Ordinanza n. 208/2026 - Parma, Sezione 1
per l'annullamento - del provvedimento di ammonimento prot. n. -OMISSIS-, emesso nei confronti del ricorrente dal Questore di Piacenza in data 6 ottobre 2023; - degli atti preordinati, connessi e consequenziali.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: provvedimento di ammonimento emesso dal Questore di Piacenza il 6 ottobre 2023
Esito
La controversia
Il ricorrente ha impugnato il provvedimento di ammonimento adottato nei suoi confronti dal Questore di Piacenza, chiedendone l'annullamento insieme agli atti preordinati, connessi e consequenziali. All'udienza pubblica di trattazione, l'Avvocatura dello Stato ha eccepito oralmente l'inammissibilità del ricorso per mancata notificazione alle persone indicate come vittime delle condotte di violenza attribuite al ricorrente. Il giudice, senza esaminare nel merito né definire l'eccezione processuale, ha ritenuto necessario consentire al ricorrente di replicare all'eccezione.
La decisione
Il TAR ha concesso al ricorrente un termine di 30 giorni, decorrente dalla comunicazione amministrativa dell'ordinanza, per il deposito di una memoria difensiva in replica all'eccezione di inammissibilità sollevata in udienza. La discussione del merito è stata rinviata all'udienza pubblica del 16 settembre 2026. L'ordinanza non contiene una decisione sull'ammissibilità del ricorso, sulla legittimità dell'ammonimento o sulla fondatezza della domanda di annullamento. È stato inoltre disposto l'oscuramento delle generalità e degli altri dati identificativi della parte ricorrente e dei soggetti citati, ai sensi delle disposizioni richiamate nel provvedimento.
Norme richiamate
art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003
Richiamato quale presupposto per disporre l'oscuramento delle generalità e degli altri dati idonei a identificare la parte ricorrente e i soggetti citati nel provvedimento.
art. 10 Regolamento (UE) 2016/679
Richiamato, insieme alla normativa nazionale sulla protezione dei dati personali, a tutela dei diritti o della dignità della parte interessata e quale fondamento dell'oscuramento disposto.
Massime di principio
- Quando in udienza viene sollevata un'eccezione processuale potenzialmente decisiva e la parte interessata non ha avuto un'adeguata possibilità di replicare, il giudice può assegnarle un termine a difesa prima di decidere l'eccezione e rinviare la trattazione della causa.
- La mancata notificazione del ricorso alle persone indicate come vittime delle condotte poste a fondamento di un provvedimento di ammonimento può essere oggetto di una specifica eccezione di inammissibilità; la relativa fondatezza deve essere valutata dopo aver consentito al ricorrente di contraddire.
- Un'ordinanza che assegna un termine per memoria e rinvia la discussione non decide né l'ammissibilità del ricorso né la legittimità dell'atto amministrativo impugnato.
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