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Decreto dirigenziale n. 305 del 20/06/2024

Omologazione dispositivi stradali per l'accertamento delle infrazioni: misuratori di velocità

Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti305

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il decreto approva, ai sensi dell’art. 45 del Codice della Strada, il sistema "Tutor 3.0" prodotto da Movyon s.p.a. per l’accertamento delle infrazioni ai limiti massimi di velocità istantanea e media. L’atto definisce componenti, prestazioni, limiti geometrici e condizioni di installazione ed esercizio, distinguendo tra funzioni approvate e funzioni dichiarate ma non utilizzabili ai fini sanzionatori. Prevede inoltre obblighi di conformità al prototipo depositato, marcatura dei componenti, divieto di modifiche non autorizzate e sottoposizione a verifiche periodiche di funzionalità e taratura.

Approvazione del sistema "Tutor 3.0" per l’accertamento automatico delle violazioni dei limiti di velocità istantanea e media

Approvazione del sistema "Tutor 3.0" per l’accertamento automatico della velocità

Il decreto dirigenziale approva il sistema denominato "TUTOR 3.0", prodotto da Movyon s.p.a., quale dispositivo per l’accertamento delle infrazioni ai limiti massimi di velocità istantanea e media ai sensi dell’art. 45 del Codice della Strada. L’atto si colloca nell’ambito delle procedure di approvazione tecnica previste dal Codice della Strada e dal relativo regolamento di esecuzione, richiamando anche la disciplina sulle verifiche periodiche delle apparecchiature impiegate per il controllo della velocità.

Base normativa e istruttoria

Il provvedimento richiama come presupposti normativi:

  • l’art. 45 del d.lgs. 30 aprile 1992, n. 285;
  • l’art. 192 del D.P.R. 16 dicembre 1992, n. 495;
  • l’art. 142 del Codice della Strada, in materia di limiti di velocità;
  • l’art. 201 del Codice della Strada, con particolare riferimento ai casi di contestazione non immediata e all’uso di dispositivi omologati o approvati;
  • l’art. 345 del D.P.R. n. 495/1992, sui requisiti delle apparecchiature di accertamento;
  • il D.M. 13 giugno 2017, n. 282, sulle verifiche di funzionalità e taratura.

L’istruttoria trae origine dalla richiesta di Movyon s.p.a. del 7 dicembre 2022, integrata con ulteriore documentazione tecnica sino al 4 giugno 2024, con deposito dei componenti del sistema in data 24 gennaio 2023 e 23 novembre 2023. È richiamato il voto n. 02/2024 della Terza Sezione del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, favorevole all’approvazione a condizione del recepimento di prescrizioni, osservazioni e raccomandazioni.

Oggetto dell’approvazione

Con l’articolo 1 il Ministero approva il sistema "TUTOR 3.0" per l’accertamento delle violazioni ai limiti massimi di velocità istantanea e media. Il sistema viene descritto come idoneo a rilevare il transito dei veicoli in violazione, classificarli in macroclassi, acquisire immagini e gestire le procedure di trattamento dei dati, secondo le caratteristiche e i limiti tecnici stabiliti negli articoli successivi.

Componenti tecnici del sistema

Ai fini dell’approvazione, il sistema si compone di:

  • un sensore di traffico [Detector], costituito da radar FMCW versione PoE oppure FMCW versione 24Vdc;
  • un’Unità di Rilevamento Veicoli [URV], nei modelli telecamera URV3/A oppure URV3/B;
  • un’Unità di Elaborazione Locale [UEL].

Funzioni non approvate

Il decreto precisa espressamente che alcune funzioni dichiarate dal produttore nella documentazione depositata non sono oggetto di approvazione e non sono utilizzabili ai fini dell’accertamento delle violazioni al Codice della Strada. In particolare:

  • il riconoscimento automatico dei pannelli delle merci pericolose con identificazione del codice Kemler e del codice ONU della merce trasportata;
  • l’invio al server centrale dei dati di transito e della classe dei veicoli, anonimizzati nel rispetto della normativa privacy e cybersecurity, per la produzione di statistiche aggregate e puntuali di traffico.

Prestazioni di riconoscimento targhe

L’articolo 3 disciplina le classi prestazionali e i limiti funzionali della funzione di riconoscimento targhe, sulla base di prove di laboratorio eseguite secondo la norma UNI 10772:2016. Il sistema, sia con URV3/A sia con URV3/B, è ritenuto in grado di riconoscere, alle velocità di movimentazione delle targhe pari a 50 e 70 km/h, in traffico canalizzato e non canalizzato, nelle condizioni diurne e notturne, le targhe previste dagli articoli 250 e 258 del D.P.R. 495/1992, con classe di accuratezza A per:

  • targhe posteriori di autoveicoli in traffico canalizzato;
  • targhe posteriori di autoveicoli in traffico non canalizzato;
  • targhe anteriori di autoveicoli in traffico canalizzato;
  • targhe di motoveicoli e ciclomotori.

Sono inoltre richiamate prove estese, anche in pista, che attestano la capacità del sistema di riconoscere in classe A, fino a 230 km/h, le targhe posteriori e anteriori degli autoveicoli.

Limiti geometrici di funzionamento

Sempre ai sensi della norma UNI 10772:2016, il sistema è dichiarato funzionante entro i seguenti limiti geometrici nel rilevamento di autoveicoli e motoveicoli:

  • distanza massima effettiva tra sistema di ripresa e targa: 23,0 m;
  • altezza massima da terra dell’unità di ripresa: 7,0 m;
  • disassamento laterale massimo tra sistema di ripresa e mezzeria della corsia/carreggiata: 1,5 m;
  • angolo massimo di deformazione prospettica: 3,7°;
  • larghezza massima del campo di riconoscimento a 0 lx: 3,8 m;
  • profondità del campo di riconoscimento a 0 lx: 2,0 m.

Installazione ed esercizio

L’articolo 4 stabilisce che le condizioni di installazione devono corrispondere ai manuali del sistema e alle configurazioni di prova, evitando modifiche che possano compromettere la funzionalità della soluzione approvata. L’installazione deve inoltre essere conforme al Codice della Strada e al regolamento di esecuzione, nonché alle norme di sicurezza per apparecchiature elettriche in zone accessibili al pubblico.

Il decreto precisa che:

  • il sistema, se utilizzato per la velocità istantanea, può controllare al massimo una corsia per ciascuna coppia sensore/URV;
  • lo stesso limite vale per l’utilizzo come rilevatore della velocità media;
  • per strade con più corsie devono essere previsti più sensori e più unità di rilevamento veicoli.

È inoltre obbligatoria la sottoposizione del sistema alle verifiche periodiche di funzionalità e taratura previste dal D.M. n. 282/2017. Infine, nella medesima tratta non è consentito effettuare congiuntamente accertamenti in modalità istantanea e in modalità media, per evitare duplicazioni sanzionatorie per la stessa infrazione.

Produzione, commercializzazione e vincoli di conformità

I sistemi prodotti e commercializzati sulla base dell’approvazione devono essere conformi al prototipo depositato presso il Ministero il 24 gennaio 2023 e successivamente integrato il 23 novembre 2023, oltre che alla documentazione tecnica depositata.

Ogni componente di cui all’art. 2, comma 1, deve riportare indelebilmente gli estremi del decreto e il nome del produttore. Non è consentita alcuna modifica al sistema o ai suoi componenti in assenza di specifiche modifiche del decreto di approvazione.

La commercializzazione deve avvenire unitamente ai manuali del sistema, che trovano applicazione nei limiti e alle condizioni del decreto e per quanto non contrastino con esso.

Portata pratica per operatori e amministrazioni

Il decreto rileva per le amministrazioni e gli organi accertatori che intendano utilizzare il sistema "Tutor 3.0" per il controllo automatico della velocità. L’impiego è subordinato alla conformità alla configurazione approvata, al rispetto delle modalità di installazione e alla corretta manutenzione/taratura periodica. Restano escluse dall’approvazione le ulteriori funzioni telematiche e di analisi dati dichiarate dal produttore, se impiegate a fini sanzionatori ai sensi del Codice della Strada.

Punti principali

Base normativa e finalità dell’approvazione

Il decreto si fonda sull’art. 45 e sull’art. 201 del Codice della Strada, sull’art. 192 e sull’art. 345 del D.P.R. 495/1992, nonché sul D.M. 13 giugno 2017, n. 282. L’obiettivo è approvare un dispositivo per l’accertamento automatico delle violazioni dei limiti di velocità, con riferimento sia alla velocità istantanea sia alla velocità media.

Esito dell’istruttoria tecnica

L’approvazione segue l’istanza di Movyon s.p.a., integrata con documentazione tecnica e con il deposito dei prototipi dei componenti. È richiamato il parere favorevole del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, reso con voto n. 02/2024 del 15 maggio 2024, subordinato al recepimento di prescrizioni, osservazioni e raccomandazioni poi integrate dalla società.

Componenti del sistema approvato

Il sistema approvato è composto da un sensore di traffico radar (Detector) in versione FMCW PoE o FMCW 24Vdc, da un’Unità di Rilevamento Veicoli (URV) nei modelli URV3/A o URV3/B e da un’Unità di Elaborazione Locale (UEL).

Funzioni non oggetto di approvazione

Il decreto precisa che alcune funzioni dichiarate dal produttore non sono approvate e non possono essere utilizzate per l’accertamento delle violazioni al Codice della Strada: il riconoscimento automatico dei pannelli ADR con identificazione dei codici Kemler e ONU, e l’invio al server centrale di dati di transito e classe dei veicoli, anonimizzati, per finalità statistiche di traffico.

Prestazioni di riconoscimento targhe e limiti geometrici

Il sistema è ritenuto idoneo, secondo prove di laboratorio e pista in base alla norma UNI 10772:2016, a riconoscere targhe di autoveicoli, motoveicoli e ciclomotori in classe A nelle condizioni indicate, con velocità di movimentazione della targa pari a 50 e 70 km/h. Per le targhe posteriori e anteriori degli autoveicoli è attestata la classe A anche fino a 230 km/h. Sono inoltre fissati limiti geometrici: distanza massima 23,0 m, altezza massima 7,0 m, disassamento laterale massimo 1,5 m, angolo massimo 3,7°, campo di riconoscimento a 0 lx pari a 3,8 m di larghezza e 2,0 m di profondità.

Regole di installazione, esercizio e taratura

Le installazioni devono rispettare i manuali del sistema e le regole del Codice della Strada, del relativo regolamento e della normativa di sicurezza per apparecchiature elettriche in aree accessibili al pubblico. Il sistema rileva al massimo una corsia per ogni coppia sensore/URV, sia per la velocità istantanea sia per la media; per più corsie occorrono più coppie di dispositivi. È obbligatoria la taratura e la verifica periodica secondo il D.M. n. 282/2017. Inoltre, nella medesima tratta, non possono coesistere accertamenti in modalità istantanea e media.

Condizioni per produzione e commercializzazione

I sistemi prodotti e commercializzati devono essere conformi al prototipo depositato presso il Ministero il 24 gennaio 2023 e integrato il 23 novembre 2023, oltre che alla documentazione tecnica depositata. Ogni componente deve riportare in modo indelebile gli estremi del decreto e il nome del produttore; sono vietate modifiche non autorizzate. La commercializzazione deve avvenire unitamente ai manuali del sistema, applicabili nei limiti di compatibilità con il decreto.

Come è indicizzato

Materiesicurezza stradalemotorizzazionepatenti e revisionifinanziamenti e contributi

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