Circolare numero 227 del 22-9-1992
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa circolare chiarisce che, per i beni prodotti dall’azienda e ceduti ai dipendenti gratuitamente o a prezzo agevolato, la base imponibile contributiva va riferita al prezzo di immissione nel circuito commerciale, normalmente coincidente con il prezzo praticato al grossista. Se il dipendente paga un importo inferiore, l’imponibile è dato dalla differenza tra tale prezzo e quanto effettivamente corrisposto. Devono essere definite le posizioni pendenti e regolarizzati i periodi pregressi. Restano invece invariati i criteri già indicati per particolari beni e servizi regolati amministrativamente, come luce, acqua, gas e telefono.
Assoggettamento a contribuzione dei generi in natura ceduti ai dipendenti e criteri di determinazione dell'imponibile
Assoggettamento a contribuzione dei generi in natura ceduti ai dipendenti
La circolare interviene sulla determinazione della base imponibile contributiva relativa ai beni prodotti dalle aziende e ceduti ai propri dipendenti, gratuitamente o a prezzo agevolato. Viene chiarito che la precedente riserva interpretativa deve considerarsi superata, con conseguente applicazione di criteri definiti per la regolarizzazione delle situazioni pregresse.
Superamento della riserva interpretativa
La circolare richiama una precedente comunicazione, la n. 518 RCV/57 del 14.3.80, che aveva fornito istruzioni sull’assoggettamento a contribuzione del controvalore dei generi in natura ceduti ai dipendenti a prezzo inferiore a quello di mercato. Tali istruzioni si rifacevano ai criteri della circolare n. 94 G.S. e n. 1 C. e V. del 18.1.1961, ma erano state accompagnate da una riserva sul loro mantenimento, in considerazione dell’evoluzione del concetto di retribuzione imponibile anche alla luce della giurisprudenza. Poiché il Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale non ha fornito indicazioni diverse, la riserva viene ora espressamente superata.
Base imponibile per i beni prodotti dall’azienda
Per i beni prodotti dall’azienda e ceduti gratuitamente ai dipendenti, la base imponibile contributiva deve essere assunta nel prezzo di immissione nel circuito commerciale, che in linea di massima coincide con il prezzo praticato al grossista. La circolare individua quindi il valore di riferimento non nel prezzo di costo interno, ma nel valore commerciale di primo collocamento.
Cessione a prezzo agevolato
Quando la cessione ai dipendenti avviene a un prezzo inferiore a quello praticato nel circuito commerciale, la base imponibile non coincide con l’intero valore del bene, ma con la differenza tra il prezzo commerciale di riferimento e l’importo effettivamente pagato dal lavoratore. In questo modo, l’assoggettamento a contribuzione riguarda il vantaggio economico riconosciuto al dipendente.
Definizione delle posizioni pendenti e periodi pregressi
La circolare dispone che, in applicazione del criterio ora confermato, debbano essere definite le situazioni pendenti e regolarizzati i periodi pregressi. Ne consegue che gli enti devono procedere agli adeguamenti necessari per i rapporti non ancora definiti e per le posizioni già maturate.
Beni soggetti a prezzo regolato
Resta ferma una disciplina diversa per i particolari generi il cui prezzo è determinato attraverso procedure predeterminate e previo parere obbligatorio di organi governativi, come luce, acqua, gas e telefono. Per tali beni continuano ad applicarsi i criteri già indicati nella circolare n. 518 RCV/87 del 14.3.80.
Punti principali
Superamento delle riserve sui criteri precedenti
Viene superata la riserva formulata nella circolare n. 518 RCV/57 del 14.3.80 circa il mantenimento dei criteri di determinazione dell’imponibile contributivo richiamati dalla circolare n. 94 G.S. e n. 1 C. e V. del 18.1.1961. Non avendo il Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale fornito ulteriori indicazioni, i criteri precedenti non sono più sottoposti a riserva.
Cessione gratuita di beni prodotti dall’azienda
In caso di cessione gratuita ai dipendenti di beni prodotti dall’azienda, la base imponibile contributiva è individuata nel prezzo di immissione nel circuito commerciale, identificato in via generale nel prezzo praticato al grossista.
Cessione a prezzo inferiore a quello commerciale
Se i beni sono ceduti ai dipendenti a un prezzo inferiore a quello di immissione nel circuito commerciale, l’imponibile è costituito dalla differenza tra tale prezzo commerciale e quanto effettivamente pagato dal lavoratore.
Regolarizzazione delle situazioni pendenti
Sulla base del nuovo criterio devono essere definite le situazioni ancora pendenti e regolarizzati i periodi pregressi, con riferimento all’assoggettamento a contribuzione dei beni in natura ceduti ai dipendenti.
Beni a prezzo amministrato o regolato
Per i generi particolari come luce, acqua, gas, telefono e simili, il cui prezzo è fissato mediante procedure predeterminate e previo parere obbligatorio di organi governativi, restano confermati i criteri indicati nella circolare n. 518 RCV/87 del 14.3.80.
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale del documento, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da INPS, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di INPS
- Circolare · 23 set 1992Circolare numero 228 del 23-9-1992
- Circolare · 24 set 1992Circolare numero 229 del 24-9-1992
- Circolare · 18 set 1992Circolare numero 226 del 18-9-1992
- Circolare · 15 set 1992Circolare numero 224 del 15-9-1992
- Circolare · 15 set 1992Circolare numero 225 del 15-9-1992
- Circolare · 29 set 1992Circolare numero 230 del 29-9-1992
Cerchi altro? Cerca gratis in INPS →