L.R. Umbria 18/2008
Promozione degli acquisti pubblici ecologici e introduzione di aspetti ambientali nelle procedure di acquisto di beni e servizi delle amministrazioni pubbliche.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge promuove nella Regione Umbria il green public procurement nelle amministrazioni pubbliche e negli enti indicati, imponendo un piano d’azione triennale e l’inserimento di clausole ambientali nei bandi. Prevede monitoraggi annuali, criteri di qualificazione ambientale e una preferenza per l’accesso a contributi regionali. Gli obblighi iniziali erano collegati al D.M. 203/2003 e al primo triennio dopo l’entrata in vigore.
Acquisti pubblici ecologici e criteri ambientali negli appalti della Regione Umbria
Promozione degli acquisti pubblici ecologici nella Regione Umbria
La legge disciplina l’introduzione di criteri di sostenibilità ambientale nelle procedure di acquisto di beni e servizi delle amministrazioni pubbliche operanti in Umbria. L’obiettivo è orientare la spesa pubblica verso beni e servizi ambientalmente preferibili, nel rispetto della normativa sugli appalti e degli indirizzi comunitari e nazionali richiamati dal provvedimento.
Finalità della disciplina
La Regione persegue una politica di green public procurement finalizzata a:
- ridurre gli impatti ambientali di prodotti e servizi acquistati dalle amministrazioni;
- diminuire il consumo di risorse non rinnovabili e la produzione di rifiuti;
- favorire materiali recuperati o riciclati post-consumo;
- promuovere tecnologie e tecniche eco-compatibili e sistemi di etichettatura ecologica;
- limitare progressivamente l’acquisto di prodotti tossici, pericolosi o difficili da smaltire;
- sviluppare attività di informazione e sensibilizzazione su consumi pubblici più responsabili.
Per raggiungere tali obiettivi la Regione può adottare i propri provvedimenti e promuovere iniziative, intese, accordi e convenzioni con soggetti pubblici e privati, oltre a campagne, convegni e attività divulgative.
Ambito soggettivo di applicazione
Le disposizioni si applicano a:
- Regione Umbria;
- Province;
- Comuni con popolazione residente non inferiore a 5.000 abitanti;
- società a capitale prevalentemente pubblico partecipate dagli enti indicati;
- concessionari di pubblici servizi;
- altri enti, istituti e aziende dipendenti o soggetti a vigilanza dei medesimi, operanti nel territorio regionale.
Piano d’azione per gli acquisti verdi
Le amministrazioni interessate devono approvare, entro un anno dall’entrata in vigore della legge, un Piano d’azione triennale per introdurre criteri ambientali nelle procedure di acquisto di beni e servizi. Il piano è finalizzato a raggiungere, al termine del primo triennio, almeno il 30% di riconversione delle forniture; i piani successivi devono verificare la possibilità di incrementare tale percentuale.
Nella predisposizione del piano devono essere considerati, in particolare:
- riduzione dell’uso di risorse naturali;
- sostituzione di fonti energetiche non rinnovabili con fonti rinnovabili;
- riduzione dei rifiuti e delle emissioni inquinanti;
- riduzione dei rischi ambientali;
- produzione di rifiuti non tossici, riutilizzabili o riciclabili.
Il piano deve indicare gli obiettivi di riconversione per specifiche categorie merceologiche, tra cui arredi, materiali da costruzione, manutenzione strade, verde pubblico, illuminazione e riscaldamento, elettronica, tessile, cancelleria, ristorazione, materiali per l’igiene e trasporti. È previsto un monitoraggio annuale sullo stato di attuazione.
Clausole ambientali negli appalti pubblici
Nelle gare per lavori, forniture e servizi, le amministrazioni aggiudicatrici devono inserire, nel rispetto della disciplina comunitaria e statale, specifiche prescrizioni per integrare gli aspetti ambientali nelle procedure di gara, tenendo conto delle priorità e degli obiettivi del piano d’azione.
Requisiti tecnici e gestione ambientale degli operatori
Quando la natura dell’appalto lo richiede, le amministrazioni possono richiedere tra i requisiti di capacità tecnica:
- esperienze specifiche in campo ambientale;
- indicazione delle misure di gestione ambientale applicate durante l’esecuzione dell’appalto.
In tali casi devono essere presi a riferimento EMAS o sistemi di gestione ambientale basati su norme europee o internazionali, comprese certificazioni EN ISO 14001. Devono inoltre essere accettati certificati equivalenti rilasciati in altri Stati membri e ogni altra prova idonea a dimostrare livelli analoghi di protezione ambientale.
Criteri di aggiudicazione
Negli appalti aggiudicati con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, possono essere inserite considerazioni ambientali tra i criteri di valutazione dell’offerta.
Incentivi e rapporti con i finanziamenti regionali
Il rispetto della legge costituisce condizione preferenziale per accedere a finanziamenti o contributi regionali destinati agli interventi nei settori interessati. L’entità dei finanziamenti è commisurata al raggiungimento dell’obiettivo di riconversione previsto per il primo triennio.
Regime transitorio e decorrenza pratica
Sono salvi gli obblighi derivanti da bandi di gara e contratti già indetti o stipulati prima dell’entrata in vigore della legge. Il testo richiama inoltre l’immediata operatività del D.M. 8 maggio 2003, n. 203 e delle relative circolari, come quadro applicativo di riferimento.
Profilo finanziario
Per gli interventi di promozione e informazione è autorizzata una spesa di 20.000 euro per il 2009, con copertura mediante riduzione di un corrispondente stanziamento di bilancio. Per gli anni successivi la spesa è determinata annualmente con la legge finanziaria regionale.
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale del documento, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Normativa regionale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Normativa regionale
- Legge · 9 dic 2008L.R. Umbria 19/2008
- Legge · 16 dic 2008L.R. Umbria 20/2008
- Legge · 19 dic 2008L.R. Umbria 21/2008
- Legge · 22 dic 2008L.R. Umbria 22/2008
- Legge · 22 dic 2008L.R. Umbria 23/2008
- Legge · 23 dic 2008L.R. Umbria 24/2008
Cerchi altro? Cerca gratis in Normativa regionale →