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Ordinanza

Ordinanza n. 13645/2026 - Roma, Sezione 5Q

per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia del provvedimento di rigetto della domanda di visto d'ingresso per lavoro subordinato, notificato in data 11/11/2025 dall’ambasciata italiana a Yaounde

Giustizia amministrativa202605406

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. V quaterOrdinanza istruttoriaAzione di annullamento

Atto impugnato: rigetto della domanda di visto d'ingresso per lavoro subordinato, notificato dall'ambasciata italiana a Yaoundé

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

I ricorrenti hanno impugnato il diniego di visto d'ingresso per lavoro subordinato. Dopo il passaggio della causa in decisione, il Collegio ha rilevato, ai sensi dell'art. 73, comma 3, c.p.a., seri dubbi sulla validità della procura alle liti rilasciata dal lavoratore straniero, alla luce dei criteri indicati dalla sentenza dell'Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato 2 ottobre 2025, n. 11, nonché sulla legittimazione del datore di lavoro a proporre ricorso.

La decisione

Il TAR non ha deciso nel merito la domanda di annullamento né la richiesta cautelare. Ha assegnato alle parti trenta giorni dalla notificazione o comunicazione dell'ordinanza per depositare memorie sui due profili rilevati d'ufficio: validità della procura del lavoratore e legittimazione a ricorrere del datore di lavoro. La prosecuzione è stata rinviata alla camera di consiglio del 17 novembre 2026. È stato inoltre disposto l'oscuramento delle generalità delle parti.

Norme richiamate

  • art. 73, comma 3, c.p.a.

    Visto l'art. 73, co. 3, cod. proc. amm.

    Consente al giudice, quando rileva una questione decisiva non previamente sottoposta al contraddittorio, di assegnare alle parti un termine per il deposito di memorie.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 30 giugno 2003, n. 196

    Ritenuto che sussistano i presupposti di cui all'articolo 52, commi 1 e 2, del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196

    Costituisce la base normativa indicata per l'oscuramento delle generalità a tutela dei diritti o della dignità della parte interessata.

  • artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679

    e degli articoli 5 e 6 del Regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio del 27 aprile 2016

    Sono richiamati quale ulteriore fondamento della tutela dei dati personali mediante oscuramento delle generalità.

Massime di principio

  • Quando il giudice amministrativo rileva d'ufficio, dopo il passaggio in decisione, una questione potenzialmente decisiva non discussa dalle parti, deve assicurare il contraddittorio assegnando un termine per il deposito di memorie prima di definire il giudizio.
  • La validità della procura alle liti rilasciata da un ricorrente straniero può costituire una questione preliminare e potenzialmente decisiva ai fini della prosecuzione del giudizio, da esaminare secondo i criteri indicati dalla giurisprudenza dell'Adunanza Plenaria richiamata dal giudice.
  • La legittimazione a ricorrere del datore di lavoro deve essere verificata quando esso impugna il rigetto della domanda di visto d'ingresso per lavoro subordinato presentata in favore di un lavoratore straniero.

Come è indicizzato

MaterieEmersione, decreto flussi e nulla ostaLegittimazione e interesse a ricorrereDecisione e riti speciali
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiLegittimazione e interesse a ricorrerePartecipazione procedimentale

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