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Ordinanza

Ordinanza n. 2028/2026 - Napoli, Sezione 6

per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, del decreto della Questura di Napoli del 23.04.2026, notificato il 27.04.2026 di respingimento dell’istanza di rilascio di permesso di soggiorno per lavoro, nonché d’ogni altro atto presupposto, conseguente e/o connesso.

Giustizia amministrativa202604203

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Napoli, Sez. VIOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: decreto della Questura di Napoli di respingimento dell'istanza di rilascio del permesso di soggiorno per lavoro

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (cittadino straniero)

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il diniego della Questura, chiedendone l'annullamento previa sospensione cautelare. Dalla motivazione emergono, in sede di sommaria delibazione, censure riferite all'ingiustificata imputazione al richiedente delle conseguenze del lungo tempo trascorso nella procedura presupposta per il rilascio del nulla osta all'ingresso, nonché all'omessa considerazione della possibilità di rilascio di un permesso per attesa occupazione. La cessazione dell'attività del datore di lavoro originario sarebbe dipesa da circostanze successive non imputabili colposamente al ricorrente. Il ricorrente ha inoltre documentato l'effettività e la persistenza di una nuova opportunità lavorativa, anche mediante buste paga, sebbene non abbia contestato puntualmente, con documentazione reddituale adeguata, le valutazioni dell'Amministrazione sulla capacità economica del nuovo datore di lavoro.

La decisione

Il TAR ha accolto la domanda cautelare ai sensi dell'art. 55 c.p.a., ritenendo sussistenti i presupposti per la tutela interinale. Il giudice ha valorizzato il consistente spatium temporis maturato nella procedura per il nulla osta, non imputabile al ricorrente, e ha ritenuto irragionevole che l'Amministrazione avesse allocato su di lui l'alea del decorso del tempo dopo il proprio contegno inerte. Pur rilevando che le valutazioni sulla capienza reddituale del nuovo datore di lavoro non erano state puntualmente contestate, il TAR ha ravvisato come profilo decisivo la possibile ingiustificata omissione della valutazione e del rilascio del permesso per attesa occupazione, in presenza della cessazione dell'attività del datore originario per circostanze sopravvenute non colpose. Ha inoltre considerato significativa la documentazione relativa alla nuova attività lavorativa e ai flussi reddituali percepiti. È stata fissata l'udienza pubblica per il merito al 22 giugno 2027 e le spese della fase cautelare sono state integralmente compensate.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    Reputati sussistenti, all’esito della sommaria delibazione che è propria della fase interinale, gli estremi per la concessione della invocata tutela cautelare

    La tutela cautelare è stata concessa sulla base di una valutazione sommaria, in ragione della plausibile illegittimità del diniego e della necessità di impedire che il ricorrente sopporti conseguenze derivanti dal decorso del tempo non a lui imputabile.

Massime di principio

  • Quando il ritardo nella conclusione della procedura amministrativa presupposta per il rilascio del nulla osta all'ingresso non è imputabile al cittadino straniero, l'Amministrazione non può irragionevolmente trasferire su quest'ultimo l'alea delle conseguenze sfavorevoli prodotte dal decorso del tempo.
  • La cessazione dell'attività del datore di lavoro originario, se sopravvenuta e non riconducibile a un comportamento colposo del lavoratore straniero, impone all'Amministrazione di valutare concretamente la possibilità di rilascio di un permesso di soggiorno per attesa occupazione; l'omessa considerazione di tale soluzione può fondare la sospensione cautelare del diniego.
  • Ai fini della tutela cautelare, la documentazione dell'effettività e della perduranza di una nuova opportunità lavorativa e dei relativi flussi reddituali costituisce elemento rilevante nella valutazione sommaria della posizione del richiedente, pur restando possibile contestare puntualmente la capacità reddituale del nuovo datore di lavoro.

Come è indicizzato

MateriePermesso di soggiornoTutela cautelare
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
SottomaterieLegami familiari e radicamento
IstitutiTutela cautelareProporzionalità e ragionevolezzaDifetto di istruttoriaOnere della prova e principio dispositivo

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