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Intesa e abuso

Provvedimento AGCM A553 n. 31011 del 14/12/2023

AISCAT E ASPI/CONDOTTE ABUSIVE ESCLUDENTI NEL MERCATO DEL TELEPEDAGGIO

AGCMA553

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

L'AGCM ha esaminato un possibile abuso escludente di ASPI, veicolato tramite AISCAT, nel mercato italiano del telepedaggio, in danno dei nuovi operatori SET/SIT e a vantaggio dello storico operatore Telepass. Le criticità riguardavano accreditamento, varchi e cartellonistica, sconti, errati transiti, clausole contrattuali, parcheggi in struttura e cash back. A seguito del market test e di ulteriori modifiche, l'Autorità ha ritenuto gli impegni idonei a rimuovere i profili anticoncorrenziali e ha chiuso il procedimento senza accertare l'infrazione.

ASPI e AISCAT/condotte abusive escludenti nel mercato del telepedaggio: impegni accettati e procedimento chiuso senza accertamento dell'infrazione

ASPI e AISCAT/condotte abusive escludenti nel mercato del telepedaggio

L'Autorità ha esaminato un possibile abuso di posizione dominante ex art. 102 TFUE, imputato ad ASPI, anche tramite AISCAT, nel mercato italiano del telepedaggio. Il procedimento si è concluso con l'accoglimento di impegni ai sensi dell'art. 14-ter l. 287/1990 e senza accertamento dell'infrazione.

Parti, segnalante e contesto del caso

ASPI è la principale concessionaria autostradale italiana; AISCAT è l'associazione delle concessionarie autostradali e dei trafori a pedaggio. Il segnalante è UnipolTech S.p.A. (UnipolT), operatore nuovo entrante con il servizio UnipolMove.

Intervenienti nel procedimento sono stati Telepass S.p.A., operatore storico del telepedaggio, e Axxès S.A.S., operatore interoperabile attivo a livello europeo.

Mercati interessati e quadro regolatorio

L'AGCM ha inquadrato la vicenda nel mercato della gestione autostradale e nel mercato, collegato, della fornitura del servizio di telepedaggio.

Il provvedimento ricostruisce tre sistemi di telepedaggio:

  • il sistema nazionale legacy, nel quale opera storicamente Telepass;
  • il SET, servizio europeo di telepedaggio, disciplinato dalla Direttiva 2019/520/UE;
  • il SIT-MP, sistema nazionale interoperabile riservato ai mezzi pesanti.

Il telepedaggio richiede contratti con i concessionari autostradali, che svolgono il ruolo di esattori del pedaggio e gestiscono anche gli adeguamenti tecnici dei varchi e della segnaletica. L'Autorità evidenzia che il SET è un servizio complementare, aperto in linea di principio a chi possieda i requisiti richiesti, mentre la procedura di accreditamento elaborata da AISCAT per il SET è più onerosa del sistema legacy.

Condotte denunciate da UnipolT

La denuncia di UnipolT, integrata nel corso dell'istruttoria, ha riguardato cinque principali filoni:

  • procedura di accreditamento al SET lunga e farraginosa e presunti comportamenti dilatori di AISCAT;
  • mancato adeguamento di tutti i varchi per il funzionamento contestuale di SIT e SET;
  • mancato adeguamento della cartellonistica dei caselli;
  • impossibilità di estendere agli utenti UnipolT le agevolazioni tariffarie riconosciute agli utenti Telepass;
  • applicazione di contratti standard predisposti da AISCAT con clausole ritenute onerose e discriminatorie rispetto a Telepass.

In un secondo momento UnipolT ha segnalato anche asseriti errati transiti addebitati ai propri clienti e due ulteriori profili: accesso ai parcheggi in struttura e accesso al servizio di cash back per le code da cantieri sulla rete ASPI.

Posizione dominante e ruolo di ASPI in AISCAT

L'Autorità ha rilevato che le concessionarie autostradali operano in posizione dominante ciascuna sulla propria tratta. ASPI, per dimensioni e rilevanza infrastrutturale, è la più importante concessionaria italiana e riveste un ruolo predominante all'interno di AISCAT, tale da incidere in modo centrale sulle decisioni associative.

Nel mercato del telepedaggio ASPI è inoltre stata per lungo tempo integrata con Telepass e continua a svolgere in modo accentrato la lettura dei transiti nel sistema nazionale, elemento che ha sorretto il sospetto di una strategia escludente nei confronti dei nuovi entranti.

Impegni presentati da ASPI e AISCAT

Le Parti hanno presentato impegni ai sensi dell'art. 14-ter l. 287/1990 per eliminare le criticità concorrenziali. Le misure riguardavano:

  • l'introduzione di procedure di accreditamento e certificazione per i nuovi apparati sul sistema legacy, analoghe a quelle già previste per SIT/SET;
  • l'estensione del SIT anche ai mezzi leggeri;
  • il completamento dell'adeguamento di varchi e cartellonistica;
  • l'estensione delle agevolazioni tariffarie ai FdS accreditati;
  • soluzioni per ridurre gli errati transiti e i relativi addebiti;
  • la modifica di clausole contrattuali potenzialmente discriminatorie;
  • l'accesso ai parcheggi in struttura per i clienti dei FdS diversi da Telepass;
  • l'apertura di un tavolo tecnico sul cash back da cantieri.

Esito del market test e modifiche accessorie

Nel market test, UnipolT, Axxès, Telepass e Konsumer Italia hanno chiesto interventi più incisivi, in particolare:

  • maggiore vincolatività verso le singole concessionarie;
  • riduzione dei tempi di implementazione;
  • eliminazione di asimmetrie ancora percepite tra Telepass e gli altri FdS;
  • rafforzamento delle soluzioni su sconti, errati transiti, parcheggi e cash back.

A seguito delle osservazioni, ASPI e AISCAT hanno introdotto modifiche accessorie, tra cui:

  • riduzione dei tempi per la predisposizione delle procedure di accreditamento e per l'estensione del SIT ai mezzi leggeri;
  • previsione di una pagina web dedicata al SET e rafforzamento dell'informativa sulla segnaletica;
  • riduzione dei tempi di ricognizione e monitoraggio sull'adeguamento dei varchi;
  • completamento o anticipazione di varie implementazioni sugli sconti;
  • estensione a cinque anni della durata dei contratti e rinnovo tacito più lungo;
  • sospensione di 30 giorni dell'operatività della clausola risolutiva espressa;
  • monitoraggio mensile degli errati transiti e reportistica bimestrale;
  • avvio di un tavolo sul cash back con termine stimato di tre mesi per la piattaforma.

Valutazione dell'AGCM sugli impegni

L'AGCM ha ritenuto gli impegni idonei a rimuovere i profili anticoncorrenziali. Ha escluso che fosse necessario imporre a Telepass il passaggio al SET, considerando tale soluzione sproporzionata rispetto all'obiettivo di apertura del mercato e incompatibile con la natura complementare del SET rispetto ai sistemi nazionali.

Quanto alle singole misure, l'Autorità ha valorizzato che:

  • le procedure di accreditamento rendono omogeneo il trattamento tra Telepass e gli altri FdS;
  • l'estensione del SIT ai mezzi leggeri consente ai nuovi entranti di servire tale segmento senza dover accedere al SET, più oneroso;
  • l'adeguamento di varchi e segnaletica accelera la piena apertura del mercato;
  • l'estensione degli sconti elimina la disparità rispetto a Telepass;
  • le misure sugli errati transiti riducono gli addebiti non dovuti e portano il fenomeno a un livello fisiologico;
  • le modifiche contrattuali attenuano le clausole ritenute discriminatorie;
  • i rimedi su parcheggi in struttura e cash back estendono la portata pro-concorrenziale anche a profili emersi in istruttoria.

Pregiudizio al commercio tra Stati membri

L'Autorità ha ritenuto sussistente, in astratto, il pregiudizio al commercio tra Stati membri, poiché il SET è strutturalmente pan-europeo e le condotte potevano ostacolare l'ingresso e l'operatività di operatori anche esteri nel mercato italiano del telepedaggio.

Dispositivo finale

L'AGCM ha deliberato:

  • di rendere obbligatori gli impegni presentati da ASPI e AISCAT;
  • di chiudere il procedimento senza accertare l'infrazione;
  • di imporre la trasmissione di una relazione sull'attuazione degli impegni entro 75 giorni dalla notifica.

Non sono state irrogate sanzioni, essendo il procedimento definito con impegni ex art. 14-ter l. 287/1990.

Punti principali

Parti e origine dell'istruttoria

ASPI è la principale concessionaria autostradale italiana e controlla anche Movyon; AISCAT è l'associazione delle concessionarie autostradali. Il procedimento nasce dalla denuncia di UnipolT, nuovo operatore del telepedaggio con il servizio UnipolMove, che ha segnalato condotte idonee a ostacolarne l'ingresso nel mercato.

Condotte contestate e contesto regolatorio

L'istruttoria ha riguardato la presunta chiusura del sistema nazionale di telepedaggio ai nuovi entranti, il diverso trattamento rispetto a Telepass su accreditamento, sconti, errati transiti, adeguamento dei varchi e cartellonistica, nonché ulteriori profili su parcheggi in struttura e cash back. Il contesto è quello del telepedaggio legacy, del SET e del SIT-MP, con rilevanza dell'art. 102 TFUE e del quadro europeo sull'interoperabilità.

Mercati e posizione dominante

L'Autorità ha individuato il mercato della gestione autostradale e il collegato mercato della fornitura del servizio di telepedaggio. ASPI, per la sua estensione infrastrutturale e il ruolo centrale in AISCAT, è stata ritenuta titolare di una posizione dominante nel mercato della gestione autostradale e in grado di incidere sulle condizioni di accesso al mercato del telepedaggio.

Impegni e market test

ASPI e AISCAT hanno proposto impegni ai sensi dell'art. 14-ter l. 287/1990, poi pubblicati per il market test. I terzi hanno chiesto, tra l'altro, procedure più vincolanti, tempi più rapidi, maggiore uniformità tra Telepass e altri FdS e rimedi più incisivi; le Parti hanno quindi introdotto modifiche accessorie, riducendo tempi e rafforzando alcuni obblighi di monitoraggio e implementazione.

Esito del procedimento

L'AGCM ha ritenuto gli impegni complessivamente idonei a far venir meno i profili anticoncorrenziali, in quanto aprono il mercato, eliminano varie asimmetrie rispetto a Telepass e disciplinano anche i profili ulteriori emersi nel corso dell'istruttoria. Il procedimento è stato chiuso senza accertamento dell'infrazione e con obbligo di relazione sull'attuazione entro 75 giorni.

Come è indicizzato

Materieabuso di posizione dominanteart. 102 tfueimpegnimercato del telepedaggiodiscriminazione tra operatorisanzioni antitrust

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