Cassazione Penale, Sentenza n. 02191/2026 del 20/01/2026
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Conflitto negativo di competenza per territorio tra il Tribunale di Napoli e il Tribunale di Napoli Nord su un fascicolo DDA (iscritto originariamente al n. 29594/2018 RGNR con procedimenti aggregati) che riguarda molteplici imputazioni (tra cui reati di estorsione aggravata e corruzione aggravata). La controversia verteva sull'individuazione del reato piu grave, ai sensi dell'art. 16 c.p.p., che determina quale giudice è competente: il Tribunale di Napoli aveva ritenuto piu grave una fattispecie corruttiva (capo 12/13 ecc.) e quindi aveva trasmesso gli atti al Tribunale di Napoli Nord; il Tribunale di Napoli Nord sosteneva invece che il reato piu grave fosse l'estorsione aggravata (capo 14) e che l'aggravante collegata all'appartenenza a clan mafioso fosse stata contestata in fatto, con conseguente competenza del Tribunale di Napoli. Era inoltre dibattuto se l'aggravante di cui all'art. 628 co.3 n.3 c.p. fosse sufficientemente descritta nell'imputazione e se la notitia criminis anteriore all'istituzione del Tribunale di Napoli Nord potesse incidere sulla competenza territoriale.
La decisione
La Corte ha dichiarato competente il Tribunale di Napoli. Ha ritenuto che, alla luce della formulazione dell'imputazione del capo 14, il pubblico ministero abbia contestato in fatto l'aggravante di cui all'art. 628 co.3 n.3 c.p. (ossia l'aver commesso il fatto avvalendosi dell'appartenenza dell'agente a associazione mafiosa), descrivendo gli elementi di fatto necessari a integrare l'aggravante. Ciò fa sì che il delitto di estorsione aggravata (capo 14) abbia una pena massima superiore e debba essere considerato il reato piu grave ai sensi dell'art. 16 c.p.p., con conseguente radicamento della competenza territoriale presso il Tribunale di Napoli. La Corte ha altresì precisato che le questioni sulla precisione della richiesta di rinvio a giudizio sono di competenza del giudice dell'udienza preliminare o del giudice monocratico in sede dibattimentale e non potevano essere decise in questa fase.
Norme richiamate
art. 28 cod. proc. pen.
conflitto negativo di competenza
La Corte ha ritenuto sussistente il conflitto negativo ai sensi della norma, essendo piu giudici ordinari venuti a rifiutarsi di conoscere dei medesimi fatti attribuiti alle stesse persone
art. 16 cod. proc. pen.
competenza rispetto a procedimenti connessi al giudice del reato piu grave; in caso di pari gravità al giudice del primo reato; comma 3 considera piu grave il reato con pena massima piu elevata
La Corte ha applicato l'art. 16 per determinare quale reato fosse il piu grave (quello con pena massima maggiore) e quindi quale Tribunale fosse competente
art. 628 c.p., comma 3 n. 3
L'aggravante prevista richiede che l'agente faccia parte di associazione di tipo mafioso; la Corte ha ritenuto che gli elementi fattuali indicati nell'imputazione integrassero tale aggravante, con effetto sull'entita della pena massima
art. 416 e 416-bis c.p.
La qualifica dell'appartenenza al clan (art. 416-bis) e l'aggravante collegata sono state usate per qualificare l'extrapenalita e per valutare l'applicabilita dell'aggravante ex art. 628 co.3 n.3
decreto legislativo n. 155 del 2012
Riferito dalle parti in relazione alla modifica delle circoscrizioni territoriali e alla non influenza sui procedimenti pendenti; la Corte non ha ritenuto determinante la precedente notitia criminis anteriore all'istituzione del Tribunale di Napoli Nord rispetto alla determinazione del giudice competente basata sul reato piu grave
art. 421 cod. proc. pen.
Richiamato in relazione alla verifica dei requisiti formali della richiesta di rinvio a giudizio, la Corte ha stabilito che tale valutazione spetta al giudice dell'udienza preliminare
art. 554-bis comma 5 cod. proc. pen.
Indica che la verifica di eventuale indeterminatezza dell'imputazione è competenza del giudice monocratico in dibattimento; la Corte ha escluso di pronunciarsi su tale punto nel conflitto
Massime di principio
- In caso di conflitto di competenza tra piu giudici ordinari va applicato l'art. 16 c.p.p.: prevale il giudice del reato piu grave inteso come quello con la pena massima piu elevata; in caso di pari gravità prevale il giudice del primo reato cronologicamente.
- Perche un'aggravante incida sulla determinazione della competenza, non è necessario che la norma aggravante sia espressamente citata: è sufficiente che l'imputazione contenga una 'contestazione in fatto' chiara e precisa degli elementi fattuali che integrano l'aggravante, in modo da garantire la cognizione e la difesa dell'imputato.
- Quando l'aggravante aumenta la pena massima al punto da rendere un reato piu grave rispetto ad altri, essa determina la scelta del giudice competente per territorio.
- Le contestazioni formali sulla precisione o determinazione della richiesta di rinvio a giudizio non sono valutabili dalla Corte che decide il conflitto di competenza; tali questioni spettano al giudice dell'udienza preliminare o al giudice monocratico in dibattimento.
- La data della notitia criminis e le modifiche delle circoscrizioni territoriali possono essere rilevanti per questioni di territorialità in astratto, ma quando sussiste una determinazione del giudice competente basata sulla gravità del reato (art. 16) tale valutazione prevale; occorre valutare caso per caso.
- Nelle istruttorie con fatti distribuiti su piu sedi territoriali, occorre sempre verificare accuratamente la formulazione dell'imputazione capo per capo per capire quali elementi di fatto siano stati contestati e se essi integrino aggravanti rilevanti ai fini della competenza.
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