L.R. Liguria 5/2016
Regolamento per la caccia al Cinghiale in forma collettiva ai sensi dell’articolo 35 della legge regionale 1 luglio 1994, n. 29 (Norme regionali per la protezione della fauna omeoterma e per il prelievo venatorio)
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl regolamento disciplina, in Liguria, la caccia al cinghiale in forma collettiva (braccata e girata), definendo zonizzazione, formazione delle squadre, ruoli degli ATC/CA, modalità operative, registrazioni, divieti e sanzioni. Prevede monitoraggi annuali, contingenti di prelievo approvati dalla Regione, validità dei titoli già rilasciati e una norma transitoria sul rinnovo della zonizzazione dopo il piano faunistico-venatorio 2021.
Regolamento ligure sulla caccia al cinghiale in forma collettiva
Regolamento ligure sulla caccia al cinghiale in forma collettiva
Il regolamento disciplina, per la Regione Liguria, l’esercizio della caccia al cinghiale in forma collettiva e alcuni profili di gestione faunistica della specie. La disciplina mira a mantenere le popolazioni di cinghiale in equilibrio con l’ambiente e con la tutela della biodiversità e del patrimonio agro-silvo-pastorale.
Ambito di applicazione e forme di prelievo
Il prelievo venatorio sul cinghiale è consentito in due forme:
- in forma collettiva, con le tecniche della braccata e della girata;
- in forma individuale, con la caccia di selezione, regolata da specifiche norme regionali.
Competenze della Regione
La Regione interviene tramite decreto dirigenziale per:
- approvare annualmente i contingenti massimi di capi prelevabili, sulla base dei dati acquisiti e sentita la Commissione faunistico-venatoria regionale;
- prendere atto della costituzione delle squadre validamente formate nelle zone assegnate dagli ATC o dai CA;
- abilitare i cacciatori che abbiano seguito corsi riconosciuti e rilasciare certificazioni di equipollenza.
Monitoraggio e basi informative per il prelievo
Per definire i contingenti massimi e i piani di prelievo selettivo, la Regione effettua monitoraggi annuali della presenza del cinghiale. Le informazioni considerate comprendono:
- abbattimenti della stagione precedente;
- risarcimenti per danni a colture agricole e opere, con articolazione per Comune, località, mese e anno;
- segnalazioni di presenza o criticità. I dati possono essere integrati con ulteriori monitoraggi, anche alle governe, organizzati dagli ATC/CA.
Zonizzazione e ruolo degli ATC/CA
Il territorio venabile è ripartito in zone di caccia collettiva omogenee, elaborate dagli ATC/CA e organizzate in distretti di gestione. La zonizzazione:
- si rinnova con la pianificazione faunistico-venatoria regionale;
- può essere aggiornata o modificata se cambiano in modo rilevante le disponibilità di territorio venabile;
- può essere provvisoriamente modificata nella sola assegnazione delle zone, senza alterare il piano di zonizzazione. L’assegnazione della zona alla singola squadra è rimessa al giudizio insindacabile dell’ATC/CA.
Costituzione e requisiti delle squadre
I cacciatori devono presentare domanda all’ATC/CA entro il 20 agosto di ogni anno, su modulo regionale, e iscriversi all’ATC/CA entro l’avvio del prelievo venatorio per costituirsi in squadra. La domanda deve indicare caposquadra, due vice caposquadra e componenti, con dati anagrafici, numero di licenza, firma di adesione e dichiarazione sostitutiva sul possesso dei requisiti. Sono previsti requisiti e limiti rilevanti, tra cui:
- esclusione per 3 anni, estesa a 6 in caso di recidiva, per soggetti sanzionati in via definitiva per caccia agli ungulati non autorizzata o con mezzi non consentiti;
- divieto, per 6 anni, di assumere il ruolo di caposquadra o vice per chi abbia subito tali violazioni o abbia immesso cinghiali/ungulati senza autorizzazione;
- numero minimo di 15 componenti per ciascuna squadra;
- caposquadra, vice capisquadra e almeno il 50% degli altri componenti residenti in Liguria;
- iscrizione effettiva in una sola squadra, con possibilità di partecipare come invitato ad altra squadra;
- validità della squadra subordinata alla presenza, tra caposquadra o vice, di almeno un soggetto con certificazione specifica sulla corretta organizzazione e conduzione del prelievo;
- possibilità per gli ATC/CA di prevedere almeno un biometrista;
- se si usa la girata, indicazione dei conduttori di cane limiere abilitati e disponibilità di almeno un cane limiere;
- per le nuove squadre, composizione esclusiva con cacciatori non iscritti, negli ultimi 3 anni, ad alcuna squadra cinghialisti ligure.
Obblighi di collaborazione delle squadre
I componenti della squadra devono collaborare con gli ATC/CA alle attività di gestione programmata, tra cui:
- monitoraggi annuali su aree campione;
- interventi di controllo;
- altre azioni di gestione, monitoraggio sanitario e tutela delle attività agro-silvo-pastorali. Il regolamento prevede inoltre che, su segnalazione di enti o organizzazioni professionali agricole, il Presidente dell’ATC/CA richieda alla squadra operante nella zona interessata una o più battute; in caso di inerzia può disporre l’intervento di un’altra squadra nelle prime giornate utili.
Organizzazione della battuta
L’azione di caccia si svolge di regola il mercoledì e la domenica, salvo diverso calendario venatorio regionale; può essere svolta anche in una terza giornata settimanale scelta dalla squadra, per un massimo di 10 giornate stagionali, previa comunicazione alla Regione e all’ATC/CA. Devono essere esposte tabelle con la dicitura “Battuta di caccia al cinghiale in corso” ai principali accessi dell’area, entro le ore 8 per la prima battuta e, se la zona cambia, almeno un’ora prima della seconda. Le tecniche operative sono:
- braccata: minimo 12 cacciatori negli ATC e 9 nei CA, con presenza del caposquadra o di un vice fino al termine dell’azione;
- girata: minimo 4 e massimo 20 cacciatori, compreso il conduttore del limiere, con al massimo due cani. All’inizio della giornata ogni partecipante deve segnare sul tesserino la specie “Cinghiale”. Tutti i partecipanti devono indossare un capo ad alta visibilità arancio o giallo che copra il busto.
Caccia in altre zone, inviti e battute congiunte
La battuta può essere svolta in zona diversa da quella assegnata, anche non confinante, o in altro ATC/CA, su invito del caposquadra ospitante, con comunicazione entro le ore 7 del mattino dell’azione di caccia. La squadra ospitante può invitare fino ad altre due squadre; per gli invitati non è richiesta l’iscrizione all’ATC/CA ospitante. Per l’intera giornata, squadra invitata e invitati sono considerati parte della squadra ospitante. È inoltre possibile che ATC/CA confinanti dispongano battute congiunte tra squadre confinanti, con comunicazione di conferma entro le ore 7 e con registrazione dei capi alla squadra competente per zona.
Recupero dei capi feriti e gestione dei capi abbattuti
Il recupero dei capi feriti avviene con il supporto massimo di tre cacciatori della squadra che ha ferito il capo, previa comunicazione all’ATC/CA. Nel recupero dei cani è ammesso soltanto l’uso di arma scarica. La squadra deve evitare, durante il trasporto sugli automezzi, l’esposizione dei capi abbattuti. Se un cinghiale sconfina dalla zona della squadra proprietaria del cane inseguitore, il selvatico è attribuito alla squadra operante nella zona dove avviene l’abbattimento. Ogni abbattimento deve essere registrato sul tesserino regionale dal cacciatore che lo ha effettuato.
Ruolo e obblighi del caposquadra
Il caposquadra dirige la squadra ed è responsabile della corretta esecuzione della caccia, fermo restando il profilo di responsabilità personale di ciascun partecipante. Collabora inoltre con ATC/CA e uffici regionali per gli interventi di gestione del cinghiale anche fuori stagione. I suoi compiti includono:
- organizzare la tabellazione dell’area di caccia;
- verificare l’uso dell’abbigliamento ad alta visibilità;
- compilare e portare con sé il foglio giornaliero del Registro di squadra, anche in formato digitale, con presenza di componenti e invitati;
- registrare a fine giornata gli abbattimenti;
- esibire il foglio agli agenti di vigilanza;
- trasmettere alla Regione, anche tramite l’ATC/CA, il foglio dell’ultima uscita entro due giorni lavorativi, anche se non vi sono stati abbattimenti, con eventuali schede biometriche allegate. In caso di assenza del caposquadra, gli adempimenti spettano a uno dei vice caposquadra.
Divieti principali
Tra i divieti più rilevanti figurano:
- detenere munizione spezzata durante la battuta;
- detenere caricatori con più di cinque colpi;
- abbattere altri cinghiali o altra fauna durante il recupero;
- cacciare fuori dalla zona assegnata, salvo i casi consentiti;
- usare ausiliari non iscritti all’anagrafe canina o privi di identificazione;
- utilizzare o detenere mezzi ricetrasmittenti in violazione della normativa;
- assumere il ruolo di caposquadra o vice se colpiti da sanzioni definitive rilevanti;
- partecipare senza abbigliamento ad alta visibilità;
- abbattere altri ungulati durante la caccia al cinghiale;
- esercitare caccia ad altre specie, salvo la volpe, nelle giornate segnate come “Cinghiale”.
Sanzioni, sospensioni ed esclusioni
L’inosservanza del regolamento comporta l’applicazione delle sanzioni previste dalla legge regionale 29/1994, ferme restando le sanzioni penali e amministrative della legge statale sulla caccia. Sono previste misure immediate e progressive, tra cui:
- sospensione immediata dalla battuta per violazioni su numero componenti, abbigliamento, registrazione e uso di munizioni/caricatori;
- sospensione di 10 giornate in caso di recidiva, con ulteriore recidiva che comporta esclusione dalla squadra per la stagione in corso;
- sospensione immediata della battuta e, in recidiva, sospensione per 5 giornate, con presidio della zona da parte dell’ATC/CA, per violazioni relative a orari, tabellazione, numero minimo, inviti e alcuni divieti di zona;
- sospensione del caposquadra per ulteriori 5 giornate in caso di mancato rispetto dell’obbligo di abbigliamento da parte dei partecipanti;
- in caso di abbattimento di altra fauna ungulata per colpa anche di un solo componente, sospensione per 12 mesi di tutti i partecipanti della battuta, revoca e riassegnazione definitiva della zona; tali effetti possono essere evitati se il caposquadra denuncia immediatamente il fatto agli organi di vigilanza prima del recupero del capo. I soggetti sanzionati in via definitiva per caccia agli ungulati non autorizzata o con mezzi non consentiti sono esclusi dalla caccia al cinghiale, in forma collettiva o di selezione, per 3 anni, elevati a 6 in caso di recidiva.
Titoli abilitativi e validità pregressa
Restano validi i titoli di abilitazione alla caccia al cinghiale in forma collettiva, i riconoscimenti di equipollenza e le autorizzazioni per il recupero dei capi feriti già rilasciati dalle Province liguri e dalla Città Metropolitana di Genova.
Norma transitoria sulla zonizzazione
Dopo l’approvazione del piano faunistico-venatorio regionale del 24 maggio 2021, il rinnovo della zonizzazione previsto dal regolamento deve essere completato dagli ATC/CA entro l’avvio della seconda stagione venatoria in cui quel piano trova attuazione.
Aggiornamenti successivi rilevanti
Il testo consolidato recepisce modifiche del 2023 su termini e modalità di presentazione delle istanze, invio delle cartografie, disciplina delle battute, battute congiunte e composizione delle squadre, oltre ad abrogare la disciplina specifica prevista per la stagione venatoria 2022/2023.
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