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Legge

L.R. Sardegna 1/2026

Legge di stabilità regionale 2026

Normativa regionaleL.R. Sardegna 1/2026

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge definisce il quadro finanziario e numerosi stanziamenti per il triennio 2026-2028 in Sardegna: sanità, sociale, istruzione, cultura, agricoltura, lavoro, enti locali, infrastrutture, trasporti, ambiente, industria, turismo e contrasto allo spopolamento. Prevede anche modifiche a leggi e tabelle vigenti. Entra in vigore alla pubblicazione sul BURAS, con effetti finanziari dal 1° gennaio 2026.

Legge di stabilità regionale 2026 della Sardegna

Legge di stabilità regionale 2026 della Sardegna

La legge disciplina la manovra finanziaria della Regione autonoma della Sardegna per il triennio 2026-2028, con numerosi rifinanziamenti, rimodulazioni e nuovi interventi in settori strategici. Definisce inoltre modifiche a leggi regionali precedenti e a tabelle di spesa già vigenti.

Quadro finanziario e regole di bilancio

La legge ripartisce e rimodula gli stanziamenti per programmi cofinanziati con risorse europee e statali secondo i cronoprogrammi di spesa. Per il triennio 2026-2028 sono determinate nelle tabelle A, B e C le autorizzazioni legislative di spesa oggetto di rifinanziamento, riduzione o rimodulazione. Viene inoltre abrogata la disciplina dell’articolo 2, commi 2 e 4, della legge regionale n. 11 del 2006 per allineare la programmazione regionale al principio contabile applicato di cui al d.lgs. n. 118 del 2011.

Digitalizzazione contabile e attuazione del sistema Accrual

Per il triennio 2026-2028 è autorizzata una spesa complessiva di 1 milione di euro per dare attuazione alla riforma PNRR 1.15 sul sistema unico di contabilità economico-patrimoniale Accrual e per adottare il nuovo sistema di rilevamento contabile regionale. Le modalità operative sono demandate a una deliberazione della Giunta regionale, su proposta dell’Assessore competente in materia di innovazione d’intesa con gli Assessori competenti in bilancio e patrimonio.

Sanità e politiche sociali

La legge incrementa il finanziamento della pediatria di libera scelta tramite ARES, sostiene attività di terapie cellulari allogeniche e innovative presso l’ARNAS G. Brotzu, finanzia la campagna “Sangue è vita” per promuovere la donazione di sangue e piastrine e adegua il sistema tariffario per le strutture psichiatriche residenziali private accreditate. Sono inoltre prorogati e ridefiniti diversi interventi sanitari già previsti da leggi precedenti, compresi gli adeguamenti tariffari con decorrenza dal 1° gennaio 2025.

Non autosufficienza, fragilità e sostegno alle povertà

Il Fondo regionale per la non autosufficienza è definito in 449,77 milioni di euro complessivi per il triennio 2026-2028 e finanzia programmi per persone non autosufficienti, disabilità gravissime, assistenza domiciliare, vita indipendente, integrazione sociosanitaria, patologie particolari e sport-riabilitazione. Dal 2026 alcune risorse per prestazioni riabilitative globali sono trasferite ad ARES per il pagamento della quota sociale alle strutture accreditate. La legge prevede inoltre un sostegno economico straordinario ai nuclei fragili tramite i comuni e disciplina il riutilizzo di economie e anticipazioni relative a interventi comunali di sostegno alle famiglie a reddito medio-basso.

Case e ospedali di comunità

Le case della comunità e gli ospedali di comunità realizzati con risorse PNRR possono esercitare attività sanitarie in via transitoria per massimo dodici mesi dall’entrata in vigore della legge. L’autorizzazione decorre dalla presentazione della dichiarazione sostitutiva sul possesso dei requisiti minimi; entro il termine previsto per la consegna delle opere PNRR deve essere presentata l’istanza di autorizzazione definitiva e di accreditamento. In difetto o in caso di carenza dei requisiti, l’autorizzazione transitoria decade.

Istruzione, ITS, edilizia scolastica e università

Sono previsti fondi per supporto tecnico all’accreditamento delle Fondazioni ITS Academy, per azioni di comunicazione sull’istruzione tecnologica superiore e per il sostegno delle stesse fondazioni. La legge finanzia manutenzione e reingegnerizzazione del sistema ARES scolastico, interventi urgenti di messa in sicurezza e riqualificazione degli edifici scolastici, rinnovo di arredi e tecnologie didattiche, nonché un’ulteriore copertura per criticità di costi materiali negli interventi in corso. Sul piano universitario, sostiene la fondazione per gli studi universitari e la ricerca nella Sardegna centrale, gli atenei di Cagliari e Sassari, e soprattutto l’attivazione del corso di laurea in infermieristica a Oristano, con contributi specifici fino al 2043 per il personale e i punti organico.

Beni culturali, lingua, memoria e fondazioni

La legge finanzia il sistema informativo del patrimonio culturale, la Biblioteca regionale, il portale MLOL, il catalogo delle cinquecentine e una nuova piattaforma per il dizionario fonetico ed etimologico sardo-italiano e italiano-sardo. Sono previsti contributi per l’Associazione ANPPIA, UAPS e ANPI, per la Fondazione Orchestra regionale dei Conservatori e per la nuova Fondazione Domus-Unesco, con risorse anche transitorie a favore del CeSim APS. Sono inoltre finanziate iniziative promozionali legate a Domus de Janas e a Grazia Deledda.

Sport, giovani e partecipazione

La legge stanzia contributi alle associazioni e società sportive con sede operativa in Sardegna, inclusi i club di Lega Pro e specifiche società di volley di serie A per la stagione 2025/2026. Finanzia inoltre Eurodesk Italy per la Carta Giovani Sardegna e rinvia alla Giunta la definizione dei criteri applicativi per la ripartizione dei contributi sportivi.

Agricoltura e sviluppo rurale

La Regione finanzia LAORE Sardegna e AGRIS Sardegna per la valorizzazione delle terre civiche, la promozione delle filiere agroalimentari, gli studi sui vigneti a piede franco, l’avvio dell’intervento SRA 16 sull’agrobiodiversità, il miglioramento della produttività casearia della pecora sarda e varie attività di ricerca agraria. È previsto anche un contributo straordinario per un intervento urgente su un ponte di bonifica.

Lavoro, sicurezza e politiche occupazionali

Sono finanziati l’Osservatorio regionale contro lo sfruttamento lavorativo, un progetto sperimentale di accoglienza gratuita nelle scuole primarie, percorsi professionalizzanti per l’artigianato tradizionale e misure di supporto ai liberi professionisti. La legge incrementa inoltre alcune risorse già previste per il lavoro e modifica disposizioni regionali precedenti in materia di incentivi e requisiti applicativi.

Patto di Buggerru e salute nei luoghi di lavoro

Per il triennio 2026-2028 è stanziato un importo annuo di 5 milioni di euro per attuare il Patto di Buggerru, con campagne di sensibilizzazione, formazione, raccolta di buone prassi, progetti nelle scuole e interventi di ricerca e innovazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro.

Enti locali, autonomia territoriale e fondo unico

Il fondo per gli enti locali è determinato in 573.071.000 euro annui per il triennio 2026-2028 e ripartito tra comuni, enti dell’articolo 16 della legge regionale n. 2 del 2016, Provincia di Nuoro, studi di compatibilità idraulica/geologica/geotecnica e Città metropolitane di Cagliari e Sassari. È inoltre previsto un finanziamento annuale ai sensi delle riforme provinciali e un sistema informativo rinnovato, una scuola di formazione per gli enti locali e assistenza tecnica dedicata.

Fondo complementare per infrastrutture e servizi locali

È istituito un fondo complementare per le infrastrutture, lo sviluppo e il miglioramento dei servizi, con dotazione iniziale di 100 milioni di euro per ciascun anno del triennio 2026-2028 a favore dei comuni. La Giunta ne definisce criteri di riparto e quota destinata a investimenti o spese correnti, previa intesa con gli enti locali.

Lavori pubblici, viabilità, idrico e infrastrutture

La legge finanzia numerosi interventi su strade, ponti, caserme, viabilità statale, viabilità consortile e vicinale, strutture portuali per le isole minori, fascicolo informatico degli immobili pubblici e costone roccioso della linea ferroviaria Mandas-Arbatax. Sono inoltre previsti consistenti fondi per il servizio idrico integrato tramite EGAS, per manutenzioni straordinarie e nuove opere, per il supporto ai Contratti di Fiume e per l’adeguamento di infrastrutture idriche non gestite da Abbanoa.

Ambiente, bonifiche, biodiversità e protezione civile

Sono stanziate risorse per i danni da eventi calamitosi di gennaio 2026, per il risanamento delle aree minerarie dismesse del Sulcis Iglesiente Guspinese, per ripristino della natura, censimento del cormorano, contrasto alle specie esotiche invasive, gestione del portale Sardegna Ambiente e bonifiche da amianto con relative ricostruzioni. È prevista anche una misura per un sistema integrato di previsione, monitoraggio e mitigazione dei rischi naturali e antropici con sensoristica diffusa, IA e digital twin.

Industria, competitività, digitale e internazionalizzazione

La legge finanzia il supporto giuridico-amministrativo-contabile sulle partecipazioni dell’Assessorato dell’industria, i piani industriali strategici dei consorzi provinciali, strumenti per nuove iniziative imprenditoriali, internazionalizzazione e missioni istituzionali all’estero. Prevede inoltre l’interconnessione tra rete GARR e RTR, il polo regionale per il digitale, la rete dei punti di facilitazione digitale, laboratori di prototipazione per la pubblica amministrazione e strumenti per il monitoraggio degli affidamenti informatici.

Turismo, artigianato, commercio e promozione territoriale

Sono rifinanziati interventi per la panificazione tipica, contributi ai consorzi turistici e alla Rete dei Borghi caratteristici, sostegni alle imprese artigiane e commerciali, incentivi specifici e un contributo per il Centro commerciale naturale Lanusei - Le Falere. Le risorse per la promozione turistica sono inoltre destinate a un contratto biennale con Cagliari Calcio, Dinamo Sassari e Torres, subordinato al permanere dell’iscrizione al campionato professionistico.

Contrasto allo spopolamento

La legge amplia e corregge alcune misure per piccoli comuni: aggiorna il parametro demografico al 31 dicembre dell’anno precedente, estende alcune agevolazioni ai comuni tra 3.000 e 5.000 abitanti, disciplina l’ammissibilità delle società di persone, consente contributi aggiuntivi per ogni nuovo occupato e prevede incrementi fino al 20% per imprese giovanili o femminili. Viene anche inserita una nuova previsione per i comuni tra 3.000 e 5.000 abitanti nei limiti delle risorse annuali.

Contrattazione e trattamento economico del personale

Sono incrementate le risorse per la riclassificazione del personale del comparto Regione-enti e sono stanziate somme per incentivi al personale tecnico, giuridico, economico e amministrativo impegnato in valutazioni di impatto ambientale, in sicurezza cibernetica, nella gestione contabile economico-patrimoniale e nella pianificazione paesaggistica. AREA è inoltre autorizzata a destinare una quota del proprio bilancio all’allineamento del trattamento economico degli avvocati.

Modifiche a tabelle e interventi già programmati

La legge modifica varie tabelle allegate a leggi regionali precedenti, aggiornando beneficiari, missioni, titoli e oggetti di intervento, tra cui opere idriche, stradali, culturali, sanitarie e di sicurezza territoriale. Le modifiche consolidano la disciplina di spesa già vigente e riallocano alcune risorse su soggetti o finalità diverse.

Aiuti di Stato, copertura finanziaria ed entrata in vigore

Gli incentivi configurabili come aiuti di Stato sono subordinati, salvo esenzioni o regime de minimis, alla notifica ai sensi degli articoli 107 e 108 TFUE. La copertura finanziaria è assicurata dalle previsioni di entrata del bilancio pluriennale 2026-2028 e dei bilanci successivi. La legge entra in vigore il giorno della pubblicazione sul BURAS ed esplica effetti finanziari dal 1° gennaio 2026.

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