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Sentenza

Sentenza del 09/05/2017 n. 34 - Comm. Trib. Prov. Vercelli

Avviso di accertamento - Recupero IVA detratta in funzione di un sistema fraudolento - Fatturazione di operazioni inesistenti

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale il privato

La controversia

L'Ufficio aveva recuperato l'IVA detratta ritenendo che le operazioni fossero inserite in un sistema fraudolento e riguardassero fatture per operazioni inesistenti. La questione principale era stabilire se il contribuente potesse conservare il diritto alla detrazione quando non fosse consapevole della frode, anche qualora avesse tratto un beneficio economico dalle operazioni. Secondo il principio richiamato, la mera partecipazione dell'altro soggetto alla frode non dimostra automaticamente la conoscenza o la conoscibilità dell'illecito da parte del contribuente.

La decisione

Il recupero dell'IVA non può essere fondato soltanto sull'esistenza della frode o sul vantaggio ottenuto dal contribuente. L'Amministrazione deve dimostrare, con elementi oggettivi e anche mediante presunzioni dotate dei requisiti di gravità, precisione e concordanza, che il contribuente sapeva o non poteva non sapere di partecipare a un'operazione fraudolenta. Indizi come prezzi inferiori a quelli di mercato o la tipologia del fornitore possono essere utilizzati, ma devono essere concretamente idonei a provare la consapevolezza o conoscibilità della frode. Sulla base del principio enunciato, il contribuente risulta tutelato rispetto a un recupero non adeguatamente provato.

Norme richiamate

  • Principio unionale del diritto alla detrazione dell'IVA

    La detrazione è legittima se il soggetto passivo non era consapevole delle finalità illecite.

    Il diritto alla detrazione non può essere negato automaticamente a chi abbia acquistato nell'ambito di una frode IVA, se non è provato che conoscesse o avrebbe dovuto conoscere la frode.

  • Norme in materia di presunzioni

    Presunzioni con i requisiti previsti dalle norme.

    L'Amministrazione può ricorrere a elementi indiziari, ma questi devono essere gravi, precisi e concordanti e devono dimostrare il coinvolgimento consapevole o negligente del contribuente, non limitarsi a evidenziare anomalie dell'operazione.

Massime di principio

  • La detrazione IVA non viene meno automaticamente perché l'operazione è collegata a una frode commessa da altri.
  • L'Amministrazione finanziaria deve provare, con elementi oggettivi, che il contribuente sapeva o non poteva non sapere della frode.
  • Il solo vantaggio economico, il prezzo conveniente o la natura sospetta del fornitore non sono necessariamente sufficienti: devono essere valutati complessivamente e sostenuti da presunzioni gravi, precise e concordanti.
  • Il contribuente può tutelarsi dimostrando la concreta realtà delle operazioni, la loro normale coerenza commerciale e l'adozione di verifiche ragionevoli sul fornitore e sulla transazione.
  • La posizione fraudolenta di una controparte non si trasferisce automaticamente all'altro partecipante all'operazione: la conoscenza della frode deve essere accertata individualmente.

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