaria Città di Torino Holding, una quota complessiva di circa il 19,3% di SITAF, corrispondente alle partecipazioni del 10,7% detenuta dalla Holding e dell’8,7% detenuta dalla Città Metropolitana di Torino. Sommando tale quota al 47,9% già detenuto, anche indirettamente, ASTM raggiunge circa il 67,2% del capitale e acquisisce il controllo esclusivo.
Qualificazione e soglie
L’operazione costituisce una concentrazione ai sensi dell’articolo 5, comma 1, lettera b), della legge n. 287/1990. Non ricorrono le condizioni di applicazione dell’articolo 1 del regolamento CE n. 139/2004. L’obbligo di comunicazione preventiva deriva dall’articolo 16, comma 1, della legge n. 287/1990, poiché il fatturato nazionale complessivo delle imprese interessate supera 504 milioni di euro e quello individuale nazionale di almeno due imprese supera 31 milioni di euro.
Mercati interessati
L’operazione interessa la gestione della rete autostradale, considerata di dimensione nazionale, e la costruzione e manutenzione di opere pubbliche, potenzialmente di dimensione europea per la partecipazione delle imprese comunitarie agli appalti di maggior valore. Ai fini prudenziali, l’AGCM conduce comunque la valutazione assumendo una dimensione nazionale per entrambi i mercati.
Esito concorrenziale e procedurale
Nel mercato nazionale della gestione autostradale, il gruppo Aurelia detiene circa il 15%-20% in valore e volume, mentre SITAF rappresenta meno del 5%; l’incremento è quindi non significativo. Nel mercato della costruzione e manutenzione di opere pubbliche, entrambi i gruppi detengono quote ampiamente inferiori al 5%. L’AGCM conclude che l’operazione non è idonea a modificare significativamente le dinamiche concorrenziali e delibera di non avviare l’istruttoria prevista dall’articolo 16, comma 4, della legge n. 287/1990.
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