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Intesa e abuso

Provvedimento AGCM I863 n. 31014 del 19/12/2023

PREZZO BIGLIETTI AEREI DA E PER LA SICILIA NEL PERIODO NATALIZIO

AGCMI863

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

L’AGCM ha esaminato la segnalazione relativa al forte aumento dei prezzi dei voli in classe economy da e per Palermo e Catania verso Roma, Milano, Torino e Bologna nel periodo natalizio 2022, ipotizzando una possibile concertazione tra Ryanair, Wizz Air, easyJet e ITA Airways. L’istruttoria ha riguardato il mercato del trasporto aereo di linea sulle specifiche rotte origine-destinazione e la dinamica di pricing dei vettori, anche alla luce della regolazione degli slot aeroportuali e della stagionalità della domanda. All’esito, però, l’Autorità ha ritenuto non sufficienti gli elementi acquisiti per accertare una violazione dell’art. 101 TFUE e ha chiuso il procedimento dichiarando venuti meno i motivi di intervento.

Ryanair, Wizz Air, easyJet e ITA Airways: presunta intesa sui prezzi dei biglietti aerei da/per Sicilia nel periodo natalizio 2022, archiviazione per insufficienza di elementi

Prezzo dei biglietti aerei da e per la Sicilia nel periodo natalizio 2022

L’AGCM ha esaminato una segnalazione relativa ai prezzi dei voli in classe economy sulle tratte tra Sicilia e Centro-Nord Italia nel periodo di Natale 2022. Il procedimento riguardava Ryanair DAC, Wizz Air Hungary Ltd, EasyJet Airline Company Limited e Italia Trasporto Aereo S.p.A., ipotizzando una possibile intesa restrittiva in violazione dell’art. 101 TFUE.

Parti e origine del procedimento

Le imprese coinvolte erano:

  • EasyJet Airline Company Limited, vettore low cost britannico;
  • Italia Trasporto Aereo S.p.A. (ITA Airways), società partecipata al 100% dal MEF e attiva dal novembre 2020;
  • Ryanair DAC, vettore low cost irlandese;
  • Wizz Air Hungary Ltd, vettore low cost ungherese.

L’istruttoria è stata avviata il 20 dicembre 2022 a seguito di una segnalazione di Codacons Sicilia, supportata anche da una denuncia della Regione Sicilia. La contestazione riguardava il presunto caro-prezzi dei biglietti aerei da e per Palermo e Catania verso Roma, Milano, Torino e Bologna durante le festività natalizie 2022.

Oggetto dell’istruttoria e qualificazione giuridica

Il procedimento era volto ad accertare la possibile violazione dell’art. 101 TFUE, nella forma di un’intesa restrittiva concernente le condizioni economiche del trasporto aereo di passeggeri di linea in classe economy. L’ipotesi iniziale comprendeva una possibile concertazione su:

  • livelli tariffari;
  • contingentamento delle quantità offerte;
  • dinamiche di prezzo sulle rotte interessate.

L’Autorità ha tuttavia chiarito in sede finale che gli elementi raccolti non hanno consentito di corroborare pienamente tale ipotesi.

Mercato rilevante e struttura del settore

L’AGCM ha ricondotto il caso ai singoli mercati delle rotte aeree, coerentemente con la consolidata giurisprudenza in materia di trasporto aereo di linea. I mercati interessati sono stati identificati nei collegamenti tra:

  • Palermo o Catania;
  • Roma (Fiumicino e Ciampino), Milano (Malpensa, Linate e Orio al Serio), Torino e Bologna.

Il provvedimento descrive un settore caratterizzato da una complessa regolazione tecnica e dalla disciplina degli slot aeroportuali. In particolare:

  • Catania, Milano Linate e Malpensa, Palermo, Roma Fiumicino e Ciampino, Torino sono indicati come aeroporti coordinati;
  • Bologna è qualificato come aeroporto ad orario facilitato;
  • in Italia la funzione di coordinamento/facilitazione è svolta da Assoclearance;
  • l’assegnazione degli slot segue il principio di anzianità e la regola dell’80% di utilizzo, con sospensione temporanea della regola 80-20 nel periodo emergenziale.

L’Autorità ha anche rilevato che nessuna delle parti beneficiava di trasferimenti di slot o aveva accordi di co-sharing con i concorrenti nel procedimento.

Condizioni di mercato e dinamica della domanda

Secondo le risultanze istruttorie, le rotte considerate mostrano forte stagionalità, con picchi di domanda nei periodi estivi e natalizi. ENAC ha confermato l’elevata rilevanza di alcune tratte, in particolare Roma-Catania, e l’aumento della domanda nel 2022 rispetto almeno al 2020.

Nel periodo oggetto di esame:

  • Wizz Air era uscita dalla rotta Roma-Catania da novembre 2022 e non operava più su Palermo;
  • ITA aveva aggiunto collegamenti per Sicilia e Sardegna nel Natale 2022;
  • per le festività 2023 ITA ha comunicato l’adesione a un’iniziativa della Regione Sicilia per tariffe agevolate e aumento dei voli.

Politica di prezzo e comportamento commerciale dei vettori

Tutte le compagnie offrivano sulle rotte in esame tariffe economy articolate in diverse classi tariffarie, non necessariamente coincidenti tra vettori, con condizioni di viaggio differenziate. ITA era l’unica compagnia full service, mentre Ryanair, easyJet e Wizz Air erano vettori low cost.

L’Autorità ha evidenziato che le compagnie definiscono i prezzi mediante decisioni statiche e aggiornamenti dinamici, anche con l’ausilio di algoritmi e logiche di revenue management. Le tariffe e la disponibilità di posti sono aggiornate in funzione di variabili quali:

  • domanda attesa;
  • andamento delle prenotazioni;
  • riempimento dell’aeromobile;
  • eventi che incidono sulle condizioni di offerta.

Nel periodo esaminato le offerte hanno mostrato una certa variabilità, anche con picchi di prezzo elevati, ma con differenze tra rotte e operatori e in relazione all’andamento delle prenotazioni.

Valutazioni dell’Autorità e chiusura del procedimento

Le risultanze istruttorie trasmesse il 16 novembre 2023 non hanno formulato addebiti. L’AGCM ha ritenuto che la documentazione acquisita non fosse sufficiente a provare una concertazione tra le compagnie aeree in violazione dell’art. 101 TFUE, né sotto il profilo della fissazione dei prezzi né sotto quello del contingentamento delle quantità.

Il provvedimento sottolinea che non può escludersi che l’esito di mercato osservato dipenda da fattori ulteriori rispetto a una ipotizzata collusione. In tale contesto, l’Autorità richiama anche l’avvio, il 14 novembre 2023, di un’indagine conoscitiva sugli algoritmi di prezzo nel trasporto aereo passeggeri per le rotte da e per Sicilia e Sardegna.

Esito finale

L’Autorità ha deliberato che, sulla base delle informazioni disponibili, sono venuti meno i motivi di intervento nei confronti di Ryanair DAC, Wizz Air Hungary Ltd, EasyJet Airline Company Limited e ITA Airways, in relazione alla violazione dell’art. 101 TFUE ipotizzata in sede di avvio. Non sono state quindi irrogate sanzioni né adottati rimedi ulteriori, trattandosi di un provvedimento di chiusura senza accertamento dell’infrazione.

Punti principali

Parti e origine del procedimento

Il procedimento è stato avviato nei confronti di Ryanair DAC, Wizz Air Hungary Ltd, EasyJet Airline Company Limited e Italia Trasporto Aereo S.p.A. a seguito di una segnalazione di Codacons Sicilia e di ulteriori apporti informativi della Regione Sicilia. La denuncia riguardava l’innalzamento dei prezzi dei biglietti aerei in classe economy sulle tratte tra Sicilia e principali città del Centro-Nord Italia durante le festività natalizie 2022.

Mercato interessato e contesto regolatorio

L’Autorità ha individuato come mercati rilevanti le singole rotte aeree di linea tra Palermo o Catania e, rispettivamente, Roma, Milano, Torino e Bologna, con focus sulle tariffe economy. Il settore è stato descritto come fortemente regolato, con rilevanza del sistema degli slot negli aeroporti coordinati o ad orario facilitato, e con la presenza di Assoclearance quale coordinatore/facilitatore in Italia.

Attività istruttoria e acquisizione di elementi

Nel corso dell’istruttoria sono stati svolti accertamenti ispettivi, richieste di informazioni alle parti, audizioni delle imprese e di ENAC e Assoclearance, nonché accesso al fascicolo. Le parti hanno poi rinunciato, tra il 20 e il 23 novembre 2023, all’ulteriore esercizio del diritto di difesa orale e scritta; Wizz Air non ha depositato memorie nel termine.

Esito dell’istruttoria e valutazione finale

Nelle risultanze istruttorie inviate il 16 novembre 2023 non sono stati formulati addebiti, poiché le evidenze raccolte non sono state ritenute sufficienti a corroborare l’ipotesi di una concertazione su prezzi e quantità nel periodo natalizio 2022, in violazione dell’art. 101 TFUE. L’Autorità ha quindi concluso che non sussistono sufficienti elementi per accertare l’infrazione ipotizzata e ha deliberato che sono venuti meno i motivi di intervento nei confronti delle parti.

Come è indicizzato

Materieintese restrittiveart. 101 tfuetrasporto aereomercato rilevantealgoritmi di prezzo

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