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Decreto ministeriale MEF

DECRETO 24 marzo 2023 - Ministero dell'economia e delle finanze

Definizione dei compensi fissi e aggiuntivi spettanti ai giudici tributari delle Corti di giustizia tributaria presenti nel ruolo unico nazionale.

Decreti del MEFCod. G.U. 23A02628

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il decreto stabilisce i compensi fissi mensili e quelli aggiuntivi per ricorso definito spettanti ai giudici delle Corti di giustizia tributaria di primo e secondo grado iscritti nel ruolo unico nazionale. Si applica dal 1° gennaio 2023, con specifiche decorrenze per i ricorsi monocratici: fino a 3.000 euro notificati dal 1° gennaio 2023 e fino a 5.000 euro notificati dal 1° luglio 2023. Dalla prima data abroga i precedenti decreti sui compensi.

Determinazione dei compensi dei giudici tributari

Compensi dei giudici tributari

Il decreto disciplina, con decorrenza dal 1° gennaio 2023, i compensi fissi mensili e i compensi aggiuntivi per ricorso definito spettanti ai componenti delle Corti di giustizia tributaria di primo e di secondo grado iscritti nel ruolo unico nazionale. Gli importi sono al lordo delle ritenute di legge.

Compenso fisso mensile

A ciascun componente spetta il seguente compenso mensile:

  • 1.138,50 euro al Presidente;
  • 1.018,90 euro al Presidente di sezione;
  • 959,10 euro al vice Presidente di sezione;
  • 899,30 euro al giudice.

Il compenso riconosciuto al Presidente di Corte non è cumulabile con quello spettante al Presidente di sezione.

Compenso aggiuntivo per ricorsi definiti in composizione collegiale

Per ogni ricorso definito spetta un compenso aggiuntivo complessivo di 100 euro, ripartito tra i componenti secondo le seguenti quote:

  • 4,50 euro al Presidente;
  • 3,50 euro al Presidente di sezione;
  • 2,50 euro al vice Presidente di sezione;
  • 11,50 euro all'estensore;
  • 26 euro a ciascuno dei tre componenti del collegio giudicante.

A ciascun giudice residente in un comune della stessa regione ma diverso da quello in cui ha sede la Corte è inoltre riconosciuta una maggiorazione di 1,50 euro a titolo di rimborso forfetario delle spese sostenute.

Se il ricorso è definito con provvedimento presidenziale non impugnato mediante reclamo, il compenso aggiuntivo di 12,50 euro spetta al solo giudice estensore. È prevista anche in questo caso la maggiorazione di 1,50 euro, alle medesime condizioni di residenza indicate per il rimborso forfetario.

Compensi aggiuntivi per definizioni monocratiche

Per ciascun ricorso definito in composizione monocratica, il compenso aggiuntivo complessivo è di 100 euro, con ripartizione differenziata in base alla fattispecie:

  • Per le definizioni ai sensi dell'articolo 44-bis del decreto legislativo n. 545/1992: 4,50 euro al Presidente, 3,50 euro al Presidente di sezione, 2,50 euro al vice Presidente di sezione e 89,50 euro al giudice monocratico.
  • Per le controversie decise in composizione monocratica ai sensi dell'articolo 4-bis del decreto legislativo n. 546/1992: 4,50 euro al Presidente, 3,50 euro al Presidente di sezione e 92 euro al giudice monocratico.
  • Per i giudizi di ottemperanza decisi ai sensi dell'articolo 70, comma 10-bis, del decreto legislativo n. 546/1992: 4,50 euro al Presidente, 3,50 euro al Presidente di sezione, 2,50 euro al vice Presidente di sezione e 89,50 euro al giudice monocratico.

Gli importi per le definizioni monocratiche sono al lordo delle ritenute di legge.

Decorrenza e ambito temporale

Il decreto si applica ai giudici tributari presenti nel ruolo unico nazionale. I compensi fissi decorrono dal 1° gennaio 2023; i compensi aggiuntivi previsti per i ricorsi collegiali e per le fattispecie monocratiche degli articoli 44-bis e 70, comma 10-bis, spettano per i ricorsi definiti da tale data.

Per le controversie monocratiche ai sensi dell'articolo 4-bis del decreto legislativo n. 546/1992, la decorrenza dipende dal valore e dalla data di notifica del ricorso:

  • fino a 3.000 euro, per i ricorsi notificati dal 1° gennaio 2023;
  • fino a 5.000 euro, per i ricorsi notificati dal 1° luglio 2023.

Copertura finanziaria e abrogazioni

Gli oneri sono posti a carico delle disponibilità del bilancio del Ministero dell'economia e delle finanze, Missione «Giustizia», programma «Giustizia tributaria», capitolo 1269, Piano di gestione 1, a decorrere dall'anno finanziario 2023. Dal 1° gennaio 2023 sono abrogati i decreti ministeriali 28 giugno 2002, come modificato dal decreto 20 giugno 2019, e 24 marzo 2006, che disciplinavano i precedenti compensi fissi e aggiuntivi.

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