DECRETO 15 marzo 2023 - Ministero dell'economia e delle finanze
Regolazione finanziaria delle maggiori entrate relative alle tasse automobilistiche per gli anni 2016-2022.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl decreto approva gli importi del maggior gettito delle tasse automobilistiche spettanti allo Stato per gli anni 2016-2022 e stabilisce le scadenze con cui le regioni devono versarli: entro il 30 giugno 2023 per il 2016 ed entro il 31 marzo di ciascun anno dal 2024 al 2029 per le annualità 2017-2022. È consentito regolare anticipatamente più annualità; in caso di ritardo sono previsti recuperi tramite riduzione dei trasferimenti.
Regolazione finanziaria del maggior gettito erariale delle tasse automobilistiche 2016-2022
Regolazione del maggior gettito delle tasse automobilistiche
Il decreto disciplina la regolazione finanziaria, per gli anni dal 2016 al 2022, del maggior gettito erariale derivante dagli aumenti delle tariffe delle tasse automobilistiche introdotti per autoveicoli e motocicli in base al principio di sostenibilità ambientale. Approva gli importi da attribuire allo Stato e definisce termini, modalità di versamento e recupero delle somme non corrisposte.
Importi e ambito della regolazione
Sono approvate le tabelle A-G, che indicano per ciascuna annualità dal 2016 al 2022 il maggior gettito spettante all’Erario, calcolato in base all’aumento delle tariffe erariali. Gli importi non comprendono eventuali modifiche tariffarie disposte su base regionale.
La regolazione si inserisce nel quadro normativo che prevede, per il periodo 2023-2029, la regolazione di una annualità per esercizio, salva la facoltà delle regioni di anticipare la regolazione di più annualità. Per gli anni dal 2023 al 2033 non si applica la riduzione dei trasferimenti erariali prevista in relazione al maggior gettito.
Scadenze e modalità di versamento
Le regioni versano gli importi spettanti all’Erario sul bilancio dello Stato, capo X, capitolo 3465, articolo 02, con causale «Compensazione tasse automobilistiche anni 2016-2022»:
- entro il 30 giugno 2023, per l’annualità 2016, secondo gli importi della tabella A;
- entro il 31 marzo di ciascun anno dal 2024 al 2029, per le annualità 2017-2022, secondo gli importi delle tabelle B-G.
È fatta salva la facoltà di versare anticipatamente gli importi relativi a più annualità. Le regioni devono comunicare tempestivamente l’avvenuto versamento al Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato.
Mancato versamento e recupero
Se gli importi non sono versati entro i termini stabiliti, il Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato provvede al recupero:
- per le regioni a statuto ordinario, mediante corrispondente riduzione dei trasferimenti statali spettanti a titolo di componente non sanitaria della compartecipazione IVA, iscritti sul capitolo 2861/MEF;
- per la Regione Valle d’Aosta, mediante corrispondente riduzione dei trasferimenti statali a valere sulle somme spettanti a qualsiasi titolo.
Regioni e regimi esclusi dalla regolazione ordinaria
Il decreto richiama gli esiti della giurisprudenza costituzionale secondo cui la tassa automobilistica siciliana istituita dal 2016 è un tributo proprio della Regione Siciliana, le regolazioni contabili considerate non si applicano alla Regione Sardegna e lo Stato non può intervenire sul gettito della tassa automobilistica delle Province autonome di Trento e di Bolzano. Per il Friuli-Venezia Giulia, negli anni 2016-2022 il gettito della tassa automobilistica è indicato come di totale spettanza erariale.
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