Circolare n. 32 del 1/04/2008
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa circolare illustra la procedura telematica messa a disposizione degli Uffici per l’esame delle comunicazioni di inesigibilità (C.I.) e chiarisce termini, modalità di controllo e criteri di selezione a campione. Vengono riepilogate le scadenze applicabili ai diversi ruoli e ai diversi soggetti della riscossione, con distinzione tra società aderenti alla sanatoria e ambiti territoriali di Avellino e Viterbo. La nota fornisce inoltre indicazioni operative sul monitoraggio delle lavorazioni e sui criteri selettivi da usare per i controlli, in base a segnalazioni, importo, tipologia di soggetto e numero di partite.
Discarico per inesigibilità: procedura informatica e istruzioni operative per il controllo delle C.I.
Discarico per inesigibilità: procedura informatica e istruzioni operative
La circolare disciplina l’uso della procedura telematica di ausilio agli Uffici per l’esame delle comunicazioni di inesigibilità (C.I.), fornendo al contempo chiarimenti sui termini di presentazione e di controllo e sui criteri per i controlli a campione. Il documento si inserisce nel quadro degli articoli 19 e 20 del d.lgs. n. 112/1999 e tiene conto delle successive modifiche normative intervenute in materia.
Quadro normativo di riferimento
L’art. 19 del d.lgs. n. 112/1999 regola il discarico automatico delle quote inesigibili e le conseguenze della mancata attività di controllo degli Uffici nel termine triennale. In particolare, il concessionario/agente della riscossione deve presentare la C.I. entro tre anni dalla consegna del ruolo; decorso il triennio dalla presentazione, in assenza di controllo, opera il discarico automatico e vengono eliminate dalle scritture patrimoniali le corrispondenti partite erariali.
L’art. 20, comma 1-bis, prevede invece che i controlli siano svolti a campione sulla base di criteri individuati da ciascun ente creditore. La circolare precisa che la procedura informatica è stata resa disponibile per gli Uffici dal 7 aprile 2008 in ambiente 3270, a seguito dell’intervento normativo dell’art. 36, comma 4-sexies, del d.l. n. 248/2007, convertito dalla legge n. 31/2008.
Procedura informatica e funzionalità operative
La guida operativa della procedura è pubblicata sulla intranet dell’Agenzia. L’operatore, una volta acquisite le credenziali in A.T., deve selezionare in sequenza:
- "RIFORMA DELLA RISCOSSIONE"
- "ESITI CONTABILI"
- "GESTIONE DELLE QUOTE INESIGIBILI"
La procedura consente di consultare liste organizzate per funzionalità e di distinguere tra ruoli ante-riforma e post-riforma, intendendosi per tali i ruoli consegnati entro il 31 dicembre 1999 e quelli successivi.
È inoltre presente una funzione di monitoraggio, accessibile alle Direzioni Regionali e agli Uffici, che consente di verificare:
- il numero delle partite lavorate;
- il numero delle partite per le quali è stato concesso il discarico;
- il numero delle partite per le quali il discarico è stato denegato.
Tale monitoraggio è finalizzato a garantire il rispetto dei termini di controllo e a consentire l’adozione tempestiva delle iniziative necessarie per accertare eventuali irregolarità, anche mediante esame documentale nei casi in cui ne ricorrano i presupposti.
Termini di presentazione e di controllo delle comunicazioni di inesigibilità
La circolare riepiloga le principali proroghe introdotte dalla normativa succedutasi nel tempo.
In via generale:
- la C.I. va presentata entro tre anni dalla consegna del ruolo;
- il controllo degli Uffici deve essere effettuato entro tre anni dalla presentazione della C.I., decorso il quale, se non è intervenuta attività di verifica, il concessionario è automaticamente discaricato.
Sono però previste regole speciali per alcune annualità e categorie di soggetti.
Per i ruoli consegnati fino al 30 giugno 2003:
- la presentazione della C.I. scade il 30 giugno 2006;
- il controllo da parte degli Uffici deve essere effettuato entro il 1° luglio 2009, ai sensi dell’art. 59, commi 4-quater e 4-quinquies, del d.lgs. n. 112/1999.
Per i ruoli consegnati fino al 30 settembre 2007 alle società partecipate da Equitalia che hanno aderito alla sanatoria di cui all’art. 1, comma 426, della legge n. 311/2004:
- la C.I. è presentata entro il 30 settembre 2010;
- il controllo deve essere svolto entro il 1° ottobre 2013;
- per le sole C.I. già presentate alla data del 1° marzo 2008 è ammessa l’integrazione fino al 30 settembre 2010.
Per i ruoli consegnati dal 1° ottobre 2007:
- si applica il regime ordinario dell’art. 19 del d.lgs. n. 112/1999, sia per la presentazione della C.I. sia per il controllo.
Disciplina specifica per gli ambiti di Avellino e Viterbo
Per le società operanti negli ambiti territoriali di Avellino e Viterbo, che non hanno aderito alla sanatoria, la circolare distingue le fattispecie in base alla data di consegna dei ruoli e alla data di acquisizione da parte di Riscossione S.p.a., ora Equitalia S.p.a.:
- Avellino: acquisizione delle azioni il 6 settembre 2006;
- Viterbo: acquisizione delle azioni il 30 settembre 2006.
La disciplina applicabile è la seguente:
- per i ruoli consegnati fino al 30 giugno 2003, la C.I. scade il 30 giugno 2006 e il controllo va effettuato entro il 1° luglio 2009;
- per i ruoli consegnati dal 1° luglio 2003 al 5 settembre 2003 per Avellino e al 29 settembre 2003 per Viterbo, essendo già scaduto il termine ordinario di presentazione alla data di cessione delle azioni, si applica il termine ordinario di controllo triennale previsto dall’art. 19, comma 3, del d.lgs. n. 112/1999;
- per i ruoli consegnati dal 6 settembre 2003 per Avellino e dal 30 settembre 2003 per Viterbo fino al 30 settembre 2007, la C.I. scade il 30 settembre 2010 e il controllo deve essere effettuato entro il 1° ottobre 2013;
- per i ruoli consegnati dopo il 1° ottobre 2007 si applica il regime ordinario.
La circolare precisa che, nei casi in cui l’ex concessionario abbia presentato la C.I. finale prima della cessione delle azioni ad Equitalia, il controllo segue i termini ordinari di cui all’art. 19, comma 3, del d.lgs. n. 112/1999 e la C.I. non è integrabile.
Schema riepilogativo e indicazioni operative per gli Uffici
La circolare include uno schema riepilogativo dei termini, distinguendo tra:
- società che non hanno aderito alla sanatoria, operanti negli ambiti di Avellino e Viterbo;
- società che hanno aderito alla sanatoria e partecipate da Equitalia S.p.a.;
- ruoli anteriori e successivi alle date di riferimento indicate dalla normativa.
Il documento sottolinea la prossima scadenza del termine triennale per il controllo delle prime C.I. presentate dagli ex concessionari di Avellino e Viterbo e raccomanda agli Uffici locali di verificare tempestivamente l’esistenza di C.I. in scadenza e di procedere al controllo nei termini indicati.
Criteri per i controlli a campione
L’art. 20, comma 1-bis, del d.lgs. n. 112/1999 impone che i controlli siano effettuati a campione sulla base di criteri stabiliti dall’ente creditore. La circolare interpreta il concetto di "campione" non in senso statistico, ma come criterio selettivo ispirato al principio di proficuità comparata.
I criteri selettivi individuati sono:
- segnalazioni di azioni esecutive e cautelari effettuate dall’Ufficio;
- fasce d’importo;
- tipologia del soggetto iscritto a ruolo, persona fisica o persona giuridica;
- numero di partite di ruolo da controllare.
Le modalità operative previste sono le seguenti:
- per le partite oggetto di segnalazioni di azioni esecutive e cautelari, controllo del 100% delle partite in scadenza in ciascun anno solare, indipendentemente dall’importo;
- per le partite di importo inferiore a 5.000 euro, controllo del 66% delle partite in scadenza in ciascun anno solare, con preferenza per le partite di importo maggiore e con riparto preferenziale di 2/3 verso le persone fisiche e 1/3 verso le persone giuridiche;
- per le partite di importo superiore a 5.000 euro, controllo del 100% delle partite in scadenza in ciascun anno solare;
- per un numero di partite inferiore a 10, anche in considerazione della particolare situazione degli ambiti di Avellino e Viterbo, controllo del 100% delle partite in scadenza in ciascun anno solare.
Pianificazione dell’attività e autonomia degli Uffici
Gli Uffici, una volta selezionate le partite da controllare per ciascun anno solare, devono organizzare l’attività su base pluriennale, in modo da rispettare i termini previsti dalla normativa e quelli evidenziati nella procedura informatica.
Resta ferma la possibilità, per gli Uffici, di valutare ulteriori controlli rispetto a quelli selezionati con i criteri indicati, in funzione delle specifiche situazioni ambientali e territoriali e nei limiti dell’autonomia gestionale, sempre nel rispetto del criterio di proficuità comparata tra costi sostenuti e benefici conseguiti.
Punti principali
Premessa normativa e finalità della procedura
La circolare richiama gli articoli 19 e 20 del d.lgs. n. 112/1999, che disciplinano rispettivamente il discarico automatico delle quote inesigibili e i controlli a campione sulle comunicazioni di inesigibilità. Viene segnalata la disponibilità, dal 7 aprile 2008 in ambiente 3270, di una procedura telematica di ausilio agli Uffici per l’esame delle C.I., anche alla luce delle ultime modifiche normative introdotte dal d.l. n. 248/2007 convertito dalla legge n. 31/2008.
Modalità operative della procedura informatica
Per accedere alla procedura l’operatore, dopo le credenziali in A.T., deve selezionare nell’ordine le funzioni "RIFORMA DELLA RISCOSSIONE", "ESITI CONTABILI" e "GESTIONE DELLE QUOTE INESIGIBILI". Il sistema consente di consultare liste diverse e di distinguere tra ruoli ante-riforma e post-riforma. È inoltre prevista una funzione di monitoraggio per Direzioni Regionali e Uffici, utile a verificare il numero di partite lavorate, quelle discaricate e quelle per le quali il discarico è stato negato.
Termini ordinari e proroghe per la presentazione e il controllo delle C.I.
La regola generale prevede che la C.I. sia presentata entro tre anni dalla consegna del ruolo e che, decorso il triennio dalla presentazione senza controllo dell’Ufficio, il concessionario sia automaticamente discaricato. La circolare riepiloga però una serie di proroghe: per i ruoli fino al 30 giugno 2003 la presentazione scade il 30 giugno 2006 e il controllo entro il 1° luglio 2009; per i ruoli fino al 30 settembre 2007, nei casi previsti dalla normativa richiamata, la presentazione è fissata al 30 settembre 2010 e il controllo entro il 1° ottobre 2013; per i ruoli successivi al 1° ottobre 2007 torna applicabile il regime ordinario.
Distinzione tra società aderenti alla sanatoria e società degli ambiti Avellino e Viterbo
Per le società che hanno aderito alla sanatoria e sono partecipate da Equitalia, i ruoli consegnati fino al 30 settembre 2007 seguono la proroga al 30 settembre 2010 per la C.I. e al 1° ottobre 2013 per il controllo; per i ruoli dal 1° ottobre 2007 si applica invece il regime ordinario. Per gli ambiti di Avellino e Viterbo, la circolare detta una disciplina specifica in ragione della data di acquisizione e della cessione delle azioni: per alcune annualità operano la proroga al 30 settembre 2010 e il controllo entro il 1° ottobre 2013, mentre per ruoli già scaduti alla data di cessione o per C.I. presentate prima di tale data resta il termine ordinario di tre anni dalla presentazione.
Schema riepilogativo dei termini e casi particolari
La circolare fornisce uno schema di sintesi con i termini applicabili in base alla data di consegna del ruolo, al soggetto e alla normativa di riferimento. Viene chiarito che, per i ruoli consegnati in determinate finestre temporali negli ambiti di Avellino e Viterbo, il controllo segue il termine ordinario dell’art. 19, comma 3, del d.lgs. n. 112/1999; per i ruoli consegnati successivamente ma entro il 30 settembre 2007 opera la proroga con controllo entro il 1° ottobre 2013; per i ruoli dopo il 1° ottobre 2007 si ritorna alla disciplina generale. È anche precisato che le C.I. finali presentate prima della cessione delle azioni non sono integrabili e si controllano nei termini ordinari.
Criteri per i controlli a campione
Il controllo delle C.I. deve essere effettuato a campione ai sensi dell’art. 20, comma 1-bis, del d.lgs. n. 112/1999, inteso dalla circolare come criterio selettivo improntato alla proficuità comparata. I criteri indicati sono: segnalazioni di azioni esecutive e cautelari, fasce di importo, tipologia del soggetto iscritto a ruolo e numero di partite da controllare. La selezione operativa prevede il controllo del 100% delle partite segnalate o con importo superiore a 5.000 euro; per le partite inferiori a 5.000 euro il controllo è del 66%, privilegiando gli importi maggiori e con riparto preferenziale tra persone fisiche e giuridiche; per meno di 10 partite il controllo è del 100%.
Pianificazione pluriennale e autonomia degli Uffici
Dopo aver individuato le partite da controllare per ciascun anno solare, gli Uffici devono comunque pianificare l’attività su base pluriennale, rispettando i termini di legge e quelli esposti nella procedura. La circolare riconosce infine agli Uffici un margine di autonomia gestionale, consentendo di estendere i controlli ad ulteriori partite in presenza di specifiche situazioni ambientali e territoriali, purché sia rispettato il criterio di proficuità comparata tra costi e benefici.
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