Ordinanza n. 256/2026 - Parma, Sezione 1
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: revoca del nulla osta alla conversione del permesso di soggiorno da stagionale a lavoro subordinato, adottata il 13 novembre 2025
Esito
Favorevole al ricorrente (cittadino straniero)
Prevale il privato
La controversia
Il ricorrente ha impugnato la revoca del nulla osta alla conversione del permesso di soggiorno, deducendo la sussistenza dei presupposti per la conversione. A sostegno ha depositato documentazione relativa a tre mensilità lavorate nel 2023 (luglio-settembre) e il contratto di soggiorno del 25 gennaio 2024. Ha inoltre chiesto l’accertamento del diritto a ottenere l’autorizzazione prefettizia al rilascio di un permesso per attesa occupazione, che consentirebbe il subentro di un altro datore di lavoro entro un anno.
La decisione
Il TAR ha accolto l’istanza cautelare ai soli fini del riesame e ha sospeso medio tempore l’efficacia della revoca, fissando la prosecuzione della camera di consiglio al 2 dicembre 2026. Ha ritenuto che la Prefettura debba riesaminare l’istanza considerando la documentazione prodotta, rilevante rispetto ai presupposti per la titolarità del permesso stagionale richiesto in conversione. Il provvedimento impugnato aveva fondato la revoca sulla mancanza del permesso da convertire e della documentazione relativa al precedente lavoro stagionale. La Prefettura deve depositare entro trenta giorni dalla comunicazione dell’ordinanza un nuovo provvedimento di conferma o revoca. Il pregiudizio grave e irreparabile è stato individuato nell’immediata incidenza della revoca sulla regolare presenza del ricorrente in Italia. Non è stata definita la domanda di merito.
Norme richiamate
art. 55 c.p.a.
Ritenuto di sospendere medio tempore l’efficacia del gravato provvedimento attesa la sussistenza del pregiudizio grave ed irreparabile insito nella immediata incidenza del gravato provvedimento sulla regolare presenza del ricorrente sul territorio nazionale;
La tutela cautelare è giustificata dal pregiudizio grave e irreparabile derivante dall’immediata incidenza della revoca sulla regolare permanenza dello straniero sul territorio nazionale; il giudice dispone la sospensione temporanea e il riesame.
art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003
Ritenuto che sussistano i presupposti di cui all’articolo 52, commi 1 e 2, del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, e dell’articolo 9, paragrafo 1, del Regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio del 27 aprile 2016, a tutela dei diritti o della dignità della parte interessata, manda alla Segreteria di procedere all’oscuramento delle generalità nonché di qualsiasi altro dato idoneo ad identificare il ricorrente.
La disposizione è applicata per disporre l’oscuramento delle generalità e degli altri dati identificativi a tutela dei diritti o della dignità della parte.
art. 9, paragrafo 1, Regolamento (UE) 2016/679
Ritenuto che sussistano i presupposti di cui all’articolo 52, commi 1 e 2, del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, e dell’articolo 9, paragrafo 1, del Regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio del 27 aprile 2016, a tutela dei diritti o della dignità della parte interessata, manda alla Segreteria di procedere all’oscuramento delle generalità nonché di qualsiasi altro dato idoneo ad identificare il ricorrente.
La norma è richiamata quale fondamento, insieme alla disciplina nazionale sulla privacy, dell’oscuramento dei dati identificativi del ricorrente.
Massime di principio
- Quando la revoca di un nulla osta connesso alla conversione del permesso di soggiorno incide immediatamente sulla regolare presenza dello straniero sul territorio nazionale, tale conseguenza può integrare un pregiudizio grave e irreparabile idoneo a giustificare la sospensione cautelare dell’atto.
- Se nel giudizio cautelare sono prodotti documenti rilevanti per verificare i presupposti del titolo richiesto e la revoca si fonda sulla mancanza del titolo da convertire o della documentazione lavorativa, il giudice può disporre il riesame dell’istanza da parte dell’amministrazione, fissando un termine per l’adozione e il deposito di un nuovo provvedimento.
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La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
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