L.R. Basilicata 29/2017
“PROMOZIONE E VALORIZZAZIONE DELL’INVECCHIAMENTO ATTIVO E DELLA SOLIDARIETÀ TRA GENERAZIONI”
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge della Regione Basilicata promuove l’invecchiamento attivo, la partecipazione sociale e il benessere delle persone anziane, definendo programmazione triennale, Consulta regionale e varie misure su formazione, prevenzione, cultura, tecnologie e volontariato. Prevede anche il servizio civile volontario degli anziani. Restano rilevanti gli interventi programmati e finanziati dal 2017 in poi.
Promozione dell’invecchiamento attivo e della solidarietà intergenerazionale in Basilicata
Promozione dell’invecchiamento attivo e della solidarietà tra generazioni
La legge disciplina in Basilicata un insieme coordinato di politiche e interventi a favore delle persone anziane, con l’obiettivo di favorirne partecipazione, autonomia, benessere, inclusione sociale e contributo alla comunità. Il provvedimento valorizza anche i rapporti intergenerazionali e il volontariato organizzato.
Finalità e ambito di applicazione
La Regione riconosce il ruolo della persona anziana nella comunità e promuove la sua partecipazione alla vita sociale, civile, economica e culturale. L’intervento regionale mira a sostenere percorsi di autonomia e benessere nei contesti di vita abituali, a valorizzare le esperienze maturate nel corso della vita e a contrastare esclusione e discriminazione.
Definizioni
Ai fini della legge:
- sono considerate persone anziane gli ultra sessantacinquenni;
- l’invecchiamento attivo è inteso come il processo che consente di ridefinire il proprio progetto di vita, garantendo autonomia, benessere, salute, sicurezza e partecipazione attiva alla vita sociale.
Programmazione degli interventi
La Regione attua le finalità della legge tramite interventi coordinati e integrati nei settori della protezione e promozione sociale, salute e sicurezza, formazione permanente, lavoro, cultura, turismo sociale, impegno civico e volontariato. La disciplina è costruita attorno a un Programma triennale degli interventi, quale piano integrato e sistemico.
Il programma:
- è definito e approvato dalla Regione attraverso il confronto con le parti sociali;
- deve indicare modalità, azioni, strumenti e risorse con cui i diversi Dipartimenti regionali concorrono agli interventi;
- è predisposto dal Dipartimento Politiche della Persona sulla base delle indicazioni degli altri Dipartimenti interessati;
- deve essere approvato entro i primi sessanta giorni dell’anno di decorrenza del triennio;
- può essere aggiornato annualmente.
Per l’attuazione del programma la Regione favorisce:
- il coinvolgimento degli enti delegati, in particolare Comuni o loro associazioni e aziende sanitarie;
- la partecipazione di altri soggetti pubblici e privati operanti nei singoli ambiti;
- lo sviluppo di piani territoriali o di ambito caratterizzati da innovazione e complementarietà.
Consulta regionale per l’invecchiamento attivo
È istituita la Consulta regionale per l’invecchiamento attivo, presieduta dall’Assessore alla salute e politiche sociali o da un suo delegato. Ne fanno parte rappresentanti delle organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative a livello regionale, dell’ANCI, dell’UPI, dell’ASP e dell’ASM. È inoltre prevista la partecipazione, di volta in volta, del rappresentante del Comune capofila dell’ambito territoriale interessato dal progetto e del sindaco del Comune proponente.
La Consulta:
- predispone le linee guida del Programma triennale;
- monitora semestralmente le iniziative realizzate nel territorio regionale;
- valuta ex post, con cadenza triennale, efficacia del piano e risultati raggiunti;
- supporta l’implementazione delle iniziative innovative nei singoli Ambiti Territoriali Ottimali.
Apprendimento permanente e trasmissione dei saperi
La Regione considera educazione e apprendimento permanente strumenti fondamentali per vivere da protagonisti la longevità. Sostiene la formazione inter e intragenerazionale, anche tra culture diverse e con attenzione alla differenza di genere, e valorizza la trasmissione dei saperi dalle persone anziane alle nuove generazioni.
In particolare:
- incentiva la mutua formazione inter e intra generazionale;
- sostiene attività di apprendimento organizzate in forme associate;
- valorizza esperienze professionali e metodologie didattiche;
- promuove protocolli operativi con istituzioni scolastiche e università per progetti in cui le persone anziane mettono a disposizione il proprio tempo e le proprie competenze.
La Regione promuove inoltre azioni e percorsi formativi su:
- invecchiamento attivo, cittadinanza attiva e accompagnamento graduale all’uscita dal lavoro;
- corretti stili di vita, sana alimentazione e consumo sostenibile;
- nuove tecnologie e competenze digitali;
- sicurezza stradale e domestica;
- approfondimento culturale su temi sociali, economici, storici, culturali e artistici;
- partecipazione a programmi di impegno sociale;
- prevenzione e contrasto di truffe e raggiri.
Prevenzione, salute e benessere
Per prevenire processi invalidanti fisici e psicologici e migliorare salute e benessere, la Regione orienta il welfare regionale verso misure che tutelino dignità, autonomia, libera scelta e autodeterminazione della persona anziana, anche nelle situazioni di maggiore disagio.
Sono previste azioni per:
- mantenere la persona anziana nel proprio contesto familiare e territoriale, prevenendo isolamento, ospedalizzazione e inserimento precoce in strutture residenziali;
- sostenere la domiciliarità, anche tramite servizi di domotica e teleassistenza;
- diffondere corretti stili di vita ed educazione motoria e fisica, anche tramite protocolli tra enti locali, aziende sanitarie e associazioni di volontariato e promozione sociale;
- diffondere centri sociali, spazi e luoghi di incontro, socializzazione e partecipazione in un’ottica intergenerazionale e interculturale;
- armonizzare la politica regionale dei trasporti con obiettivi di inclusione e mobilità delle persone in difficoltà;
- garantire accesso a ambienti fisici, informazioni, comunicazioni, sistemi informatici, servizi e interventi sociali, sanitari e assistenziali.
Cultura, tempo libero e turismo sociale
La Regione promuove iniziative che favoriscono inclusione e un’immagine positiva della persona anziana come risorsa per la comunità. Riconosce il ruolo degli enti locali e del Terzo settore nel favorire la partecipazione ad attività culturali, ricreative e sportive e nel rafforzare relazioni solidali e senso di appartenenza.
Inoltre:
- sostiene iniziative di turismo sociale e l’accesso a eventi musicali, teatrali, cinematografici, mostre e musei;
- favorisce l’impegno civico nella promozione della storia, cultura e tradizioni locali.
Servizio civile volontario degli anziani
La Regione promuove il servizio civile volontario degli anziani, affidato a enti pubblici, privati e associazioni, per ampliare i servizi alle persone e impiegare gli anziani in attività socialmente utili.
L’accesso richiede, all’avvio del progetto e per il solo specifico settore di impiego, l’idoneità fisica certificata dagli organi del Servizio sanitario nazionale.
Le attività ammesse devono essere senza scopo di lucro e possono riguardare, tra le altre:
- trasporto per prestazioni sociali e sociosanitarie;
- insegnamento nei corsi professionali e tutoraggio nei percorsi scuola-lavoro;
- sorveglianza in scuole, mense, biblioteche e scuolabus;
- sorveglianza durante mostre e manifestazioni giovanili;
- animazione, gestione, custodia e vigilanza di musei, biblioteche, parchi, palestre, impianti sportivi e centri sociali o culturali;
- conduzione di terreni di proprietà o uso pubblico con proventi destinati ad uso sociale;
- promozione delle tradizioni artigianali locali;
- assistenza anche domiciliare a minori, anziani, persone con disabilità e altre categorie a rischio di emarginazione;
- assistenza culturale e sociale in ospedali, strutture per soggetti deboli e carceri, soprattutto minorili;
- prevenzione delle dipendenze;
- interventi ecologici stagionali o straordinari sul territorio, nei litorali e nelle zone boschive;
- campagne e progetti di solidarietà sociale.
Gli enti interessati presentano domanda secondo tempi e modalità stabiliti dalla Giunta regionale tramite bando pubblico. L’affidamento avviene sulla base di criteri preventivamente stabiliti e resi noti con avvisi pubblici nel Comune in cui l’attività è richiesta.
Il rapporto è regolato da un atto di impegno che non determina lavoro subordinato e deve prevedere almeno:
- articolazione delle prestazioni per moduli temporali;
- facoltà dell’anziano di svolgere l’attività solo in alcuni moduli;
- eventuale copertura dei costi sostenuti, nei limiti di bilancio;
- facoltà di recesso;
- obbligo di rispettare la normativa e le prescrizioni organizzative dell’ente.
Gli enti che impiegano gli anziani devono inoltre stipulare una polizza assicurativa contro infortuni e responsabilità civile verso terzi.
Nuove tecnologie e digital divide
La Regione sostiene l’adozione di strumenti tecnologicamente avanzati, come card informatizzate, portali telematici e piattaforme tecnologiche, per agevolare la fruizione e la diffusione dei servizi destinati alle persone anziane e ridurre il digital divide.
Per raggiungere tale finalità promuove accordi e convenzioni con enti locali, soggetti del Terzo settore, patronati e centri di assistenza fiscale.
Valutazione e monitoraggio
La Giunta regionale, annualmente e sulla base degli elementi predisposti dalla Consulta regionale, presenta al Consiglio regionale una relazione informativa sullo stato di attuazione del Programma triennale degli interventi per Ambito Territoriale Ottimale.
La relazione evidenzia:
- interventi realizzati e avviati e relativo grado di coinvolgimento;
- eventuali criticità;
- grado di coordinamento e integrazione raggiunti.
Disposizioni finanziarie e decorrenza
Gli oneri sono quantificati in 150.000 euro annui e, per le annualità 2017, 2018 e 2019, sono coperti mediante prelievo dal Fondo speciale del bilancio pluriennale 2017-2019 della Regione Basilicata. Per gli esercizi successivi la copertura avviene con la legge di approvazione del bilancio pluriennale.
La Giunta è autorizzata ad apportare le necessarie variazioni di bilancio.
Obsolescenza pratica
La disciplina ha contenuti ancora attinenti a politiche di welfare e invecchiamento attivo, ma le previsioni finanziarie esplicitamente riferite alle annualità 2017-2019 sono ormai superate. La legge resta rilevante come quadro programmatico regionale, mentre i singoli stanziamenti storici non hanno più efficacia attuale.
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