Risoluzione n. 243 del 13/06/2008
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa risoluzione esamina se i lavori di costruzione di un immobile destinato a sede di Commissariato di Pubblica Sicurezza e distaccamento di Polizia Stradale possano beneficiare dell’aliquota IVA agevolata del 10%. L’Agenzia richiama le norme sulle opere assimilabili alle caserme e conclude che l’agevolazione è applicabile solo se l’immobile, per caratteristiche strutturali e funzionali, può effettivamente essere assimilato a una caserma, verifica che deve essere compiuta in concreto.
Aliquota IVA al 10% per la costruzione di un edificio demaniale destinato a Commissariato di Pubblica Sicurezza e Polizia Stradale
Aliquota IVA applicabile alla costruzione di un edificio demaniale destinato a sede di Polizia
La risoluzione affronta il trattamento IVA dei lavori di costruzione di un immobile demaniale destinato a nuova sede del Commissariato di Pubblica Sicurezza e del distaccamento di Polizia Stradale di un Comune. Il tema centrale è la possibile applicazione dell’aliquota IVA del 10% prevista per talune opere assimilate alle caserme.
Quesito posto dal Ministero
Il Ministero chiede di sapere se l’immobile in costruzione possa rientrare tra quelli previsti dall’articolo 1 della legge 19 luglio 1961, n. 659, con conseguente applicazione dell’IVA al 10% alle prestazioni di servizi dipendenti dal contratto di appalto per la realizzazione dell’opera. Il dubbio riguarda quindi l’inquadramento dell’edificio come struttura assimilabile a una caserma.
Soluzione interpretativa prospettata dal contribuente
Secondo il Ministero interpellante, il fabbricato sarebbe assimilabile a una caserma perché destinato allo svolgimento di un’attività orientata al perseguimento di interessi collettivi. Da ciò deriverebbe, a suo avviso, l’applicazione dell’aliquota IVA agevolata del 10% ai sensi del numero 127-septies, parte terza, della Tabella A allegata al d.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633.
Quadro normativo richiamato
L’Agenzia richiama innanzitutto:
- il numero 127-quinquies, parte terza, della Tabella A allegata al d.P.R. n. 633 del 1972, che prevede l’aliquota IVA del 10% per gli edifici di cui all’art. 1 della legge n. 659 del 1961, assimilati ai fabbricati di cui all’art. 13 della legge n. 408 del 1949;
- il numero 127-septies, della medesima Tabella A, che estende la stessa aliquota alle prestazioni di servizi dipendenti da contratti di appalto relativi alla costruzione delle opere, degli impianti e degli edifici di cui al n. 127-quinquies.
Viene inoltre richiamato l’articolo 1 della legge n. 659 del 1961, che estende le agevolazioni fiscali previste per la costruzione di case di abitazione agli edifici contemplati dall’art. 2, secondo comma, del R.D. 21 giugno 1938, n. 1094, convertito nella legge 5 gennaio 1939, n. 35.
Edifici agevolabili e nozione di caserma
Gli edifici menzionati dall’art. 2, secondo comma, del R.D. n. 1094 del 1938 comprendono:
- scuole;
- caserme;
- ospedali;
- case di cura;
- ricoveri;
- colonie climatiche;
- collegi;
- educandati;
- asili infantili;
- orfanotrofi;
- e simili.
La circolare ministeriale n. 1/E del 2 marzo 1994 chiarisce che possono rientrare nella disciplina agevolativa anche edifici diversi da quelli espressamente elencati, purché siano destinati al perseguimento di finalità di istruzione, cura, assistenza e beneficenza. La stessa impostazione è richiamata anche dalla giurisprudenza della Corte di Cassazione, in particolare dalla sentenza n. 3503 del 5 dicembre 1972.
Criteri interpretativi per l’assimilazione a caserma
La risoluzione sottolinea che, per beneficiare dell’agevolazione, non è sufficiente la sola destinazione pubblica o istituzionale dell’immobile. È necessario che l’esercizio di attività con finalità di interesse collettivo trovi riscontro nelle caratteristiche strutturali dell’edificio al momento dell’operazione.
Inoltre, l’Amministrazione finanziaria ha precisato che una struttura edilizia può essere qualificata unitariamente come “caserma” quando costituisce un comprensorio destinato ad attività addestrative e logistico-amministrative nel quadro delle funzioni di difesa militare dello Stato. In generale, una caserma è una costruzione eretta per l’abitazione, l’istruzione e l’educazione delle truppe quando non sono impegnate in attività operative, ma in compiti di addestramento e altre mansioni riconducibili alle finalità istituzionali delle forze armate.
Un immobile può quindi essere assimilato a una caserma solo se presenta caratteristiche strutturali e funzionali analoghe a quelle descritte e non se consiste, invece, in un complesso immobiliare destinato a uffici.
Conclusione dell’Agenzia
L’Agenzia non formula un riconoscimento automatico dell’aliquota agevolata. Precisa che, per stabilire il trattamento IVA applicabile ai lavori di costruzione dell’edificio destinato a sede del Commissariato e del distaccamento di Polizia Stradale, occorre verificare se l’immobile sia effettivamente assimilabile a una caserma, secondo i criteri indicati.
Tale verifica deve riguardare le caratteristiche strutturali e funzionali dell’immobile al momento dell’operazione. La relativa valutazione concreta esula dalle prerogative dell’interpello e deve essere compiuta sulla base degli indirizzi interpretativi forniti.
Indicazioni finali
La risoluzione si chiude precisando che le Direzioni Regionali devono vigilare affinché le istruzioni fornite e i principi enunciati vengano osservati dagli uffici.
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