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Legge

L.R. Toscana 48/2024

Norme in materia di manutenzione del territorio.

Normativa regionaleL.R. Toscana 48/2024

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge regionale disciplina, in Toscana, l’adozione da parte dei comuni di regolamenti di polizia rurale per la manutenzione del territorio, fissando un contenuto minimo uniforme tramite uno schema-tipo approvato dalla Giunta entro 90 giorni. I comuni devono adeguarsi entro 180 giorni dalla deliberazione regionale. Previste vigilanza comunale e sanzione amministrativa da 100 a 1.000 euro per le violazioni.

Norme per uniformare i regolamenti comunali di polizia rurale sulla manutenzione del territorio

Norme in materia di manutenzione del territorio

La legge regionale della Toscana mira a semplificare e uniformare i regolamenti comunali di polizia rurale in materia di manutenzione del territorio, con finalità di tutela idrogeologica, ambientale, paesaggistica e della pubblica incolumità. La disciplina incide solo sul territorio regionale e opera attraverso un modello regolamentare comune per i comuni toscani.

Finalità e ambito della disciplina

La Regione persegue la semplificazione delle procedure di manutenzione del territorio e la trasparenza nei rapporti tra cittadini e pubblica amministrazione. A questo scopo impone ai comuni di adottare un regolamento di polizia rurale dedicato alla manutenzione del territorio, pur nel rispetto dell’autonomia amministrativa locale.

Contenuti minimi del regolamento comunale

Il regolamento comunale deve individuare gli obiettivi di tutela del territorio dal dissesto idrogeologico, della pubblica incolumità, dell’ambiente agrario e non antropizzato, nonché del decoro paesaggistico. In particolare, deve disciplinare:

  • la manutenzione di corsi d’acqua, fossi, scoli, impluvi e assimilati su sedimi privati;
  • la manutenzione dei cigli di sponda;
  • la manutenzione dei sedimi privati contigui a infrastrutture stradali pubbliche o di uso pubblico;
  • la manutenzione delle strade vicinali di uso pubblico;
  • le lavorazioni dei terreni e i movimenti di terra in funzione del deflusso delle acque e dell’equilibrio idrogeologico;
  • l’uso dei pozzi e degli impianti di irrigazione;
  • la manutenzione delle aree boscate private, in coordinamento con la normativa forestale regionale;
  • l’esercizio del pascolo e gli eventuali usi civici;
  • le azioni di prevenzione degli incendi boschivi e i tagli nelle aree di pertinenza degli elettrodotti;
  • la tutela degli alberi, gli abbattimenti lungo le strade e le distanze per i nuovi impianti;
  • la rimozione dei rifiuti dai sedimi privati, nel rispetto della disciplina ambientale;
  • l’accumulo temporaneo di materiali organici;
  • il mantenimento dei terrazzamenti;
  • lo sfalcio dei terreni incolti presso borgate e abitazioni;
  • la manutenzione di immobili inutilizzati, dismessi o decadenti per igiene, salute pubblica, decoro e pulizia urbana;
  • l’uso corretto dei prodotti fitosanitari;
  • le misure di tutela della fauna selvatica.

Schema-tipo regionale e tempi di approvazione

Entro 90 giorni dall’entrata in vigore della legge, la Giunta regionale deve approvare, con deliberazione e previo parere della commissione consiliare competente, uno schema-tipo di regolamento comunale. Lo schema deve definire i requisiti minimi da inserire nei regolamenti comunali in materia di manutenzione del territorio.

Vigilanza e sanzioni

La vigilanza sull’osservanza del regolamento comunale spetta all’autorità comunale. Per le violazioni delle disposizioni dei regolamenti comunali di polizia rurale in materia di manutenzione del territorio è prevista una sanzione amministrativa pecuniaria da 100 a 1.000 euro, oltre alle eventuali sanzioni accessorie previste dalle leggi vigenti.

Regime transitorio

I comuni devono approvare o modificare i propri regolamenti entro 180 giorni dalla deliberazione della Giunta regionale che approva lo schema-tipo. L’adeguamento deve avvenire in conformità ai contenuti di tale schema.

Neutralità finanziaria

La legge dichiara espressamente che dalla sua attuazione non derivano oneri a carico del bilancio regionale.

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