Cassazione Civile, Sentenza n. 20607/2025 del 22/07/2025
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
La ricorrente contestava l'avvenuta copertura di posti dirigenziali di seconda fascia presso il Ministero mediante forme diverse dallo scorrimento della graduatoria di concorso (mobilità, mobilità speciale di segretari comunali/provinciali, incarichi ad interim), chiedendo la disapplicazione di tali nomine e la declaratoria del proprio diritto all'assunzione in virtù dello scorrimento della graduatoria da cui risultava idonea (81° posto), ovvero, in subordine, il risarcimento del danno. Denunciava inoltre rifiuto di esibizione documentale e errori nella ripartizione dell'onere della prova.
La decisione
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso. Ha confermato che non sussiste un diritto soggettivo allo scorrimento della graduatoria in assenza di una norma, della contrattazione collettiva o del bando che lo imponga, e che la mobilità prevale sullo scorrimento secondo la normativa vigente. Ha ritenuto infondata l'affermazione che l'illegittimità di nomine alternative determini automaticamente il diritto della ricorrente all'assunzione. Ha inoltre escluso la necessità di approfondimenti istruttori richiesti dalla ricorrente, ritenendo che le istanze documentali erano generiche ed esplorative e che l'onere probatorio grava sulla parte che agisce; ha dichiarato altresì inammissibile per carenza di specificità la domanda risarcitoria. Ha condannato la ricorrente al pagamento delle spese di cassazione.
Norme richiamate
d.lgs. n. 165 del 2001
La normativa sulla mobilità prevede la possibilità e la priorità del ricorso alla mobilità per la copertura dei posti nella P.A.; la Corte riconosce la prevalenza della mobilità sullo scorrimento delle graduatorie
legge n. 246 del 2005
Ha introdotto integrazioni che rafforzano l'obbligo/obiettivo di ricorrere alla mobilità, richiamato dalla Corte quale elemento a favore della legittimità delle scelte amministrative
d.lgs. n. 150 del 2009
La previsione di pubblicazione di bandi per la mobilità è intervenuta successivamente; la Corte osserva che la mancata pubblicazione non poteva essere contestata all'epoca dei fatti nei termini sostenuti dalla ricorrente
legge n. 311 del 2004
La mobilità dei segretari comunali e provinciali e il relativo inquadramento dirigenziale trovano fondamento in questa norma; la Corte la considera mobilità legittima e disciplinata
Costituzione
Principio di buon andamento e imparzialità; la Corte valuta le scelte amministrative anche alla luce di queste esigenze, ma non ritiene che da esse derivi un automatico diritto allo scorrimento
legge n. 241 del 1990
Richiamata in tema di motivazione e trasparenza dell'azione amministrativa; la Corte non ritiene che la presunta carenza motivazionale determini automaticamente diritto alla posizione
CCNL di Area (contrattazione dirigenti)
Art. 20 riferito al diritto di dirigenti già inquadrati a ricevere incarichi; art. 61 relativo a reggenze/interim: utilizzati dalla Corte per giustificare legittimità di incarichi attribuiti a dirigenti interni
CCNL dei segretari comunali e provinciali
Norme contrattuali che, insieme alla legge n. 311/2004, regolano la mobilità e l'inquadramento dei segretari quale fonte di legittimità per le relative immissioni
codice di procedura civile
art. 360 nn. 3 e 4; art. 366
Art. 360 nn.3-4: base della censura per vizio di motivazione e falsa applicazione di norme; art. 366: rimprovera la genericità delle doglianze e l'inammissibilità di censure esplorative in cassazione
codice civile
Principio relativo all'onere della prova: la Corte ribadisce che incombe sulla parte che agisce dimostrare l'illegittimità e il nesso causale per ottenere risarcimento
Massime di principio
- Lo scorrimento di una graduatoria di idonei non costituisce un diritto soggettivo automatico: l'amministrazione può scegliere modalità alternative di copertura del posto salvo obblighi previsti da legge, bando o contrattazione
- La mobilità, quando prevista dalla normativa vigente, prevale sullo scorrimento e può legittimare la copertura dei posti senza che ciò offra ai collocati in graduatoria un diritto automatico all'assunzione
- L'illegittimità di nomine effettuate con modalità diverse dallo scorrimento non determina di per sé il diritto del candidato idoneo all'assunzione; occorre dimostrare che, in assenza di quelle scelte, l'amministrazione avrebbe comunque proceduto a scorrimento fino alla posizione del ricorrente
- Per ottenere risarcimento per lesione di interessi legittimi è necessario provare sia l'illegittimità della condotta amministrativa sia il nesso causale con il danno (anche sulla base della probabilità), onere che grava sull'attore
- Le richieste di esibizione documentale generiche o meramente esplorative possono essere respinte: l'onere allegatorio resta a carico di chi agisce e non si può scaricare sulla P.A. mediante indagini esplorative
- Le nomine ad interim o in reggenza e le mobilità speciali (es. segretari comunali/provinciali) possono essere legittime se conformi a legge e contrattazione; contestazioni generiche non bastano per affermarne l'illegittimità
- La morte di una parte sopravvenuta dopo l'instaurazione del giudizio di cassazione non interrompe il procedimento e non determina effetti automatici sulla prosecuzione del giudizio
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