L.R. Basilicata 30/2017
“DISPOSIZIONI PER IL RICONOSCIMENTO DELLA LINGUA DEI SEGNI ITALIANA E LA PIENA ACCESSIBILITÀ DELLE PERSONE SORDE ALLA VITA COLLETTIVA”
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge promuove in Basilicata il riconoscimento e l’uso della lingua italiana dei segni (LIS) per garantire alle persone sorde comunicazione, accesso ai servizi, alla cultura e alla vita collettiva. Prevede interventi in scuola, sanità, PA, formazione e sensibilizzazione. Parte della disciplina su albo interpreti e accesso è stata abrogata nel 2018; restano gli interventi generali e finanziari relativi agli esercizi 2017-2019.
Riconoscimento della LIS e accessibilità delle persone sorde in Basilicata
Riconoscimento della LIS e piena accessibilità delle persone sorde
La legge della Regione Basilicata promuove il riconoscimento, la diffusione, l’acquisizione e l’uso della lingua italiana dei segni (LIS) per garantire alle persone sorde pari accesso alla comunicazione, ai servizi, alla cultura e alla vita collettiva. L’intervento regionale si fonda sui principi di non discriminazione, libertà di scelta e piena integrazione sociale.
Finalità generali e principi
La Regione si muove in attuazione dei principi costituzionali di uguaglianza e tutela dei diritti delle persone con disabilità, richiamando la legge n. 104 del 1992 e la Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità.
L’obiettivo è:
- assicurare alle persone sorde il diritto alla comunicazione e all’accesso alle informazioni;
- favorire la partecipazione alle attività culturali;
- garantire l’accesso ai servizi della pubblica amministrazione, per quanto di competenza regionale e degli enti dipendenti;
- contrastare ogni forma di discriminazione basata sulla disabilità, inclusa la mancata adozione di accomodamenti ragionevoli.
Interventi regionali nei diversi ambiti
La legge individua una serie di ambiti nei quali la Regione favorisce e sostiene l’uso della LIS e di strumenti accessibili.
In particolare riguarda:
- prima infanzia: ricorso alla LIS, alla lingua parlata e scritta e ad altre forme di comunicazione nei servizi educativi;
- scuola e università: supporto agli studenti sordi con assistenza alla comunicazione, interpretariato LIS e altri ausili tecnici, nel rispetto dell’autonomia delle istituzioni scolastiche e universitarie;
- formazione professionale e comunicazione istituzionale: uso della LIS e di nuove tecnologie, come tablet e smartphone, nei percorsi formativi e nei servizi delle amministrazioni locali;
- informazione televisiva: promozione, tramite intese con emittenti locali e RAI regionale, di telegiornali e programmi culturali o di interesse generale con sottotitolazione adeguata e traduzione simultanea in LIS;
- eventi culturali e di pubblico interesse: uso della LIS e di supporti tecnologici per rendere accessibile la fruizione culturale;
- servizi pubblici e privati al grande pubblico: richiesta di sistemi accessibili e utilizzabili dalle persone sorde, anche online;
- formazione di insegnanti e operatori socio-sanitari: riconoscimento e promozione, tramite regolamenti, di corsi di comunicazione e interpretariato LIS.
Sensibilizzazione e contrasto agli stereotipi
La Regione si impegna ad adottare misure immediate ed efficaci per accrescere la consapevolezza sociale sulla condizione delle persone sorde.
Le azioni previste mirano a:
- sensibilizzare la società e le famiglie sui diritti e sulla dignità delle persone sorde;
- combattere stereotipi, pregiudizi e pratiche dannose;
- valorizzare capacità, meriti e contributi delle persone sorde;
- promuovere nel sistema educativo il rispetto dei loro diritti fin dalla prima infanzia;
- incoraggiare i mezzi di comunicazione a rappresentarle in modo conforme alla Convenzione ONU;
- attivare programmi di formazione e sensibilizzazione.
Screening neonatale e sostegno alle famiglie
La Regione attiva presso ogni punto nascita regionale lo screening uditivo neonatale, finalizzato alla diagnosi precoce delle disabilità uditive.
Inoltre incentiva:
- sportelli presso le Aziende sanitarie;
- équipe di sostegno alle persone sorde e alle famiglie con figli sordi;
- collaborazione tra figure mediche ed esperti, sordi o udenti, con competenze psicologiche, linguistiche, educative e giuridiche.
L’obiettivo è accompagnare le famiglie nei percorsi possibili, nel rispetto e nell’accettazione della sordità.
Organizzazione della Regione, degli enti locali e della PA
La Regione tutela il diritto delle persone sorde all’accesso alle informazioni e ai servizi pubblici, per gli ambiti di propria competenza e per gli enti dipendenti, e promuove iniziative analoghe anche presso le amministrazioni pubbliche non dipendenti.
A tal fine può acquisire risorse professionali competenti nella LIS, da collocare prioritariamente presso gli uffici di relazione con il pubblico. Le amministrazioni pubbliche possono anche attivare sportelli di accoglienza LIS.
Anche enti locali e altre pubbliche amministrazioni operanti sul territorio regionale possono reperire professionalità analoghe per garantire un’interlocuzione efficace con gli utenti non udenti.
Monitoraggio dell’attuazione
Gli uffici regionali competenti devono monitorare costantemente il raggiungimento degli obiettivi della legge e il rispetto degli impegni assunti.
Il monitoraggio si basa su:
- schede report sulle attività svolte dai professionisti coinvolti nei processi di inclusione e integrazione;
- informazioni fornite da organismi associativi riconosciuti, con particolare attenzione alle modalità e ai tempi di attuazione delle previsioni normative;
- rilevazione del grado di soddisfazione degli utenti dei servizi attivati.
Disposizioni finanziarie
Per l’attuazione della legge è autorizzata una spesa di euro 105.000 per ciascuno degli esercizi 2017, 2018 e 2019.
La copertura è prevista mediante prelievo dal Fondo speciale per oneri di natura corrente del bilancio di previsione pluriennale 2017-2019 della Regione Basilicata. La Giunta regionale è autorizzata ad apportare le necessarie variazioni di bilancio.
Disciplina abrogata o non più vigente
Con la L.R. 29 giugno 2018, n. 11 risultano abrogati gli articoli relativi a:
- Albo degli interpreti della LIS;
- requisiti per l’iscrizione all’Albo;
- commissione di garanzia dell’Albo;
- modalità di accesso e ricorso contro il diniego di iscrizione.
Sono inoltre stati sostituiti i commi relativi alle iniziative della Regione e delle amministrazioni per l’accesso alle informazioni e ai servizi. Di conseguenza, la parte dell’originaria disciplina sull’Albo regionale degli interpreti LIS non è più applicabile nel testo vigente.
Entrata in vigore e ambito territoriale
La legge è pubblicata sul Bollettino Ufficiale regionale ed è applicabile esclusivamente nel territorio della Regione Basilicata. Le previsioni finanziarie sono riferite agli esercizi 2017, 2018 e 2019; la parte oggi abrogata non produce più effetti utili nella prassi.
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