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Ordinanza

Ordinanza n. 796/2026 - Catania, Sezione 3

per l'ottemperanza della sentenza n. 870/2024 della Corte di Appello di Catania - Sezione Lavoro.

Giustizia amministrativa202500646

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Sicilia - Catania, Sez. IIIOrdinanza istruttoriaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: esecuzione ritenuta parziale della sentenza della Corte di Appello di Catania - Sezione Lavoro e della precedente sentenza di ottemperanza del TAR

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

La ricorrente ha promosso l'ottemperanza della sentenza n. 870/2024 della Corte di Appello di Catania, che aveva condannato il Comune al pagamento di un'indennità risarcitoria pari a dodici mensilità dell'ultima retribuzione globale di fatto, oltre alla maggior somma tra interessi e rivalutazione, nonché alla rifusione della metà delle spese processuali dei diversi gradi di giudizio. Con precedente sentenza n. 1775/2025, il TAR aveva accolto il ricorso e ordinato al Comune di conformarsi integralmente al giudicato, nominando commissario ad acta il Segretario Generale del Comune di Acireale, con facoltà di delega. Il commissario delegato aveva riferito che il Comune, dopo una interlocuzione, aveva provveduto al pagamento delle somme ulteriormente richieste, accredito confermato dal difensore della ricorrente. Con successivo incidente di esecuzione, tuttavia, la ricorrente ha dedotto che l'esecuzione fosse ancora parziale, lamentando il mancato pagamento di euro 665,61 per interessi legali relativi al periodo tra la quantificazione del credito e l'effettivo pagamento, nonché di euro 507,22 a titolo di contributi unificati riferiti a un giudizio di appello e al procedimento di ottemperanza, chiedendo il pagamento complessivo di euro 1.172,83.

La decisione

Il TAR non ha definito l'incidente di esecuzione nel merito. Ritenendo necessario acquisire elementi nella disponibilità del commissario ad acta, ai sensi dell'art. 64, comma 3, c.p.a., ha ordinato al commissario delegato di produrre, entro quindici giorni dalla comunicazione dell'ordinanza, documentati chiarimenti sull'avvenuto pagamento dell'intero importo dovuto, con particolare riguardo agli euro 665,61 per interessi legali, che secondo la ricorrente non sarebbero stati corrisposti. La trattazione dell'incidente di esecuzione è stata rinviata alla camera di consiglio del 27 maggio 2026. Nessuna decisione definitiva è stata adottata sulla debenza delle somme richieste né sulle spese di lite.

Norme richiamate

  • art. 64, comma 3, c.p.a.

    acquisizione di informazioni e documenti utili ai fini del decidere

    La disposizione è stata utilizzata per ordinare al commissario ad acta la produzione di documentati chiarimenti e della relativa documentazione, necessari per verificare l'integrale esecuzione del giudicato.

Massime di principio

  • Nel giudizio di ottemperanza, quando sia controverso se l'amministrazione abbia integralmente adempiuto al giudicato e le informazioni rilevanti siano nella disponibilità del commissario ad acta, il giudice può acquisire d'ufficio, ai sensi dell'art. 64, comma 3, c.p.a., chiarimenti e documenti prima di decidere l'incidente di esecuzione.
  • La verifica dell'ottemperanza deve comprendere non soltanto il pagamento della sorte capitale, ma tutte le componenti economiche espressamente riconosciute dal titolo esecutivo, incluse, ove dovute, le somme accessorie e le spese processuali.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaIstruttoria processuale
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaOnere della prova e principio dispositivo

Testo integrale

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