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Ordinanza

Ordinanza n. 570/2026 - Milano, Sezione 3

per l'annullamento per quanto riguarda il ricorso introduttivo: della Deliberazione 21 giugno 2022 n. 266/2022/R/eel, recante “attuazione dell'articolo 15-bis del decreto-legge 27 gennaio 2022, n. 4, in merito a interventi sull'elettricità prodotta da impianti alimentati da fonti rinnovabili” (di seguito, anche per brevità, la “Delibera 266/2022”) (doc. 1) e di tutti i provvedimenti presupposti, connessi e consequenziali, tra cui il documento di consultazione n. 133/2022/R/eel del 29 marzo 2022, recante “Orientamenti per l'attuazione dell'articolo 15-bis del decreto-legge 27 gennaio 2022, n. 4, in merito a interventi sull'elettricità prodotta da impianti alimentati da fonti rinnovabili” (doc. 2) e il comunicato pubblicato sul sito GSE in data 07 luglio 2022, recante “extra profitti, online il portale per la richiesta di esenzione” (doc. 3), nonché, quali atti meramente consequenziali, le comunicazioni del GSE ricevute da ciascun ricorrente e qui elencate (e allegate al presente ricorso, suddivisa per ciascun ricorrente, doc. 4): Augusta Solare S.r.l., GSEWEB/P20220376631 del 08/07/2022 (1 impianto), Cic Pv Project Piadena Sas Di Green Utility Italia Srl & C.., GSEWEB/P20220384942 del 09/07/2022 (1 impianto), Donnadolce Service S.r.l., GSEWEB/P20220363370 del 08/07/2022 (1 impianto), Edil Sud Di Green Utility Italia Srl & C.., GSEWEB/P20220394180 del 09/07/2022 (2 impianti), Energeenica S.r.l., GSEWEB/P20220358862 del 07/07/2022 (1 impianto), Energetic Rooftop sas Di Green Utility Italia 2 S.r.l & C., GSEWEB/P20220395308 del 10/07/2022 (1 impianto), Energia S.r.l., GSEWEB/P20220393563 del 09/07/2022 (3 impianti), Event Sol S.r.l., GSEWEB/P20220377551 del 08/07/2022 (2 impianti), F.I.P. S.r.l., GSEWEB/P20220396276 del 10/07/2022 (1 impianto), Fosso dell'oro S.r.l., GSEWEB/P20220360872 del 08/07/2022 (2 impianti), Gaia Sas Di Green Utility Italia Srl & C.., GSEWEB/P20220382229 del 09/07/2022 (C.F. 5 impianti), GGE 1 Srl, GSEWEB/P20220393502 del 09/07/2022 (1 impianto), Megara Iblea Solare S.r.l., GSEWEB/P20220356886 del 07/07/2022 (1 impianto), Mir Servizi S.r.l., GSEWEB/P20220383175 del 09/07/2022 (1 impianto), Petrarulo 1 sas di PV Puglia 4 S.r.l., GSEWEB/P20220363301 del 08/07/2022 (1 impianto), Petrarulo 2 sas di PV Puglia 5 S.r.l., GSEWEB/P20220387745 del 09/07/2022 (1 impianto), Petrarulo 3 sas di PV Puglia 6 S.r.l., GSEWEB/P20220391090 del 09/07/2022 (1 impianto), Petrarulo 4 sas di PV Puglia 7 S.r.l., GSEWEB/P20220376384 del 08/07/2022 (1 impianto), PPRW Italy 1 Srl, GSEWEB/P20220369953 del 08/07/2022 (1 impianto), PPRW Italy 2 Srl, GSEWEB/P20220396730 del 10/07/2022 (1 impianto), Prima Sol S.r.l., GSEWEB/P20220377468 del 08/07/2022 (2 impianti), Punta Cugno Solare S.r.l., GSEWEB/P20220361920 del 08/07/2022 (1 impianto), PV8 sas Di Green Utility Italia 2 S.r.l & C., GSEWEB/P20220371224 del 08/07/2022 (1 impianto), PV Spinazzola sas di PV Puglia 2 S.r.l., GSEWEB/P20220394556 del 09/07/2022 (1 impianto), PV Taranto Calvi sas di PV Puglia 3 S.r.l., GSEWEB/P20220378328 del 09/07/2022 (1 impianto), PV Terlizzi Sas di PV Puglia 1 S.r.l., GSEWEB/P20220379196 del 09/07/2022 (2 impianti), Rovigo Solar S.r.l., GSEWEB/P20220387205 del 09/07/2022 (1 impianto), Solar One S.r.l., GSEWEB/P20220379815 del 09/07/2022 (4 impianti), Solare Quattro S.r.l., GSEWEB/P20220376581 del 08/07/2022 (3 impianti), Tecno Sol S.r.l., GSEWEB/P20220395498 del 10/07/2022 (2 impianti), Torsol Sas Di Sarsol S.r.l. &C., GSEWEB/P20220376268 del 08/07/2022 (1 impianto), FUTURE ENERGY PHOTOVOLTAICS ITALY S.r.l., GSEWEB/P20220376431 del 08/07/2022 (7 impianti), Azienda Agricola GEIER MANFRED, GSEWEB/P20220369747 del 08/07/2022 (2 impianti), ENNE.PI.STUDIO FV.7 di Crazzolara Reinhard & C. S.a.s., GSEWEB/P20220397294 del 10/07/2022 (1 impianto), SOLARPARK SORGA S.R.L., GSEWEB/P20220393604 del 09/07/2022 (1 impianto), PCS3 – SOCIETÀ AGRICOLA A RESPONSABILITA LIMITATA, GSEWEB/P20220362162 del 08/07/2022 (1 impianto), Suedkultur di Manfred Geier & C. Società Semplice Agricola, GSEWEB/P20220384290 del 09/07/2022 (1 impianto), S.A.VI. – SVILUPPO AGRICOLO VIGEVANESE SOCIETA' AGRICOLA CON UNICO SOCIO - S.R.L., GSEWEB/P20220385186 del 09/07/2022 (1 impianto), ABM S.r.l., GSEWEB/P20220358709 del 07/07/2022 (3 impianti), Fascendini S.r.l., GSEWEB/P20220369049 del 08/07/2022 (1 impainto), Gesim S.p.A. GSEWEB/P20220396318 del 10/07/2022 (7 impianti), Presio S.r.l., GSEWEB/P20220360250 del 08/07/2022 (1 impianto), LA PROVANA SOCIETÀ AGRICOLA S.r.l. , GSEWEB/P20220356968 del 07/07/2022 (1 impianto), eventualmente previa rimessione alla Corte Costituzionale dell'art. 15 bis del Decreto Legge del 27 gennaio 2022, n. 4, convertito con Legge 28 marzo 2022, n. 25, e modificato con Decreto Legge 9 agosto 2022, n. 115 (di seguito, per brevità, il “D.L. 4/2022”), in via di conversione, in relazione agli artt. 2, 3, 9, 10, 11, 41, 42, 43, 53, 77 e 117 della Costituzione, e/o previa rimessione alla Corte di Giustizia dell'Unione Europea della questione pregiudiziale relativa alla conformità del medesimo art. 15 bis del Decreto Legge del 27 gennaio 2022, n. 4, convertito con Legge 28 marzo 2022, n. 25, modificato con Decreto Legge 9 agosto 2022, n. 115 (di seguito, per brevità, il “D.L. 4/2022”, doc. 5), in via di conversione, con la normativa in materia di aiuti di Stato, di cui agli artt. 107 e 108 TFUE, nonché con la normativa Europea in materia di energia, di cui alle Direttive 2001/77 E 2009/28/CE, alla Direttiva (UE) 2019/944 del 5 giugno 2019 e alla Direttiva (UE) 2018/2001 dell'11 dicembre 2018, nonché con l'art. 194 del TFUE, nonché in relazione all'art. 1 del protocollo 1 alla CEDU e 17 della CDFUE. per quanto riguarda i motivi aggiunti presentati il 19/12/2022: degli atti già gravati con il ricorso introduttivo, per il diretto contrasto con le previsioni di cui agli artt. nn. 6, 7 e 8 e ss del Regolamento segnatamente: (i) la Deliberazione 21 giugno 2022 n. 266/2022/R/eel, recante “attuazione dell'articolo 15-bis del decreto-legge 27 gennaio 2022, n. 4, in merito a interventi sull'elettricità prodotta da impianti alimentati da fonti rinnovabili” (di seguito, anche per brevità, la “Delibera 266/2022”) (doc. 1); e tutti i provvedimenti presupposti, connessi e consequenziali, tra cui (ii) il documento di consultazione n. 133/2022/R/eel del 29 marzo 2022, recante “Orientamenti per l'attuazione dell'articolo 15-bis del decreto-legge 27 gennaio 2022, n. 4, in merito a interventi sull'elettricità prodotta da impianti alimentati da fonti rinnovabili” (doc. 2); e (iii) il comunicato pubblicato sul sito GSE in data 07 luglio 2022, recante “extra profitti, online il portale per la richiesta di esenzione” (doc. 3); (iv), nonché, quali atti meramente consequenziali, le comunicazioni del GSE ricevute da ciascun ricorrente (doc. 4); nonchè (ii) delle “Regole Tecniche - ART. 15-BIS DEL DL 27 GENNAIO 2022, N. 4, COORDINATO CON LA LEGGE DI CONVERSIONE 28 MARZO 2022, N. 25” emanate dal GSE e non oggetto di pubblicazione, nonché di tutti gli atti consequenziali, inclusi ove occorrer possa, le fatture emesse dal medesimo GSE a partire dal 7 ottobre 2022 in relazione ai conguagli sulla produzione da febbraio 2022 a giugno 2023; e per l'accertamento del difetto dei presupposti per l'applicazione dell'art. 15 bis del DL 4/2022 e per la conseguente nullità di tutti gli atti applicativi emanati dal GSE; eventualmente previa rimessione alla Corte Costituzionale dell'art. 15 bis del Decreto Legge del 27 gennaio 2022, n. 4, convertito con Legge 28 marzo 2022, n. 25, e modificato con Decreto Legge 9 agosto 2022, n. 115 (di seguito, per brevità, il “D.L. 4/2022”), in via di conversione, in relazione agli artt. 2, 3, 9, 10, 11, 41, 42, 43, 53, 77 e 117 della Costituzione, e/o previa rimessione alla Corte di Giustizia dell'Unione Europea della questione pregiudiziale relativa alla conformità del medesimo art. 15 bis del Decreto Legge del 27 gennaio 2022, n. 4, convertito con Legge 28 marzo 2022, n. 25, modificato con Decreto Legge 9 agosto 2022, n. 115 (di seguito, per brevità, il “D.L. 4/2022”, doc. 5), con il Regolamento n. 2022/1854 del 6 ottobre 2022, nonché con la normativa in materia di tutela concorrenza e aiuti di Stato, di cui agli artt. 3, 101 e 103; 107 e 108 TFUE e del Protocollo n. 27 sul mercato interno e sulla concorrenza, nonché con la Direttiva (UE) 2019/944 del 5 giugno 2019 e con l'art. 194 del TFUE, sul mercato elettrico europeo, nonché con la Direttiva (UE) 2018/2001 dell'11 dicembre 2018, sulla promozione dell'uso dell'energia da fonti rinnovabili; per quanto riguarda i motivi aggiunti presentati l 12/6/2023: - della Deliberazione dell'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente 4 aprile 2023 n. 143/2023/R/Eel, recante “Attuazione dell'articolo 15-bis del decreto legge 27 gennaio 2022, n. 4 e dei commi da 30 a 38 della legge 29 dicembre 2022, n. 197, in merito a interventi sull'energia elettrica immessa da impianti di produzione” (di seguito, anche “Delibera 143”) (doc. 11); - dell'Allegato A alla suddetta Deliberazione n. 143/2023/R/Eel, recante “Modalità per l'attuazione dell'art. 15-bis del decreto legge 4/22, e dei commi da 30 a 38 della legge 197/22, in merito a interventi sull'energia elettrica immessa da impianti di produzione” (di seguito, anche “Delibera 143 e relativo Allegato A”) (doc. 12); - della Deliberazione 21 giugno 2022 n. 266/2022/R/eel, recante “attuazione dell'articolo 15-bis del decreto-legge 27 gennaio 2022, n. 4, in merito a interventi sull'elettricità prodotta da impianti alimentati da fonti rinnovabili” (di seguito, anche per brevità, la “Delibera 266/2022”), già gravata, e relativi atti presupposti, connessi e conseguenziali, e previo accertamento dell'intervenuto mancato mantenimento dell'art. 15-bis del DL 4/2022 e s.m.i. ad opera della L. n. 197/2022, e/o eventualmente previa disapplicazione, della Legge 197/2022, ove si tenga che abbia mantenuto in vigore l'art. 15 bis del D.L. 4/2022 e s.m.i., e del medesimo art. 15 bis del DL 4/2022 e s.m.i. per contrasto con il Regolamento UE 2022/1854 del 6 ottobre 2022, eventualmente previa rimessione alla Corte di Giustizia dell'Unione Europea della questione pregiudiziale relativa alla conformità del medesimo art. 15 bis del D.L. 4/2022 e s.m.i. con il Regolamento n. 2022/1854 del 6 ottobre 2022, nonché con la normativa in materia di tutela concorrenza e aiuti di Stato, di cui agli artt. 3, 101 e 103; 107 e 108 TFUE e del Protocollo n. 27 sul mercato interno e sulla concorrenza, nonché con la Direttiva (UE) 2019/944 del 5 giugno 2019 e con l'art. 194 del TFUE, sul mercato elettrico europeo, nonché con la Direttiva (UE) 2018/2001 dell'11 dicembre 2018, sulla promozione dell'uso dell'energia da fonti rinnovabili, e/o previa rimessione alla Corte Costituzionale dell'art. 15 bis del D.L. 4/2022 e s.m.i. e della L. n. 197/2022, in relazione agli artt. 2, 3, 9, 10, 11, 41, 42, 43, 53, 77 e 117 della Costituzione; per quanto riguarda i motivi aggiunti presentati il 28\4\2025: della comunicazione inviata alla Società mediante portale produttori, recante “Extraprofitti – Prosegue il processo di fatturazione del GSE” e del provvedimento implicito di prima applicazione della Delibera 143/2023 e di conclusione del procedimento di regolazione delle partite economiche avviato sulla base della medesima Delibera 143/2023, nonché di tutti i provvedimenti ivi indicati; per quanto riguarda i motivi aggiunti presentati il 24\4\2026: per l'annullamento, previa sospensione cautelare, - delle fatture del 26 febbraio 2026, n. 163966, 163967, 1464972, 164970, 164971, 162506 e 162507 emesse dal GSE S.p.A.; - delle diffide di pagamento inviate dal GSE S.p.A. in data 17 febbraio 2026 e in data 27 marzo 2026; - ove occorrer possa, degli avvisi di pagamento inviati dal GSE da cui si evince la compensazione degli importi a titolo di extraprofitti con gli importi dovuti a titolo di incentivo; - dell'avviso automatico generato dal portale GSE; - del provvedimento implicito di applicazione della Delibera 143/2023 e di conclusione del procedimento di regolazione delle partite economiche avviato sulla base della medesima Delibera 143/2023.

Giustizia amministrativa202202498

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lombardia - Milano, Sez. IIIOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: Fatture, diffide e avvisi di pagamento emessi dal GSE per il recupero degli importi relativi agli extraprofitti, nonché gli atti regolatori presupposti e consequenziali

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (autorità e amministrazioni resistenti)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Le ricorrenti hanno impugnato la deliberazione ARERA n. 266/2022/R/eel, il documento di consultazione n. 133/2022/R/eel, il comunicato GSE relativo alla richiesta di esenzione, le comunicazioni individuali del GSE, le Regole tecniche di attuazione dell’art. 15-bis del d.l. n. 4/2022, la deliberazione ARERA n. 143/2023/R/eel e il relativo Allegato A, nonché gli atti successivi di fatturazione e recupero degli extraprofitti. Hanno chiesto anche l’accertamento dell’insussistenza dei presupposti di applicazione dell’art. 15-bis del d.l. n. 4/2022 e della nullità degli atti applicativi, prospettando questioni di legittimità costituzionale e questioni pregiudiziali europee concernenti il regolamento UE 2022/1854, la disciplina degli aiuti di Stato, la normativa europea sull’energia, l’art. 194 TFUE, l’art. 1 del Protocollo n. 1 CEDU e l’art. 17 CDFUE. Con i motivi aggiunti del 24 aprile 2026 hanno impugnato, previa sospensione cautelare, specifiche fatture GSE, diffide di pagamento, avvisi di pagamento recanti la compensazione con incentivi, l’avviso automatico del portale GSE e il provvedimento implicito di applicazione della deliberazione n. 143/2023. La domanda cautelare è stata motivata soprattutto dal pregiudizio economico e dalla grave compromissione dell’equilibrio finanziario e patrimoniale delle ricorrenti.

La decisione

Il TAR ha respinto la domanda cautelare. In primo luogo ha rilevato che gli atti oggetto dei motivi aggiunti — fatture, diffide e avvisi di pagamento del GSE — sono di diretta impugnabilità e di riconducibilità alla giurisdizione amministrativa perlomeno dubbie. In secondo luogo ha evidenziato che, nonostante il ricorso collettivo e cumulativo riguardi numerosi soggetti, i motivi aggiunti descrivono specificamente la situazione di una sola ricorrente, senza fornire una dimostrazione individualizzata del pregiudizio per le altre. Le relazioni tecnico-contabili unilateralmente predisposte dalle ricorrenti, oggetto di un generico richiamo, non sono state ritenute idonee a colmare tale carenza probatoria. L’affermazione relativa alla grave compromissione dell’equilibrio finanziario e patrimoniale è stata quindi considerata non adeguatamente provata. Il TAR ha inoltre osservato che, dato il tempo di maturazione delle pretese e il quadro normativo noto, gli operatori del settore, agendo con qualificata diligenza, avrebbero dovuto predisporre tempestivamente misure gestionali e organizzative per fronteggiare la situazione, anche con riguardo agli investimenti relativi agli impianti. Infine, il pregiudizio dedotto, essendo di natura prettamente economica, è stato ritenuto comunque integralmente risarcibile qualora il giudizio si concludesse favorevolmente. Le spese della fase cautelare sono state compensate tra le parti costituite.

Norme richiamate

  • art. 15-bis d.l. 27 gennaio 2022, n. 4, convertito dalla l. 28 marzo 2022, n. 25

    È la disposizione legislativa in attuazione della quale sono stati adottati gli atti ARERA e GSE relativi agli interventi sull’elettricità prodotta da impianti alimentati da fonti rinnovabili e al recupero degli extraprofitti.

  • art. 55 c.p.a.

    Disciplina la tutela cautelare collegiale; la domanda cautelare è stata respinta per l’insussistenza dei relativi presupposti.

  • l. 29 dicembre 2022, n. 197, commi da 30 a 38

    È richiamata quale fonte normativa collegata alla deliberazione ARERA n. 143/2023/R/eel e alle modalità di regolazione delle partite economiche.

  • regolamento UE 2022/1854 del 6 ottobre 2022

    È indicato dalle ricorrenti quale parametro europeo rispetto al quale è stata prospettata una questione pregiudiziale, senza che l’ordinanza la esamini nel merito.

Massime di principio

  • Ai fini della tutela cautelare, la diretta impugnabilità degli atti meramente contabili o esecutivi e la loro riconducibilità alla giurisdizione amministrativa devono essere almeno plausibili; il dubbio su tali presupposti può concorrere al rigetto della domanda cautelare.
  • In un ricorso collettivo e cumulativo, la prova del pregiudizio cautelare deve essere riferita in modo individualizzato alle singole posizioni, soprattutto quando gli atti impugnati e la loro incidenza economica variano tra i ricorrenti.
  • Relazioni tecnico-contabili predisposte unilateralmente dalla parte e richiamate genericamente nell’atto processuale non sono sufficienti, da sole, a dimostrare un grave pregiudizio economico individuale ai fini cautelari.
  • Il pregiudizio esclusivamente economico, ove integralmente reintegrabile mediante risarcimento, non integra di regola un danno grave e irreparabile idoneo a giustificare la sospensione cautelare.
  • Gli operatori economici che operano in un quadro normativo noto e caratterizzato da pretese maturate nel tempo sono tenuti, secondo criteri di qualificata diligenza, ad adottare tempestivamente misure gestionali e organizzative per fronteggiare gli oneri prevedibili.

Come è indicizzato

MaterieIncentivi energeticiTutela cautelare
RamiEnergia, infrastrutture e comunicazioniProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelareOnere della prova e principio dispositivoLegittimazione e interesse a ricorrere

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