Sentenza del 23/10/2017 n. 257 - Comm. Trib. Prov. Como
IMU - Esenzione immobile destinato ad attività non commerciali - Scuola che percepisce rette inferiori a quelle di mercato - Non sussiste.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeL’esenzione IMU è stata negata. L’immobile destinato alla scuola dell’infanzia non è stato considerato utilizzato esclusivamente per attività didattiche svolte con modalità non commerciali, poiché l’applicazione di rette, seppur ridotte, è stata ritenuta incompatibile con tale requisito. È quindi prevalsa la posizione dell’ente impositore.
Esito
Favorevole al resistente
Prevale l’amministrazione
La controversia
Il ricorrente sosteneva che l’immobile fosse destinato esclusivamente allo svolgimento di attività didattiche con modalità non commerciali e che, pertanto, beneficiasse dell’esenzione IMU. A sostegno della propria tesi evidenziava che la scuola applicava rette inferiori a quelle di mercato. La decisione ha invece ritenuto che la percezione di rette, anche se inferiori ai prezzi di mercato, evidenzi lo svolgimento di un’attività economica e impedisca di qualificare l’attività come non commerciale ai fini dell’esenzione.
Norme richiamate
Disciplina IMU sull’esenzione per gli immobili destinati ad attività non commerciali
Esenzione per gli immobili utilizzati esclusivamente per lo svolgimento, con modalità non commerciali, di attività didattiche, ricettive, culturali, ricreative e assistenziali
L’esenzione richiede sia la destinazione esclusiva dell’immobile alle attività agevolate, sia lo svolgimento delle stesse con modalità effettivamente non commerciali. La sola finalità educativa o sociale dell’attività non è sufficiente.
Massime di principio
- Per ottenere l’esenzione IMU non basta che l’immobile sia utilizzato per un’attività didattica o socialmente rilevante: occorre dimostrare anche che l’attività sia svolta con modalità non commerciali.
- La richiesta di rette o corrispettivi costituisce un elemento rilevante per valutare la natura commerciale dell’attività, anche quando gli importi siano inferiori a quelli normalmente praticati sul mercato.
- Le rette inferiori ai prezzi di mercato possono dimostrare un contenimento dei costi o una finalità sociale, ma non escludono automaticamente la natura commerciale dell’attività ai fini IMU.
- L’esenzione deve essere interpretata restrittivamente e il contribuente deve provare concretamente la sussistenza di tutti i requisiti previsti, inclusi l’utilizzo esclusivo dell’immobile e le modalità non commerciali di esercizio.
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