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Ordinanza

Ordinanza n. 2065/2026 - Napoli, Sezione 3

per l’annullamento, previa sospensione dell’efficacia: a) del provvedimento prot. n 15110 dell’8 maggio 2026 del SUAP del Comune di Bacoli, avente a oggetto “SCIA n. 07051661218-06052026-0847 del 06/05/2026 – società Tetris s.r.l. … via Miseno n. 4 - Divieto di realizzazione ed esercizio del parcheggio pertinenziale per gli avventori”; b) di ogni altro atto allo stesso preordinato, presupposto, connesso, conseguente e comunque collegato;

Giustizia amministrativa202603954

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Napoli, Sez. IIIOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: divieto di realizzazione ed esercizio del parcheggio pertinenziale per gli avventori, disposto dal SUAP in relazione a una SCIA per l’apertura di un bar stagionale

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (comune)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La società ha impugnato il provvedimento del SUAP del Comune di Bacoli, chiedendone l’annullamento previa sospensione cautelare. Il divieto riguardava esclusivamente la parte della SCIA relativa alla realizzazione e all’esercizio del parcheggio pertinenziale per gli avventori. Dalla motivazione dell’ordinanza emerge che la possibile illegittimità della pretesa della ricorrente è stata valutata in relazione alla mancata indicazione, nella SCIA, di dati metrici, numero dei posti auto, modalità di realizzazione, materiali e documentazione o dichiarazioni sulla legittimità urbanistica del parcheggio; alla mancanza della Valutazione di Incidenza relativa al parcheggio, non essendo sufficiente il precedente parere favorevole riferito al solo progetto di collocazione del chiosco/bar; e alla mancanza dell’autorizzazione paesaggistica, richiesta anche per la realizzazione di parcheggi a raso ai sensi del punto B.11 dell’Allegato B al d.P.R. n. 31/2017. L’area interessata ricade inoltre in zona di Protezione Integrale del Piano Territoriale Paesistico, in zona B – Area di riserva generale del Piano del Parco dei Campi Flegrei e nel sito Natura 2000 ZSC Lago Miseno IT8030017.

La decisione

Il TAR ha respinto la domanda cautelare, ritenendo il ricorso non assistito da elementi di possibile fondatezza. In particolare, ha valorizzato l’incompletezza della SCIA quanto alla descrizione e alla legittimità urbanistica del parcheggio, l’assenza di una Valutazione di Incidenza specificamente riferita alla realizzazione del parcheggio e l’assenza dell’autorizzazione paesaggistica richiesta per i parcheggi a raso. Nel bilanciamento cautelare, il pregiudizio economico dedotto dalla società è stato ritenuto recessivo rispetto all’interesse pubblico alla conservazione dell’area, soggetta a plurimi regimi di tutela paesaggistica e ambientale. Le spese sono state rinviate alla definizione del giudizio.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    "domanda di sospensione dell’esecuzione del provvedimento impugnato"

    Disciplina la tutela cautelare richiesta dalla società; l’istanza è stata respinta per l’assenza di elementi di possibile fondatezza e per il bilanciamento sfavorevole degli interessi.

  • punto B.11 dell’Allegato B al d.P.R. n. 31/2017

    "realizzazione di parcheggi a raso"

    È stato richiamato quale previsione che richiede l’autorizzazione paesaggistica anche per la realizzazione di parcheggi a raso.

  • d.P.R. n. 31/2017

    La disciplina è stata considerata in relazione alla necessità dell’autorizzazione paesaggistica per il parcheggio.

Massime di principio

  • In sede cautelare, la domanda di sospensione può essere respinta quando gli elementi disponibili evidenziano la possibile legittimità del divieto amministrativo e, quindi, l’assenza di un apprezzabile fumus boni iuris.
  • Una Valutazione di Incidenza favorevole riferita a un chiosco o bar non si estende automaticamente a un parcheggio pertinenziale distinto, quando quest’ultimo costituisca un’ulteriore trasformazione o attività potenzialmente incidente sul sito tutelato.
  • La SCIA relativa alla realizzazione di un parcheggio deve contenere elementi sufficienti a individuare l’intervento, inclusi dati metrici, numero dei posti auto, modalità e materiali di realizzazione, nonché informazioni sulla legittimità urbanistica; la loro omissione può giustificare l’intervento inibitorio dell’amministrazione.
  • La realizzazione di parcheggi a raso in area paesaggisticamente tutelata richiede l’autorizzazione paesaggistica nei casi previsti dal punto B.11 dell’Allegato B al d.P.R. n. 31/2017.
  • Nel bilanciamento cautelare, il pregiudizio economico del privato può recedere rispetto all’interesse pubblico alla non compromissione di un’area sottoposta a plurimi vincoli paesaggistici e ambientali, anche quando l’attività privata sia già stata segnalata mediante SCIA.

Come è indicizzato

MaterieAree protette, fauna e floraAutorizzazione paesaggisticaSCIA e liberalizzazioni
RamiAmbienteBeni culturali e paesaggioProcedimento amministrativo
IstitutiTutela cautelarePrincipi di precauzione e prevenzioneDiscrezionalità amministrativa e tecnicaProporzionalità e ragionevolezza

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