Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 12643/2026 del 03/04/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Il ricorso deduce violazione di legge per omessa applicazione della pena pecuniaria (multa) prevista dall'art. 628 cod. pen. congiuntamente alla pena detentiva: la sentenza di condanna ha irrogato solo la reclusione senza la multa prevista dalla norma incriminatrice, determinando una pena non conforme al principio di legalità.

La decisione

La Corte di Cassazione ha ritenuto il ricorso fondato; ha rilevato la violazione del principio di legalità della pena per l'omessa irrogazione della multa e ha annullato la sentenza impugnata limitatamente alla determinazione del trattamento sanzionatorio. Ha disposto il rinvio al G.U.P. del Tribunale di Bologna, in diversa composizione, per nuovo giudizio esclusivamente sulla determinazione della sanzione (pena pecuniaria da applicare congiuntamente a quella detentiva). La parte relativa alla responsabilità sostanziale rimane impregiudicata.

Norme richiamate

  • art. 628 cod. pen.

    La norma incriminatrice (rapina aggravata) prevede, oltre alla pena detentiva, l'applicazione della pena pecuniaria nella misura prevista; la Corte ha ritenuto che la mancata irrogazione della multa costituisca violazione della disciplina legale della pena.

  • art. 623, comma 1, lett. c), cod. proc. pen.

    Disposizione processuale che consente alla Corte di Cassazione, in caso di annullamento, di disporre il rinvio per nuovo giudizio limitato a specifici profili; qui è stato utilizzato per rinviare al G.U.P. per nuova determinazione del trattamento sanzionatorio.

  • Principio di legalità della pena

    Principio costituzionale e codicistico secondo cui la pena applicata deve corrispondere a quella stabilita dalla legge per il reato commesso; l'omissione di una pena prevista dalla norma rende la sanzione illegittima e comporta annullamento.

Massime di principio

  • Se la legge incriminatrice prevede una pena pecuniaria congiunta a quella detentiva, il giudice deve irrorare entrambe le sanzioni: l'omissione rende la sentenza impugnabile per illegittimità della pena.
  • La Cassazione può annullare una sentenza soltanto per il profilo relativo al trattamento sanzionatorio e disporre il rinvio per un nuovo giudizio limitato a quel punto, lasciando impregiudicata la statuizione di responsabilità.
  • In caso di dubbio sull'operatività di pene accessorie o pecuniarie, le parti (in particolare il Pubblico Ministero) devono impugnare tempestivamente la sentenza per far valere la necessità di applicazione integrale della norma penale.
  • Il principio di legalità della pena impone che il giudice verifichi espressamente tutte le conseguenze sanzionatorie previste dalla norma; la mancata motivazione o applicazione può costituire motivo di annullamento.
  • Quando si prospetta una illegittimità della pena, il rimedio più probabile è l'annullamento limitato alla determinazione della sanzione e il rinvio al giudice di merito per il riesame della sola quantificazione o composizione delle pene.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.