Sentenza del 23/10/2017 n. 22 - Comm. Trib. Reg. Valle d'Aosta
AFFIDAMENTO DEL CONTRIBUENTE - EFFETTI
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl ricorso è sostanzialmente respinto nella parte in cui pretende di escludere la debenza del tributo. Il legittimo affidamento può impedire l'applicazione di sanzioni, interessi o altre conseguenze accessorie quando ricorrono i presupposti di legge, ma non incide sull'obbligo principale di versare l'imposta, determinato dall'effettiva realizzazione dei presupposti impositivi.
Esito
Favorevole al resistente
Prevale l’amministrazione
La controversia
Il contribuente invoca il principio del legittimo affidamento previsto dall'art. 10, commi 1 e 2, della Legge 27 luglio 2000, n. 212, sostenendo che tale affidamento dovrebbe incidere sulle conseguenze dell'obbligazione tributaria. La sentenza chiarisce però che l'affidamento tutela il contribuente soltanto rispetto alle conseguenze sanzionatorie, risarcitorie e accessorie dell'inadempimento colpevole, e non elimina né riduce il tributo oggettivamente dovuto.
Norme richiamate
Legge 27 luglio 2000, n. 212, art. 10, commi 1 e 2
Il legittimo affidamento del contribuente comporta l'esclusione degli aspetti sanzionatori, risarcitori ed accessori conseguenti all'inadempimento colpevole dell'obbligazione tributaria.
La norma tutela l'affidamento incolpevole del contribuente escludendo, nei casi previsti, sanzioni e altre conseguenze accessorie, ma non incide sulla debenza del tributo principale, che resta determinata esclusivamente dai presupposti impositivi concretamente realizzati.
Massime di principio
- Il legittimo affidamento può neutralizzare sanzioni, interessi o altri effetti accessori quando il contribuente abbia fatto ragionevole affidamento su comportamenti o indicazioni dell'amministrazione e l'inadempimento sia incolpevole.
- Il principio di affidamento non trasforma un tributo dovuto in un tributo non dovuto: l'obbligazione principale dipende dalla legge e dalla concreta realizzazione del presupposto d'imposta.
- In una controversia analoga occorre distinguere tra contestazione dell'imposta e contestazione delle conseguenze dell'inadempimento: l'affidamento può incidere prevalentemente sulle seconde, non sulla prima.
- La sola buona fede o l'assenza di intenzione evasiva non sono, di regola, sufficienti a escludere il pagamento del tributo.
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza tributaria, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza tributaria
- Sentenza · 23 ott 2017Sentenza del 23/10/2017 n. 107 - Comm. Trib. II grado di Trento
- Sentenza · 23 ott 2017Sentenza del 23/10/2017 n. 108 - Comm. Trib. II grado di Trento
- Sentenza · 23 ott 2017Sentenza del 23/10/2017 n. 236 - Comm. Trib. Prov. Alessandria
- Sentenza · 23 ott 2017Sentenza del 23/10/2017 n. 257 - Comm. Trib. Prov. Como
- Sentenza · 23 ott 2017Sentenza del 23/10/2017 n. 259 - Comm. Trib. Prov. Como
- Sentenza · 23 ott 2017Sentenza del 23/10/2017 n. 304 - Comm. Trib. Prov. Cuneo
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza tributaria →