Provvedimento AGCM C12294 n. 28337 del 08/09/2020
A2A/AMBIENTE ENERGIA BRIANZA
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeL’operazione integra un’unica concentrazione ai sensi dell’art. 5, comma 1, lett. b), L. 287/1990 e consiste in conferimenti, scissioni e apporto di rami d’azienda che conducono A2A ad acquisire il controllo esclusivo di AEB. L’operazione coinvolge numerosi mercati energetici e di servizi pubblici, ma le criticità principali riguardano le future gare per la distribuzione del gas negli ATEM Monza e Brianza 2 e Como 1. L’AGCM ha ritenuto necessario un approfondimento istruttorio ai sensi degli artt. 6, comma 1, e 16, comma 4, L. 287/1990.
A2A acquisisce il controllo esclusivo di Ambiente Energia Brianza mediante aggregazione societaria articolata; avvio dell’istruttoria per possibili effetti anticoncorrenziali nelle gare gas degli ATEM Como 1 e Monza e Brianza 2.
A2A / Ambiente Energia Brianza: acquisizione del controllo esclusivo e avvio dell’istruttoria
L’operazione riguarda l’aggregazione industriale tra A2A S.p.A. e Ambiente Energia Brianza S.p.A. (AEB), realizzata attraverso una serie di passaggi societari interdipendenti e finalizzata all’acquisizione del controllo esclusivo di AEB da parte di A2A. Il provvedimento non autorizza definitivamente l’operazione, ma dispone l’avvio di un’istruttoria ai sensi dell’art. 16, comma 4, L. 287/1990, in ragione di possibili effetti restrittivi nelle future gare per la distribuzione del gas naturale.
Parti e operazione
A2A è una multiutility quotata, controllata congiuntamente dai Comuni di Milano e Brescia, attiva nei settori dell’energia elettrica e del gas, dei servizi idrici, dei rifiuti, del teleriscaldamento, della gestione del calore, dell’illuminazione pubblica, del facility management e delle telecomunicazioni. Il gruppo ha realizzato nel 2018 un fatturato mondiale di circa 6,5 miliardi di euro.
AEB è una multiutility partecipata da diversi comuni della Brianza e controllata dal Comune di Seregno. Opera principalmente nella distribuzione e vendita di gas ed energia elettrica, nella vendita di calore e nei servizi ambientali; nel 2018 ha realizzato un fatturato di circa 221,5 milioni di euro.
L’operazione è stata considerata un’unica concentrazione perché le diverse fasi sono interdipendenti, coinvolgono le medesime imprese, sono disciplinate dal medesimo contratto e perseguono un unico risultato finale. Essa prevede:
- il conferimento da A2A a Unareti S.p.A. del 100% di A2A Illuminazione Pubblica S.p.A.;
- la scissione da Unareti ad AEB del ramo relativo alla distribuzione del gas e della partecipazione in A2A IP;
- il conferimento da parte di AEB del ramo distribuzione gas ricevuto nella controllata Retipiù S.r.l.;
- la stipula di un patto parasociale tra A2A e il Comune di Seregno, efficace dalla scissione, che attribuisce ad A2A il controllo esclusivo di AEB.
Qualificazione giuridica e obbligo di notifica
L’operazione è qualificata come acquisizione del controllo di un’impresa e costituisce una concentrazione ai sensi dell’art. 5, comma 1, lett. b), L. 287/1990. L’AGCM ha ritenuto non applicabile il Regolamento CE n. 139/2004, non ricorrendo le condizioni previste dall’art. 1 del regolamento.
L’operazione era soggetta all’obbligo di comunicazione preventiva previsto dall’art. 16, comma 1, L. 287/1990, poiché il fatturato totale nazionale delle imprese interessate superava 504 milioni di euro e il fatturato nazionale individuale di almeno due imprese superava 31 milioni di euro. Il procedimento ha inoltre tenuto conto delle richieste di informazioni dell’AGCM e delle conseguenti interruzioni dei termini ai sensi dell’art. 5, comma 3, D.P.R. 217/1998.
Mercati interessati
L’operazione coinvolge numerosi mercati nei settori dell’energia elettrica, del gas naturale, del teleriscaldamento e della gestione del calore, dei rifiuti, dei servizi idrici, dell’efficienza energetica, dell’illuminazione pubblica e delle telecomunicazioni.
Nel settore elettrico sono stati considerati i mercati della produzione e approvvigionamento all’ingrosso, della distribuzione nelle aree di concessione e della vendita ai clienti domestici e non domestici, distinti secondo il livello di tensione. Nel mercato all’ingrosso, di dimensione corrispondente alla macro-zona Nord, la quota di A2A sarebbe inferiore al 15%, con la presenza di concorrenti qualificati quali Enel ed Eni. La distribuzione costituisce un monopolio legale locale e l’operazione determina una sostituzione dell’operatore nella relativa concessione; a livello nazionale il gruppo A2A distribuirebbe meno del 5% dell’energia elettrica.
Nella vendita di energia elettrica ai clienti non domestici in alta e media tensione la posizione post-operazione sarebbe inferiore al 5% a livello nazionale. Per la bassa tensione, le quote sarebbero inferiori al 5% a livello nazionale e contenute a livello regionale, con una quota congiunta in Lombardia pari a circa il 15-20% dei POD e al 10-15% dei GWh per la clientela non domestica. Per la clientela domestica, la quota nazionale sarebbe inferiore al 5% e quella regionale inferiore al 25%, con incrementi marginali. L’AGCM ha rilevato la presenza di operatori nazionali qualificati, tra cui Enel, Eni ed Edison, e l’assenza di una presenza significativa di AEB nei contesti locali in cui A2A opera come distributore.
Nel teleriscaldamento le aree operative delle parti sono distinte: AEB opera principalmente a Seregno e, in misura minore, a Giussano, mentre la distanza tra le località limita le sovrapposizioni. Nella gestione del calore la quota congiunta è inferiore all’1% a livello nazionale.
Mercati del gas naturale
Sono stati esaminati l’approvvigionamento all’ingrosso, la distribuzione nelle aree di concessione, le gare per le concessioni di distribuzione, la vendita a imprese di generazione e la vendita ai clienti finali medio-grandi e piccoli.
Nel mercato nazionale dell’approvvigionamento all’ingrosso la quota congiunta è inferiore al 15% e l’apporto di AEB è minimo. La distribuzione nelle singole aree di concessione è svolta in regime di monopolio legale e l’operazione comporta, in tali aree, la sostituzione dell’operatore.
La valutazione concorrenziale si concentra invece sulle future gare d’ambito degli ATEM. Secondo la prassi dell’AGCM, ciascuna gara ATEM costituisce un mercato rilevante distinto, poiché il numero dei partecipanti può essere limitato dalle dimensioni della gara, dagli investimenti richiesti e dall’obbligo di rimborsare il valore delle reti esistenti ai sensi dell’art. 15 del d.lgs. 164/2000. L’Autorità verifica, in particolare, se la concentrazione elimini uno dei principali partecipanti potenziali o rafforzi l’incumbent al punto da scoraggiare l’ingresso di terzi.
ATEM Monza e Brianza 2
Entrambe le parti sono gestori di concessioni comunali nell’ATEM Monza e Brianza 2. AEB detiene oltre l’80% dei PDR gestiti ed è quindi l’incumbent locale e un candidato pressoché certo alla gara. A2A possiede una quota attuale limitata, pari all’1-5% dei PDR, ma l’AGCM non ha potuto escludere che, in assenza dell’operazione, avrebbe partecipato autonomamente alla gara.
La possibile partecipazione autonoma di A2A è stata desunta dalle sue dimensioni, dalla capacità economica, organizzativa e finanziaria, dalla vocazione territoriale e dalla significativa presenza come distributore negli ATEM limitrofi, oltre che dall’operatività lombarda nei mercati della vendita di gas e in altri settori. L’ATEM Monza e Brianza 2 è inoltre uno degli ambiti più grandi della Lombardia e rappresenterebbe per A2A un’attività rilevante in termini di fatturato e valore degli asset.
L’operazione potrebbe pertanto riunire sotto un unico centro decisionale due potenziali concorrenti, eliminando la concorrenza esercitabile da A2A nella gara. Inoltre, il passaggio di AEB sotto il controllo di un grande gruppo multiutility come A2A potrebbe modificare sostanzialmente le caratteristiche soggettive dell’incumbent e aumentare la deterrenza nei confronti di operatori terzi, anche se l’incremento dei PDR attribuibile ad A2A è esiguo.
ATEM Como 1
Nell’ATEM Como 1 l’operazione incrementerebbe la presenza di A2A, in termini di PDR gestiti, da circa il 50-55% a circa il 55-60%, con un incremento inferiore al 10%. AEB non sembra, sulla base della propria posizione e della documentazione antecedente all’operazione, un partecipante atteso autonomo alla gara; non è quindi stata ravvisata un’eliminazione diretta di un concorrente.
L’AGCM ha tuttavia ritenuto non escludibile un effetto di rafforzamento dell’incumbent. La posizione post-operazione, combinata con il know-how, i vantaggi informativi, la capacità economica e la presenza territoriale di A2A, potrebbe rendere più difficile la partecipazione di operatori limitrofi o di grandi distributori nazionali, anche per effetto del minore esborso necessario per subentrare nella concessione. Tale possibile effetto deterrente potrebbe ridurre la concorrenza nella gara.
Altri settori
Nel mercato nazionale della vendita di gas naturale a imprese di generazione e a clienti finali medio-grandi le quote congiunte sarebbero rispettivamente pari all’1-5%, con incrementi irrisori. Per la vendita ai piccoli clienti, la quota nazionale sarebbe inferiore al 10% e l’incremento marginale; anche a livello lombardo la posizione di A2A, pari a circa il 25-30% dei volumi e al 30-35% dei POD, aumenterebbe soltanto dell’1-5%.
Nel settore dei rifiuti le parti deterrebbero meno del 5% degli affidamenti a livello nazionale e una presenza locale prevalentemente distinta: AEB è concentrata nella provincia di Monza e Brianza, dove A2A ha una posizione limitata. Nei servizi idrici AEB non è attiva come gestore, ma è titolare di impianti utilizzati per la fornitura nel Comune di Seregno da una società esterna al gruppo.
Negli altri mercati, l’operazione non presenta criticità apprezzabili. Nei servizi di consulenza e progettazione per interventi di efficienza energetica l’incremento di quota è inferiore all’1%. Nella gestione dell’illuminazione pubblica la quota nazionale congiunta sarebbe dell’1-5%, a fronte di operatori più importanti quali Enel e Hera. Non vi sono sovrapposizioni significative nella gestione di farmacie, poiché A2A gestisce tre farmacie a Sondrio, in territori diversi da quelli in cui opera AEB. Anche nel mercato delle telecomunicazioni e dell’ICT le attività delle parti sono limitate e si confrontano con numerosi concorrenti qualificati, a partire da Telecom.
Valutazione concorrenziale e avvio dell’istruttoria
L’AGCM ha concluso che la concentrazione non appare idonea a determinare effetti rilevanti nella maggior parte dei mercati esaminati. Non è stato però possibile escludere, prima facie, la costituzione o il rafforzamento di una posizione dominante nelle gare per l’affidamento del servizio di distribuzione del gas naturale negli ATEM Monza e Brianza 2 e Como 1.
La teoria del danno relativa a Monza e Brianza 2 consiste nella possibile eliminazione di A2A quale concorrente potenziale autonomo e nel conseguente rafforzamento dell’incumbent AEB. Per Como 1, la criticità riguarda principalmente il possibile effetto deterrente della maggiore forza economica, organizzativa e territoriale della merged entity sulla partecipazione di terzi.
Ai sensi dell’art. 6, comma 1, L. 287/1990, l’Autorità ha quindi ritenuto l’operazione suscettibile di costituire o rafforzare una posizione dominante tale da eliminare o ridurre in modo sostanziale e durevole la concorrenza nei mercati interessati.
Esito procedurale
L’AGCM ha deliberato:
- l’avvio dell’istruttoria ai sensi dell’art. 16, comma 4, L. 287/1990 nei confronti di A2A S.p.A. e AEB S.p.A.;
- il termine di dieci giorni dalla notificazione per l’esercizio del diritto delle parti di essere sentite ai sensi dell’art. 14, comma 1, L. 287/1990;
- la possibilità per i rappresentanti legali e per i soggetti aventi un interesse giuridicamente rilevante di prendere visione degli atti;
- la conclusione del procedimento entro quarantacinque giorni dalla data della delibera.
Il provvedimento rappresenta quindi una decisione di avvio della fase istruttoria, non un’autorizzazione senza condizioni né un divieto dell’operazione.
Punti principali
Struttura dell’operazione
L’operazione comprende il conferimento da A2A a Unareti del 100% di A2A Illuminazione Pubblica, la scissione a favore di AEB del ramo distribuzione gas e della partecipazione in A2A IP e il successivo conferimento del ramo gas ricevuto nella controllata Retipiù. Un patto parasociale tra A2A e il Comune di Seregno attribuisce ad A2A il controllo esclusivo di AEB.
Qualificazione e competenza
L’operazione costituisce una concentrazione ai sensi dell’art. 5, comma 1, lett. b), L. 287/1990. Non ricorrono le condizioni di applicazione del Regolamento CE n. 139/2004; risultano invece superate le soglie dell’art. 16, comma 1, L. 287/1990, con fatturato nazionale complessivo superiore a 504 milioni di euro e fatturato nazionale individuale superiore a 31 milioni di euro per almeno due imprese.
Mercati con effetti limitati
Nei mercati della produzione e vendita di energia elettrica, del teleriscaldamento, della gestione del calore, dell’approvvigionamento e vendita di gas, dei rifiuti, dei servizi idrici, dell’efficienza energetica, dell’illuminazione pubblica, delle farmacie e delle telecomunicazioni, l’AGCM ha rilevato quote contenute, sovrapposizioni limitate o la presenza di concorrenti qualificati.
Criticità nelle gare gas
Nell’ATEM Monza e Brianza 2 AEB gestisce oltre l’80% dei PDR ed è un candidato pressoché certo alla gara, mentre A2A, pur avendo una presenza attuale dell’1-5%, avrebbe potuto essere un concorrente autonomo grazie a capacità finanziaria, organizzativa, territoriale e presenza negli ambiti limitrofi. L’operazione potrebbe quindi eliminare un potenziale partecipante e rafforzare l’incumbent. Nell’ATEM Como 1 A2A passerebbe da circa il 50-55% a circa il 55-60% dei PDR, con possibile effetto deterrente sulla partecipazione di terzi.
Esito procedurale
L’AGCM ha deliberato l’avvio dell’istruttoria nei confronti di A2A e AEB ai sensi dell’art. 16, comma 4, L. 287/1990, fissando dieci giorni per chiedere di essere sentiti e quarantacinque giorni per la conclusione del procedimento.
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