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Decreto dirigenziale n. 28 del 09/02/2024

Disciplina delle modalità di attuazione degli incentivi agli investimenti nel settore dell'autotrasporto di merci per conto di terzi di cui al decreto ministeriale 1 dicembre 2023 n. 317.

Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti28

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il decreto disciplina le modalità operative per accedere agli incentivi destinati al rinnovo del parco veicolare delle imprese di autotrasporto, in attuazione del D.M. 1 dicembre 2023, n. 317. Regola la presentazione delle domande, la fase di prenotazione, la rendicontazione, l’istruttoria e i controlli, affidando la gestione operativa a RAM S.p.A. Il provvedimento dettaglia inoltre i requisiti documentali e tecnici per le varie tipologie di investimento ammesse e riporta gli importi dei contributi per ciascuna categoria.

Disposizioni attuative del D.M. 1 dicembre 2023, n. 317 sugli incentivi per investimenti delle imprese di autotrasporto

Disposizioni attuative del D.M. 1 dicembre 2023, n. 317 sugli incentivi per investimenti delle imprese di autotrasporto

Il decreto direttoriale disciplina in dettaglio le modalità operative di accesso agli incentivi per il rinnovo del parco veicolare delle imprese di autotrasporto, in attuazione del D.M. 1 dicembre 2023, n. 317. L’intervento si colloca nella cornice dell’articolo 1, comma 150, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, e del regime di aiuti di Stato di cui al regolamento (UE) n. 651/2014.

Base normativa e finalità

Il provvedimento dà attuazione alle disposizioni del D.M. 1 dicembre 2023, n. 317, che ha ripartito le risorse destinate agli investimenti delle imprese di autotrasporto. Il decreto direttoriale è adottato in ragione del rinvio contenuto nell’art. 7, comma 2, del D.M. 317/2023, che demanda a un successivo atto la disciplina delle modalità di dimostrazione dei requisiti tecnici, di presentazione delle domande e di istruttoria.

Nel quadro normativo vengono richiamati, tra gli altri:

  • la legge n. 190/2014, art. 1, comma 150;
  • la legge n. 197/2022 e il decreto MEF 30 dicembre 2022 per il bilancio;
  • il D.M. 15 marzo 2022, n. 56, che aveva ripartito 240 milioni di euro;
  • il regolamento (UE) n. 651/2014, in particolare gli articoli 2, 8, 17, 36 e 36-ter;
  • i regolamenti UE sulle emissioni dei veicoli pesanti e leggeri, il regolamento UNECE 83 e il D.M. 1 dicembre 2015, n. 219 sul retrofit elettrico.

La gestione della misura è affidata a RAM Logistica, Infrastrutture, Trasporti S.p.A., quale soggetto gestore della piattaforma, del flusso PEC e della fase istruttoria.

Struttura del procedimento

Il procedimento è articolato in due fasi distinte:

  • prenotazione, finalizzata all’accantonamento dell’importo potenzialmente spettante sulla base del contratto di acquisizione allegato alla domanda;
  • rendicontazione, nella quale l’impresa deve dimostrare il perfezionamento dell’investimento e la congruità dei costi effettivamente sostenuti.

È previsto un solo periodo di incentivazione:

  • dal 4 marzo 2024 al 22 marzo 2024.

Ciascuna impresa può presentare una sola domanda, anche comprensiva di più tipologie di investimento tra quelle ricomprese nelle aree omogenee di cui all’art. 2, comma 1, lettere a), b) e c), del D.M. 317/2023.

Le risorse complessive sono pari a 25 milioni di euro per l’annualità 2023, al netto delle spettanze del soggetto gestore, e vengono ripartite tramite tre contatori corrispondenti alle tre aree di investimento. Se le risorse risultano esaurite, le domande possono comunque essere presentate con riserva; lo scorrimento avviene secondo l’ordine cronologico di presentazione.

Presentazione delle domande

Possono presentare istanza:

  • le imprese di autotrasporto di cose per conto di terzi;
  • le strutture societarie risultanti dall’aggregazione di tali imprese, costituite secondo i modelli societari richiamati dal decreto;
  • soggetti iscritti al REN e all’Albo nazionale degli autotrasportatori;
  • imprese con attività prevalente di autotrasporto merci, con codice Ateco 49.41.

La domanda deve essere trasmessa esclusivamente via PEC all’indirizzo ram.investimenti2024@legalmail.it:

  • dalle ore 10:00 del 4 marzo 2024;
  • entro e non oltre le ore 16:00 del 22 marzo 2024.

La domanda deve essere accompagnata, a pena di inammissibilità, da:

  • modello di istanza compilato in formato pdf editabile e firmato digitalmente;
  • documento di identità del legale rappresentante o procuratore;
  • contratto di acquisizione del bene, sottoscritto dalle parti, con data successiva al 19 gennaio 2024.

Per gli acquisti di rimorchi o semirimorchi, il contratto deve indicare anche il costo dei dispositivi innovativi di cui all’allegato 1 del D.M. 317/2023.

La data e l’ora di invio della PEC determinano l’ordine di prenotazione. RAM pubblica l’elenco delle domande pervenute entro il 29 marzo 2024.

È possibile annullare una domanda già inviata e, se del caso, presentarne una nuova, purché la PEC riporti la dicitura “annullamento domanda” oppure “annullamento domanda e nuova presentazione”. La nuova domanda comporta lo scorrimento in graduatoria e non è ammissibile senza previa cancellazione della precedente.

Rendicontazione e perfezionamento dell’investimento

La fase di rendicontazione si apre alle ore 10:00 dell’8 aprile 2024 e si chiude alle ore 16:00 del 31 ottobre 2024. Le imprese devono caricare sulla piattaforma informatica RAM la documentazione tecnica prevista dagli articoli da 4 a 9 e la prova del pagamento integrale del bene mediante fattura quietanzata.

L’investimento deve risultare avviato in data successiva alla pubblicazione del D.M. 317/2023 in Gazzetta Ufficiale; tale condizione è qualificata come presupposto per l’erogazione del contributo.

Se la rendicontazione non viene completata nei termini, la prenotazione decade automaticamente e le risorse tornano disponibili per lo scorrimento della graduatoria. La mancata chiusura della rendicontazione può inoltre essere considerata dall’Amministrazione nelle successive edizioni della misura.

In caso di documenti redatti in lingua straniera, è richiesta la traduzione in italiano ai sensi dell’art. 33 del D.P.R. n. 445/2000.

Per i contratti di leasing, il perfezionamento è collegato alla sottoscrizione di un atto vincolante successivo all’entrata in vigore del D.M. 317/2023 e alla prova del pagamento dei canoni scaduti entro il termine di rendicontazione, nonché alla dimostrazione della disponibilità del bene tramite verbale di consegna o DDT.

Per i veicoli, è richiesto che la prima immatricolazione in Italia avvenga tra il 19 gennaio 2024 e il termine finale della rendicontazione; sono esclusi gli acquisti effettuati o immatricolati all’estero, anche se successivamente reimmatricolati in Italia come veicoli a chilometri zero.

Requisiti documentali per le diverse tipologie di investimento

Il decreto distingue i requisiti probatori in funzione della tipologia di investimento.

Veicoli a trazione alternativa e retrofit elettrico

Per i veicoli nuovi di fabbrica a metano CNG, LNG, ibridi diesel/elettrico ed elettrici, e per i dispositivi di riconversione elettrica, occorrono:

  • numero di targa o prova della richiesta di immatricolazione protocollata;
  • attestazione tecnica del costruttore;
  • documentazione di acquisto e omologazione del sistema di riqualificazione elettrica per i retrofit;
  • in caso di maggiorazione per rottamazione, documenti di immatricolazione e prova della demolizione dei veicoli rottamati;
  • per gli ibridi, attestazione della presenza di almeno due convertitori di energia e due sistemi di immagazzinamento.

Rottamazione con acquisto di veicoli pesanti nuovi

Per i veicoli pesanti con contestuale rottamazione e acquisto di mezzi nuovi di fabbrica Euro VI step E o Euro 6 E, sono richiesti:

  • documentazione di immatricolazione dei veicoli rottamati;
  • prova della rottamazione con indicazione della targa e dichiarazione dell’impresa di demolizione o di presa in carico ai fini della demolizione;
  • prova dell’immatricolazione in Italia del nuovo veicolo successiva al 19 gennaio 2024.

Rimorchi e semirimorchi per trasporto combinato

Per rimorchi e semirimorchi nuovi di fabbrica, anche in leasing, destinati al trasporto combinato ferroviario o marittimo, occorrono:

  • numero di targa o ricevuta dell’istanza di immatricolazione;
  • attestazione del costruttore sulla conformità alla normativa UIC 596-5 o IMO;
  • documentazione sull’installazione di almeno uno dei dispositivi innovativi dell’allegato 1 del D.M. 317/2023, con indicazione dei costi;
  • in caso di rottamazione, prova della demolizione del mezzo sostituito.

Per le PMI sono richieste anche dichiarazioni aggiuntive ai sensi del D.P.R. n. 445/2000, relative al programma di investimento e ai dati economici e occupazionali (ULA e fatturato).

Rimorchi, semirimorchi ed equipaggiamenti ATP

Per gli allestimenti ATP e la sostituzione delle unità frigorifere/calorifere, sono richiesti:

  • certificazione del costruttore sui requisiti tecnici delle unità frigorifere/calorifere;
  • prova dell’immatricolazione del bene in Italia dopo l’entrata in vigore del D.M. 317/2023;
  • in caso di sostituzione delle unità, attestazione che le nuove unità siano alimentate da motore Stage V, da unità criogeniche autonome o da unità elettriche con alternatore collegato al motore del veicolo trainante.

Anche in questo caso, per le PMI sono previste ulteriori dichiarazioni su natura dell’investimento, ULA e fatturato.

Maggiorazioni e regole particolari

Il decreto disciplina le maggiorazioni del 10% previste dal D.M. 317/2023. Per ottenerle, in fase di rendicontazione occorre:

  • dichiarazione sostitutiva con indicazione di ULA e fatturato, se la maggiorazione dipende dalle caratteristiche dimensionali dell’impresa;
  • copia del contratto di rete, se la maggiorazione è richiesta per appartenenza a una rete di imprese.

Se la qualifica di PMI è già un requisito per accedere al contributo, non può essere riconosciuta una ulteriore maggiorazione per il medesimo requisito.

Istruttoria, commissione e ruolo di RAM

RAM cura la gestione della piattaforma, la ricezione delle domande via PEC, l’archiviazione, l’aggiornamento dei contatori, l’istruttoria e la verifica della rendicontazione, restando ferma la funzione di indirizzo e direzione dell’Amministrazione.

Con successivo decreto direttoriale viene nominata una Commissione composta da:

  • un Presidente, tra i dirigenti di II fascia del Dipartimento per la mobilità sostenibile;
  • due componenti, tra il personale di area III;
  • un funzionario con funzioni di segreteria.

Se in istruttoria emergono lacune sanabili, l’impresa riceve una richiesta di integrazione via PEC e ha un termine perentorio non superiore a 15 giorni per integrare la documentazione tramite piattaforma. Se la documentazione obbligatoria a pena di esclusione manca, non è dovuta alcuna richiesta di integrazione.

Se risultano carenze non sanabili o mancano requisiti essenziali, l’impresa viene esclusa con provvedimento motivato e gli importi accantonati sono riacquisiti.

Cumulo degli aiuti e controlli

Il decreto richiama le regole del regolamento (UE) n. 651/2014 in materia di cumulo. In particolare, gli aiuti non possono essere cumulati con altri aiuti di Stato sugli stessi costi ammissibili se ciò comporta il superamento delle intensità massime consentite, né con aiuti de minimis oltre tali soglie.

La verifica del cumulo avviene mediante il Registro nazionale degli aiuti di Stato (R.N.A.).

L’Amministrazione conserva il potere di effettuare controlli anche successivamente all’erogazione, con possibilità di annullamento in autotutela e recupero delle somme in caso di gravi irregolarità nelle dichiarazioni o di violazione del vincolo di inalienabilità previsto dal D.M. 317/2023. Per evitare il cambio di intestazione dei veicoli soggetti a vincolo, il decreto prevede l’inserimento di ostativi informatici nel CED del Dipartimento per i trasporti.

Allegato: importi dei contributi

L’allegato riporta gli importi massimi spettanti per ciascuna tipologia di investimento, tra cui:

  • veicoli a trazione alternativa CNG, LNG, ibrida ed elettrica, con contributi differenziati in base alla massa;
  • dispositivi di riconversione a trazione elettrica;
  • rottamazione con contestuale acquisto di veicoli nuovi Euro VI step E o Euro 6 E;
  • rimorchi e semirimorchi per trasporto combinato, con importi maggiorati in presenza di rottamazione e per PMI;
  • equipaggiamenti ATP e sostituzione delle unità frigorifere/calorifere, con importi distinti in base alla presenza di rottamazione e alla dimensione dell’impresa.

L’allegato precisa inoltre che, per le PMI, il contributo è determinato nei limiti percentuali previsti sul costo di acquisto IVA esclusa, con massimali indicati per ciascuna categoria di veicolo o investimento.

Punti principali

Ambito e finalità del decreto

Il decreto definisce le modalità operative di attuazione del D.M. 1 dicembre 2023, n. 317, con riferimento alla presentazione delle domande di ammissione, alla prenotazione delle risorse, alla rendicontazione degli investimenti e alla fase istruttoria.

Periodo di incentivazione e sistema di prenotazione

È previsto un unico periodo di incentivazione dal 4 marzo 2024 al 22 marzo 2024. Le domande hanno valore di prenotazione e vengono gestite con un sistema di contatori per le tre aree omogenee di investimento; in caso di esaurimento delle risorse, le domande possono essere accolte con riserva e scorrere in base all’ordine di presentazione.

Soggetti ammessi e modalità di presentazione

Possono presentare domanda le imprese di autotrasporto di cose per conto terzi e le strutture societarie aggregate, iscritte al REN e all’Albo autotrasportatori, con attività prevalente di autotrasporto merci (codice Ateco 49.41). La domanda va inviata esclusivamente via PEC tra le ore 10:00 del 4 marzo 2024 e le ore 16:00 del 22 marzo 2024, corredata dalla documentazione richiesta.

Rendicontazione e prova del perfezionamento

La rendicontazione deve essere trasmessa tramite piattaforma informatica RAM dal 8 aprile 2024 al 31 ottobre 2024, con fatture quietanzate e documentazione tecnica/idoneativa. L’investimento deve risultare avviato dopo la pubblicazione del D.M. 317/2023 in Gazzetta Ufficiale e, per i veicoli, la prima immatricolazione in Italia deve essere successiva all’entrata in vigore del decreto.

Tipologie di investimento e importi

Sono disciplinate le acquisizioni di veicoli a trazione alternativa, la rottamazione con contestuale acquisto di veicoli nuovi Euro VI step E/Euro 6 E, l’acquisto di rimorchi e semirimorchi per trasporto combinato e l’acquisto/sostituzione di equipaggiamenti ATP. L’allegato indica i contributi massimi per ciascuna tipologia, con maggiorazioni per rottamazione e ulteriori condizioni per le PMI.

Cumulo, controlli e revoche

Il decreto richiama le regole UE sugli aiuti di Stato e il divieto di cumulo oltre i massimali consentiti, utilizzando il Registro nazionale aiuti di Stato. Restano fermi controlli successivi, poteri di annullamento in autotutela, recupero degli importi e misure per impedire il cambio di intestazione dei veicoli soggetti a vincolo di inalienabilità.

Come è indicizzato

Materieautotrasportofinanziamenti e contributisicurezza stradaleopere pubbliche e infrastrutture

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