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Legge

L.R. FVG 19/2021

Disposizioni per il sostegno di Gorizia Capitale europea della Cultura 2025 e modifiche alle leggi regionali 16/2014, 23/2015, 2/2016, 25/2020 e 13/2021.

Normativa regionaleL.R. FVG 19/2021

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge sostiene il percorso verso Go! 2025 Nova Gorica e Gorizia Capitale europea della cultura 2025, finanziando interventi del Comune di Gorizia, GECT GO e fondazioni culturali private. Modifica inoltre varie leggi regionali su cultura, beni culturali ed ERPAC. Molte misure sono legate al quadriennio 2022-2025 o a spese previste per il 2021-2025.

Sostegno a Gorizia Capitale europea della Cultura 2025 e modifiche alla normativa culturale regionale

Sostegno a Gorizia Capitale europea della Cultura 2025 e riordino di alcune norme culturali regionali

La legge della Regione Friuli Venezia Giulia disciplina misure di accompagnamento a Go! 2025 Nova Gorica e Gorizia Capitale europea della cultura 2025, con interventi a favore del Comune di Gorizia, del GECT GO e di soggetti culturali del territorio. Contestualmente introduce e coordina modifiche a più leggi regionali in materia di cultura, beni culturali ed ERPAC.

Finalità e impianto generale

La disciplina mira a promuovere la competitività e l’attrattività del territorio regionale e la valorizzazione del patrimonio culturale materiale e immateriale, anche per adempiere agli obblighi connessi al titolo di Capitale europea della cultura assegnato a Gorizia insieme a Nova Gorica. La Regione e il Comune di Gorizia si avvalgono in particolare dell’ERPAC per le finalità della legge.

Interventi per Go! 2025 e meccanismo di programmazione annuale

Per il sostegno alle iniziative di avvicinamento e alla realizzazione dell’evento, l’Amministrazione regionale definisce ogni anno con la legge regionale di stabilità gli interventi da realizzare e la misura del supporto. La norma costruisce quindi un quadro di interventi progressivi, strettamente legato alla programmazione finanziaria annuale.

GECT GO e spese per l’attuazione degli interventi culturali

La Regione è autorizzata a sostenere, tramite il Comune di Gorizia, le spese del Gruppo Europeo di Cooperazione Territoriale GECT GO, soggetto attuatore degli interventi culturali collegati a GO! 2025, nonché le spese di funzionamento connesse all’evento.

  • Il Comune di Gorizia deve presentare domanda di finanziamento entro 30 giorni dall’entrata in vigore della legge.
  • Alla domanda va allegata una relazione illustrativa e il preventivo di spesa, con l’elenco delle spese di funzionamento.
  • Il decreto di concessione disciplina termini e modalità di rendicontazione.

Criteri premianti nei bandi e nei regolamenti culturali

La legge introduce criteri premianti e priorità di selezione nei regolamenti attuativi e negli avvisi pubblici previsti dalla legge regionale 16/2014, per favorire i progetti culturali coerenti con le finalità della presente legge. L’effetto opera:

  • per i trienni di finanziamento successivi all’entrata in vigore della legge;
  • negli avvisi pubblici per gli incentivi annuali a progetti regionali di attività culturali.

Fondazioni che gestiscono beni culturali privati a Gorizia

La Regione può finanziare fondazioni che gestiscono beni culturali privati di particolare rilevanza e di elevato valore storico ed etnografico situati nella città di Gorizia, per aumentarne fruizione e valorizzazione.

  • È possibile stipulare convenzioni con i gestori per interventi e attività di interesse pubblico.
  • I finanziamenti sono usati secondo indirizzi della Giunta regionale e secondo modalità definite nelle convenzioni, anche pluriennali.

Sostegno alla cultura cinematografica e alle mediateche

La Regione concede al Comune di Gorizia un contributo straordinario per l’ingresso nella compagine dell’Associazione Palazzo del Cinema - Hiša Filma di Gorizia, con l’obiettivo di rafforzarne il patrimonio e sostenere gli investimenti dell’associazione.

  • Anche qui il Comune deve presentare domanda entro 30 giorni dall’entrata in vigore.
  • Il decreto di concessione disciplina rendicontazione e modalità attuative.

Modifiche alla legge regionale 16/2014 in materia di attività culturali

La legge amplia e aggiorna vari strumenti di sostegno alle attività culturali.

Soggetti beneficiari e definizioni

Vengono precisate le categorie di soggetti ammessi agli interventi, includendo anche enti religiosi civilmente riconosciuti e specificando che alcune realtà devono svolgere attività esclusivamente o prevalentemente culturali o artistiche anche in base a costi e addetti impiegati.

Raccolta dati e programmazione delle politiche culturali

La raccolta dei dati statistici può essere affidata, oltre al servizio regionale competente, anche a Promoturismo FVG o ad altro soggetto incaricato dalla Regione. La ripartizione di risorse che prima era legata alla legge di stabilità viene demandata alla deliberazione della Giunta regionale.

Cinema: interventi sulle sale e sostegno agli enti di cultura cinematografica

La disciplina delle sale cinematografiche viene riformulata in modo più ampio, ricomprendendo:

  • manutenzione ordinaria;
  • miglioramento funzionale;
  • messa in sicurezza;
  • adeguamento tecnologico di dotazioni e attrezzature.

Per gli enti di cultura cinematografica si rafforza il collegamento con gli organismi che gestiscono le sale, e nella promozione della fruizione cinematografica si tiene conto delle esigenze delle persone con disabilità.

Cultura multidisciplinare e attività di divulgazione

Tra le attività finanziabili vengono inserite le iniziative dei centri di divulgazione della cultura multidisciplinare, comprensive di attività congiunte di divulgazione della cultura umanistica, scientifica e artistica, anche tramite pubblicazioni e prodotti multimediali.

Attività di ricerca, testimonianze e audiovisivo

Per le attività di valorizzazione del patrimonio audiovisivo e fotografico vengono espressamente incluse:

  • studi e ricerche storiche;
  • registrazioni di testimonianze;
  • digitalizzazione;
  • ripristino di materiali audiovisivi e fotografici;
  • prodotti multimediali, fotografici, storytelling e attività espositive.

Distretti culturali e convenzioni

La disciplina dei distretti culturali viene riformulata: il finanziamento annuale è stabilito e ripartito con legge regionale a favore dei soggetti rappresentativi, tramite apposite convenzioni con gli stessi. È inoltre previsto un sostegno mediante finanziamenti da utilizzare secondo indirizzi e modalità definiti in una convenzione triennale.

Modifiche alla legge regionale 23/2015 sui beni culturali

Le modifiche eliminano i rinvii al Documento di politica culturale regionale in varie procedure e semplificano il raccordo con la programmazione settoriale. In sostanza, alcune decisioni operative non dipendono più formalmente dal documento triennale di politica culturale regionale, con ricadute su procedimenti e criteri attuativi della legge sui beni culturali.

Modifiche alla legge regionale 2/2016 sull’ERPAC

L’ERPAC viene ridefinito nella sua struttura e nelle sue funzioni.

Sede e competenze

L’Ente ha sede legale a Gorizia e sedi operative a Trieste e a Villa Manin a Codroipo. Tra le sue funzioni si inserisce la valorizzazione culturale del patrimonio etnografico storico e sociale del Friuli Venezia Giulia e dei parchi e giardini storici di competenza.

Scuola Merletti

Viene introdotto un nuovo articolo dedicato alla Scuola Merletti per garantire continuità alle attività della Fondazione Scuola Merletti di Gorizia e valorizzare il merletto a fuselli. L’ERPAC:

  • promuove e gestisce la scuola e i corsi specialistici;
  • svolge ricerca, studio e valorizzazione del merletto anche con altri enti e istituzioni;
  • gestisce e promuove il marchio collettivo "Merletto goriziano - SCM - FVG";
  • può svolgere attività commerciali purché non esclusive o prevalenti.

Programmazione triennale, organi e patrimonio

L’Ente opera sulla base di una programmazione triennale adottata in sede di bilancio, secondo gli indirizzi della Giunta regionale e le indicazioni degli organismi interni, sentita la direzione competente in materia di demanio e patrimonio. Sono aggiornate anche le competenze del direttore e del presidente, incluse:

  • la sottoscrizione di atti che incidono sul patrimonio mobiliare e immobiliare vincolato;
  • la stipula di convenzioni e accordi tra enti.

Personale, beni conferibili e limiti all’attribuzione

La disciplina del personale consente anche il ricorso a personale somministrato a tempo determinato. Nel patrimonio attribuibile all’Ente sono compresi i beni mobili e immobili in disponibilità per la finalità istituzionale, ma sono esclusi i terreni salvo quelli inseriti in specifici progetti di recupero e valorizzazione, nonché gli immobili inagibili o non suscettibili di valorizzazione culturale.

Modifiche alle leggi regionali 25/2020 e 13/2021

Alcune disposizioni finanziarie collegate alla Scuola Merletti e alle misure connesse sono aggiornate.

  • Una previsione temporale riferita al 2021 viene estesa al 2021 e 2022.
  • Un’altra decorrenza viene spostata dall’1 gennaio 2022 all’1 gennaio 2023.
  • Per la Scuola Merletti si precisano anche gli accordi con la Fondazione e la denominazione dell’organo di governo, sostituito dal Consiglio di amministrazione.

Progetti “Ripartenza Cultura e Sport” e Art bonus FVG

I progetti dell’Avviso pubblico “Ripartenza Cultura e Sport” che hanno ottenuto il punteggio minimo stabilito dalla Giunta regionale vengono inseriti nell’Elenco dei progetti d’intervento finanziabili ai fini dell’Art bonus FVG.

  • L’inserimento avviene in deroga ad alcune regole del regolamento del 2019.
  • I progetti confluiscono nell’elenco annuale in base all’anno di avvio e al piano finanziario.
  • Ai promotori non si applicano specifiche disposizioni del regolamento richiamato.

Retrocessione di beni e riassegnazione all’Amministrazione regionale

I terreni e gli immobili rientranti nelle fattispecie escluse dall’attribuzione all’ERPAC e già attribuiti in prima applicazione sono retrocessi all’Amministrazione regionale, che ne valuta l’assegnazione ad altri enti regionali o ai comuni nel cui territorio si trovano. L’individuazione dei beni e l’eventuale indicazione dei destinatari avviene con deliberazione della Giunta regionale.

Regime transitorio e decorrenze specifiche

La legge contiene diverse norme transitorie e di decorrenza limitata:

  • fino all’approvazione della legge di stabilità 2022 è autorizzato un finanziamento per spese di investimento al Comune di Gorizia;
  • alcuni procedimenti in corso restano disciplinati dalla legge regionale 11/2013;
  • per il quadriennio 2022-2025 alcuni regolamenti culturali disciplinano finanziamenti annuali a progetti e programmi quadriennali;
  • una modifica alla disciplina delle sale cinematografiche si applica solo dal giorno successivo all’allocazione delle risorse sui capitoli di bilancio;
  • la nuova lettera b bis) dell’articolo 26 della legge regionale 16/2014 opera con le risorse disponibili dal 2022;
  • per la Scuola Merletti è prevista, nelle more della riorganizzazione dell’ERPAC, una specifica dotazione organica di personale regionale.

Disposizioni finanziarie

La legge quantifica numerose autorizzazioni di spesa, principalmente nel bilancio 2021-2023, con ulteriori oneri per il biennio 2024-2025 in relazione ai finanziamenti culturali quadriennali. Le principali coperture riguardano:

  • 200.000 euro per il GECT GO;
  • 50.000 euro per le fondazioni che gestiscono beni culturali privati;
  • 1.150.000 euro per il contributo al Comune di Gorizia legato alla cultura cinematografica;
  • 400.000 euro complessivi per il 2022-2023 relativi alla Scuola Merletti;
  • 4.710.000 euro complessivi per il 2024-2025 per i finanziamenti quadriennali collegati ai progetti culturali;
  • 100.000 euro per il finanziamento transitorio al Comune di Gorizia.

Abrogazioni

Sono espressamente abrogate alcune disposizioni, tra cui:

  • l’articolo 5 della legge regionale 16/2014;
  • l’articolo 40 della legge regionale 23/2015;
  • una disposizione della legge collegata alla manovra di bilancio 2016-2018;
  • i commi 2, 3 e 4 dell’articolo 5 della legge regionale 2/2016.

Entrata in vigore

La legge entra in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione nel Bollettino ufficiale della Regione Friuli Venezia Giulia.

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