Decreto dirigenziale n. 7 del 12/02/2024
Quota finale del saldo del Fondo per l’anno 2023, a favore delle Regioni a statuto ordinario, per il concorso finanziario dello Stato agli oneri del trasporto pubblico locale, anche ferroviario di cui al comma 1 dell'articolo 16-bis del decreto legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 135, così come sostituito dall’art. 1, comma 301 della legge 24 dicembre 2012, n. 228".
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl decreto autorizza il pagamento del saldo 2023 del Fondo nazionale per il concorso finanziario dello Stato agli oneri del trasporto pubblico locale, anche ferroviario, a favore delle Regioni a statuto ordinario. Le risorse, pari a 498.470.395,54 euro, sono ripartite tra le Regioni secondo gli importi indicati in tabella e accreditate sui rispettivi conti di tesoreria. L’atto dà continuità ai precedenti provvedimenti di anticipazione e saldo del Fondo 2023 e opera in attuazione della disciplina nazionale sul finanziamento del TPL.
Pagamento del saldo 2023 del Fondo nazionale per il trasporto pubblico locale alle Regioni a statuto ordinario
Pagamento del saldo 2023 del Fondo nazionale TPL alle Regioni a statuto ordinario
Il decreto del Direttore generale per il trasporto pubblico locale del MIT dispone il pagamento del saldo del Fondo nazionale per il concorso finanziario dello Stato agli oneri del trasporto pubblico locale, anche ferroviario, per l’anno 2023. L’atto è adottato in attuazione dell’art. 16-bis del d.l. n. 95/2012 e dei decreti attuativi che regolano criteri e modalità di riparto del Fondo alle Regioni a statuto ordinario.
Base normativa e quadro programmatorio
Il provvedimento richiama la disciplina generale del pubblico impiego e della contabilità pubblica, nonché il regolamento di organizzazione del MIT di cui al d.P.C.M. 30 ottobre 2023, n. 186, la legge di bilancio 2024 e il decreto MEF di ripartizione in capitoli. Vengono inoltre richiamate le direttive ministeriali e dipartimentali per il 2024, insieme agli obblighi di pubblicità e trasparenza di cui agli articoli 26 e 27 del d.lgs. n. 33/2013.
Disciplina del Fondo nazionale per il trasporto pubblico locale
Il decreto si colloca nel quadro dell’art. 16-bis del d.l. n. 95/2012, convertito dalla legge n. 135/2012, che istituisce il Fondo nazionale per il concorso finanziario dello Stato agli oneri del TPL nelle Regioni a statuto ordinario. Sono richiamati i DPCM 11 marzo 2013, 7 dicembre 2015 e 26 maggio 2017, che hanno definito e poi modificato i criteri di riparto, nonché l’art. 27 del d.l. n. 50/2017 e la disposizione che ha posticipato al 31 ottobre di ciascun anno l’adozione del decreto di riparto interministeriale.
Determinazione dello stanziamento 2023 e delle quote accantonate
Per l’anno 2023 il decreto ricostruisce lo stanziamento iniziale sul capitolo 1315, pari a 5.092.554.000,00 euro, poi ridotto per effetto della destinazione di risorse al trasporto urbano di navigazione lagunare della città di Venezia, in applicazione dell’art. 1, comma 816, della legge n. 234/2021, e della quota destinata all’Osservatorio di cui all’art. 1, comma 300, della legge n. 244/2007, elevata dallo 0,025% allo 0,105% con l’art. 8, comma 5, del d.l. n. 68/2022. Il testo richiama inoltre la quota dello 0,3% destinata alla sperimentazione di servizi di sharing mobility per gli anni 2022-2024, prevista dall’art. 8, comma 6, del medesimo d.l. n. 68/2022, e il decreto interministeriale n. 417/2022 che ne disciplina l’impiego.
Anticipazioni e saldo del Fondo 2023
Il decreto dà atto delle anticipazioni già erogate alle Regioni a statuto ordinario per il 2023: il decreto interministeriale n. 25 del 15 febbraio 2023 ha disposto l’anticipazione dell’80% del Fondo per un importo complessivo di 4.043.304.270,40 euro; successivamente sono stati emanati i decreti dirigenziali n. 98 del 2 marzo 2023 e n. 112 del 9 marzo 2023 per l’impegno delle somme relative ai mesi da gennaio a marzo e da aprile a ottobre 2023. Il decreto richiama poi il decreto interministeriale n. 328 dell’11 dicembre 2023, che ha ripartito il saldo 2023 per 1.010.826.067,60 euro, e i successivi decreti dirigenziali n. 467 del 27 dicembre 2023 e n. 470 del 28 dicembre 2023, con i quali sono state impegnate e in parte erogate le somme residue.
Autorizzazione al pagamento e riparto regionale
Con l’art. 1 viene autorizzato il pagamento, sul capitolo 1315 PG 1, della somma di 498.470.395,54 euro a valere sui residui di provenienza 2023. L’importo è attribuito alle Regioni a statuto ordinario secondo la tabella allegata al decreto, che indica per ciascuna Regione la quota da erogare e il corrispondente conto di tesoreria. Le somme principali risultano assegnate, tra le altre, a Lombardia, Lazio, Piemonte, Campania, Veneto, Toscana ed Emilia-Romagna.
Modalità di erogazione
L’art. 2 stabilisce che l’erogazione avvenga mediante ordini di pagamento, con accredito degli importi sui conti correnti delle Regioni presso le Tesorerie Provinciali della Banca d’Italia. Il decreto chiarisce che il pagamento rappresenta il saldo del contributo per il Fondo 2023 destinato al concorso finanziario dello Stato agli oneri del trasporto pubblico locale, anche ferroviario, nelle Regioni a statuto ordinario.
Punti principali
Base normativa e contesto finanziario
Il decreto si fonda sull’art. 16-bis del decreto-legge n. 95/2012, che istituisce il Fondo nazionale per il trasporto pubblico locale nelle Regioni a statuto ordinario, e sui successivi DPCM e decreti ministeriali che ne disciplinano criteri di riparto e trasferimento. Richiama inoltre la normativa di bilancio 2024, l’organizzazione del MIT e la disciplina sulla trasparenza amministrativa.
Determinazione delle risorse residue 2023
Per il 2023 il Fondo è stato rideterminato tenendo conto della quota per il funzionamento dell’Osservatorio e della quota destinata alla sperimentazione della sharing mobility. Il decreto richiama le anticipazioni già concesse alle Regioni e il precedente decreto interministeriale n. 328/2023 che aveva ripartito il saldo del Fondo 2023.
Autorizzazione al pagamento del saldo
L’art. 1 autorizza il pagamento di 498.470.395,54 euro a favore delle Regioni a statuto ordinario, a valere sui residui di provenienza 2023 del capitolo 1315 PG 1, Missione 13, programma 6, Azione 2. La somma rappresenta l’importo residuo a saldo del contributo spettante per l’anno 2023.
Riparto per Regione e modalità di erogazione
L’importo è ripartito tra le Regioni indicate nella tabella allegata all’art. 1, con indicazione dei rispettivi conti di tesoreria. L’art. 2 dispone che l’erogazione avvenga mediante ordini di pagamento, con accredito sui conti correnti presso le Tesorerie Provinciali della Banca d’Italia intestati alle Regioni.
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