Cassazione Civile, Sentenza n. 36275/2022 del 13/12/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Impugnazione degli avvisi di accertamento IRES e IRAP per il 2006-2008 basati su rettifica per transfer pricing delle vendite di battipista alle controllate estere. Prinoth contestava l'applicabilità del metodo del confronto dei prezzi (CUP), sostenendo l'assenza di comparabili effettivamente analoghi per differenze nelle funzioni svolte e nei rischi assunti dalle controllate (marketing, vendite, assistenza post-vendita, rischi di magazzino e di prezzo delle materie prime), e proponendo l'adozione del metodo del costo maggiorato (cost plus). La questione verteva anche sulla correttezza dei dati e della ripartizione dei costi contenuti nei master file/local file prodotti.
La decisione
La Corte di Cassazione ha ritenuto fondati i motivi che censuravano la motivazione della Commissione tributaria regionale di secondo grado in relazione alla mancata, chiara e congrua valutazione degli elementi posti a sostegno dell'incomparabilità delle transazioni (motivi 2 e 3). Ha quindi cassato la sentenza della Commissione tributaria di II grado di Bolzano e rinviato la causa al giudice di merito per nuovo esame con specifica considerazione delle deduzioni relative alla comparabilità, all'analisi funzionale e ai rischi. Gli altri motivi del ricorso sono stati considerati assorbiti. In sintesi: cassazione parziale per vizio di motivazione e rinvio per nuovo giudizio di merito.
Norme richiamate
art. 110, comma 7, TUIR (D.P.R. n. 917/1986)
i componenti del reddito derivanti da operazioni con societa' non residenti ... sono valutati in base al valore normale dei beni ceduti, dei servizi prestati e dei beni e servizi ricevuti, determinato a norma del comma 2, se ne deriva aumento del reddito
La norma impone la valutazione delle operazioni infragruppo secondo il valore normale; la prova dell'esistenza di prezzi anomali spetta all'Amministrazione, mentre al contribuente spetta dimostrare che le transazioni siano avvenute a valori di mercato normali.
art. 9, comma 3, TUIR
per valore normale si intende il prezzo o corrispettivo mediamente praticato per i beni e i servizi della stessa specie o similari, in condizioni di libera concorrenza e al medesimo stadio di commercializzazione
Definisce il criterio del valore normale cui riferirsi nelle rettifiche per transfer pricing; la comparabilità richiede stessa specie/stadio di commercializzazione e condizioni di libera concorrenza.
Linee Guida OCSE
principio di libera concorrenza e arm's length principle; analisi funzionale e uso di metodi alternativi se i comparabili non sono adeguati
Le Linee Guida costituiscono soft law interpretativa: vanno utilizzate per selezionare il metodo piu' appropriato al caso concreto (CUP, RPM, CPM, TPSM) e prescrivono l'analisi funzionale e gli aggiustamenti necessari quando sussistono differenze tra transazioni.
art. 360, primo comma, n. 4 e n. 5, c.p.c.
Fondamento delle censure in Cassazione: permette la cassazione per nullità della motivazione o per omesso esame di fatto decisivo; la Corte ha ritenuto sussistente il vizio di motivazione e l'omesso esame di elementi rilevanti.
art. 2697 c.c.
Principio di vicinanza della prova: l'onere di provare che le operazioni infragruppo sono avvenute a condizioni di mercato spetta al contribuente una volta che l'Amministrazione abbia allegato e dimostrato l'anomalia.
Massime di principio
- Onere della prova: l'Amministrazione deve dimostrare l'esistenza di operazioni infragruppo con prezzi apparentemente diversi dal valore normale; una volta allegato ciò, grava sul contribuente provare che i prezzi sono conformi al mercato.
- Metodo appropriato: non esiste gerarchia rigida dei metodi di transfer pricing; va scelto il metodo piu' adeguato alle circostanze (CUP solo se esistono comparabili realmente confrontabili; altrimenti usare RPM, CPM o TPSM).
- Analisi funzionale obbligatoria: per valutare la comparabilità è necessario un'analisi funzionale dettagliata (attività svolte, beni apportati, rischi assunti, capacità decisionali), poiché differenze rilevanti possono incidere sul prezzo.
- Aggiustamenti: se esistono differenze tra le transazioni comparate, devono essere effettuati aggiustamenti sufficientemente accurati per rendere confrontabili i prezzi; in loro mancanza il CUP è inaffidabile.
- Qualità della motivazione giudiziale: il giudice deve esporre in modo chiaro il ragionamento che porta a ritenere comparabili o meno le transazioni; motivazione anapodittica o contraddittoria può determinare cassazione per vizio motivazionale.
- Documentazione e dati: la qualità e la trasparenza dei master file/local file e della ripartizione dei costi sono essenziali; contestazioni tecniche su allocazione dei costi devono essere affrontate esplicitamente dal giudice di merito.
- Periodo di analisi e criteri di confronto: il periodo selezionato per la comparazione dei profitti e i parametri considerati devono essere coerenti con l'accertamento; utilizzo di periodi o indicatori non pertinenti può essere censurato.
- Strategia difensiva pratica: in contenziosi similari, predisporre una documentazione completa di analisi funzionale, comparabili (interni/esterni), eventuali aggiustamenti e spiegazioni sulla ripartizione dei costi; chiedere al giudice che esamini espressamente tali elementi.
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