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Ordinanza

Ordinanza n. 7351/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 6

per la riforma della sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio sezione staccata di Latina. Sezione Prima, n. 25/2023, resa tra le parti.

Giustizia amministrativa202306330

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
Consiglio di Stato, Sez. VIOrdinanza istruttoriaAzione di annullamento

Atto impugnato: Sentenza del TAR Lazio, sezione staccata di Latina, n. 25/2023, che ha respinto il ricorso contro l’intimazione di pagamento di € 216.946,35068, riferita a una cartella notificata il 2 gennaio 2009 per prelievo supplementare di latte di vacca e relativi interessi per le annualità 2000 e 2004

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

L’appellante ha impugnato la sentenza del TAR Lazio che aveva respinto il ricorso contro l’intimazione di pagamento. Nel corso del giudizio ha chiesto un ulteriore rinvio dell’udienza del 24 settembre 2026, rappresentando di avere presentato il 2 agosto 2025 un’istanza di definizione transattiva delle posizioni debitorie pendenti ai sensi dell’art. 10-ter del d.l. n. 69/2023, come modificato dalla legge n. 502/2024. Ha dedotto che la procedura è ancora in corso e che l’eventuale accordo transattivo determinerebbe la cessazione della materia del contendere.

La decisione

Il Collegio accoglie l’istanza di rinvio e dispone un ulteriore rinvio della trattazione, demandando al Presidente titolare la fissazione della nuova udienza. Considera che il meccanismo previsto dall’art. 10-ter della legge n. 103/2023 è subordinato ad atti attuativi non conosciuti e non disciplina gli effetti della procedura sui giudizi pendenti; inoltre, la durata incerta della procedura impone di valutarne la compatibilità con il principio costituzionale di ragionevole durata del processo. Per acquisire elementi, assegna all’amministrazione 60 giorni dalla comunicazione dell’ordinanza per illustrare le disposizioni attuative predisposte e riferire sullo stato della procedura avviata dall’appellante e sui tempi previsti per la sua conclusione. Non decide i motivi d’appello né la controversia principale.

Norme richiamate

  • art. 10-ter d.l. 69/2023, convertito dalla l. 103/2023 e modificato dall’art. 1, comma 554, l. 502/2024

    che, come già evidenziato dalla Sezione, il nuovo art. 10 ter della L. n. 103/2023 è previsione normativa che si presenta come minus quam perfecta atteso che la concreta possibilità di accedere al meccanismo da essa previsto risulta subordinata all’adozione di atti attuativi allo stato non conosciuti ed inoltre, non sono disciplinate le conseguenze giuridiche che l’attivazione della procedura di che trattasi è destinata a sortire sui giudizi in essere;

    La disciplina della definizione transattiva è incompleta: l’accesso al meccanismo presuppone atti attuativi non ancora conosciuti e la legge non regola gli effetti della procedura sui giudizi pendenti. La pendenza della procedura, quindi, non determina di per sé la cessazione del giudizio.

  • art. 111, comma 1, Cost.

    che la perdurante pendenza della procedura in assenza di elementi certi circa la tempistica della sua definizione impone al Collegio di valutare la compatibilità del meccanismo conciliativo con il principio della ragionevole durata del processo di cui all’art. 111, comma 1, Cost.;

    Una procedura conciliativa di durata incerta, che comporti rinvii del giudizio, deve essere valutata anche alla luce del principio di ragionevole durata del processo.

Massime di principio

  • Quando la definizione amministrativa o transattiva di una posizione debitoria è subordinata ad atti attuativi non conosciuti e la legge non disciplina gli effetti sui giudizi pendenti, la sola pendenza della procedura non consente di ritenere cessata la materia del contendere.
  • La richiesta di rinvio di un giudizio in attesa dell’esito di una procedura conciliativa ancora pendente può essere accolta con misure istruttorie per acquisire informazioni su disciplina attuativa, stato e tempi della procedura; la durata incerta deve essere valutata in rapporto al principio di ragionevole durata del processo.

Come è indicizzato

MaterieIstruttoria processuale
RamiProcesso amministrativo

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