Decreto dirigenziale n. 012 del 12/02/2024
Attuazione delle disposizioni contenute nell’articolo 5, comma 1, lettera b) del Regolamento.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl decreto disciplina l’avvio facoltativo e graduale dell’utilizzo delle procedure telematiche per la gestione del registro unico telematico dei veicoli fuori uso (RVFU) e per le operazioni di cessazione dalla circolazione dei veicoli fuori uso iscritti al PRA. Stabilisce definizioni, finalità, date di decorrenza dell’accesso, modalità di accreditamento degli operatori professionali tramite SPID e calendario regionale per l’accreditamento massivo. Prevede inoltre che, fino al 6 giugno 2024, resti obbligatoria anche la tenuta cartacea del registro di cui all’art. 264 del regolamento di esecuzione del codice della strada.
Modalità e tempistiche per l’accesso facoltativo alle procedure telematiche del registro unico telematico dei veicoli fuori uso (RVFU)
Modalità di accesso facoltativo alle procedure telematiche del RVFU
Il decreto direttoriale disciplina, in attuazione dell’articolo 5, comma 1, lettera b), del DPR 23 settembre 2022, n. 177, le modalità e le tempistiche per l’accesso facoltativo degli operatori professionali alle procedure telematiche di gestione del registro unico telematico dei veicoli fuori uso (RVFU). L’atto si inserisce nel percorso di digitalizzazione della cessazione dalla circolazione dei veicoli fuori uso e di progressiva messa a regime del nuovo sistema informatico.
Base normativa e contesto regolatorio
Il provvedimento richiama il quadro ordinamentale e settoriale di riferimento, tra cui:
- il decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285 (codice della strada);
- il DPR 16 dicembre 1992, n. 495, con particolare riferimento all’articolo 264;
- il decreto legislativo 24 giugno 2003, n. 209 sui veicoli fuori uso;
- il decreto legislativo 29 maggio 2017, n. 98, sulla razionalizzazione dei dati di circolazione e proprietà dei veicoli;
- il DPR 23 settembre 2022, n. 177, recante la disciplina del RVFU e del certificato di rottamazione digitale.
Sono inoltre richiamati il CAD, per l’uso di SPID, e il decreto direttoriale 21 dicembre 2022, che aveva già definito le modalità di accreditamento degli operatori e di collegamento telematico al CED.
Definizioni rilevanti
Ai fini applicativi, il decreto precisa le nozioni di:
- CED, ossia il Centro elaborazione dati della Direzione generale per la motorizzazione;
- PRA, il Pubblico registro automobilistico;
- operatori professionali, cioè concessionari, gestori delle succursali delle case costruttrici e degli automercati, nonché centri di raccolta tenuti al RVFU;
- RVFU, il registro unico telematico dei veicoli fuori uso;
- CRD, il certificato di rottamazione digitale;
- SPID, quale strumento di identità digitale per l’accesso all’applicazione web.
Utilizzo facoltativo dell’applicativo RVFU
A decorrere dal 4 marzo 2024, gli operatori professionali sono ammessi all’utilizzo, su base facoltativa, dell’applicativo telematico che consente, in collegamento con il CED, la tenuta del RVFU secondo la disciplina regolamentare. L’applicativo è reso disponibile sul Portale del Trasporto e sul medesimo portale è pubblicata la manualistica operativa.
L’accesso è riservato agli operatori che abbiano effettuato l’accreditamento secondo le modalità già fissate dal decreto direttoriale del 21 dicembre 2022.
Certificato di rottamazione digitale e regime transitorio
Gli operatori che si avvalgono dell’applicativo telematico rilasciano il CRD secondo quanto previsto dall’articolo 2, commi 3 e 4, del DPR n. 177/2022, senza doverne riprodurre il contenuto sulla modulistica cartacea secondo le modalità tradizionali.
Resta però fermo, fino al 6 giugno 2024, l’obbligo di tenuta anche cartacea del registro di cui all’articolo 264 del DPR n. 495/1992. Il decreto quindi affianca temporaneamente il nuovo regime digitale a un residuo adempimento documentale analogico.
Accreditamento massivo degli operatori professionali
Per favorire un ingresso ordinato nel sistema, dal 12 febbraio 2024 e fino a tutto marzo 2024 viene promossa un’azione di accreditamento massivo degli operatori professionali, organizzata su base regionale secondo un calendario pubblicato sul Portale dell’Automobilista.
In ogni momento resta comunque possibile presentare domanda di accreditamento. Tuttavia, le richieste di assistenza vengono evase con priorità per gli operatori che si siano attivati nei tempi e negli ambiti territoriali indicati nel calendario.
L’accreditamento avviene tramite accesso con SPID personale all’applicazione web disponibile sul Portale dell’Automobilista, anch’esso corredato di manualistica.
Cessazione dalla circolazione dei veicoli fuori uso iscritti al PRA
Il decreto conferma inoltre che, dal 4 marzo 2023, i centri di raccolta possono utilizzare in via facoltativa le procedure telematiche integrate nel sistema RVFU per svolgere gli adempimenti relativi alla cessazione dalla circolazione dei veicoli fuori uso iscritti al PRA.
Tale facoltà deve essere esercitata nel rispetto delle disposizioni del DPR n. 177/2022 e delle modalità operative già stabilite nell’ambito della riforma del decreto legislativo n. 98/2017.
Punti principali
Base normativa e finalità
Il decreto è adottato in attuazione dell’articolo 5, comma 1, lettera b), del DPR 23 settembre 2022, n. 177, relativo alla disciplina del registro unico telematico dei veicoli fuori uso e alle modalità di graduale implementazione delle procedure telematiche. La finalità è favorire un uso ampio e progressivo dell’applicativo, sia per testarne il funzionamento su larga scala sia per consentire agli operatori professionali di acquisire le necessarie competenze operative.
Ambito soggettivo e definizioni
Sono richiamati e definiti i principali soggetti e strumenti del sistema: CED della Motorizzazione, PRA, operatori professionali (concessionari, gestori di succursali e automercati, centri di raccolta), RVFU, CRD e SPID. Le definizioni servono a delimitare con precisione il perimetro applicativo del decreto e delle procedure digitali.
Utilizzo facoltativo delle procedure telematiche RVFU
Dal 4 marzo 2024 gli operatori professionali possono utilizzare in via facoltativa l’applicativo telematico collegato al CED per gli adempimenti di tenuta del RVFU. L’accesso è consentito solo agli operatori già accreditati secondo il decreto direttoriale 21 dicembre 2022, e l’applicativo è disponibile sul Portale del Trasporto con relativa manualistica.
Rilascio del certificato di rottamazione digitale e regime transitorio
Gli operatori che usano il sistema telematico rilasciano il CRD secondo il regolamento, senza doverne riportare il contenuto sulla modulistica cartacea ordinaria. Tuttavia, fino al 6 giugno 2024 resta fermo l’obbligo di tenuta cartacea anche del registro previsto dall’articolo 264 del DPR 495/1992.
Accreditamento massivo e gestione regionale delle richieste
Dal 12 febbraio 2024 e per tutto marzo 2024 è promossa un’azione di accreditamento massivo degli operatori professionali, organizzata su base regionale secondo un calendario pubblicato sul Portale dell’Automobilista. L’accreditamento resta comunque possibile in ogni momento, ma l’assistenza viene prioritarizzata per le richieste inoltrate secondo il calendario e le aree territoriali indicate.
Cessazione dalla circolazione dei veicoli fuori uso iscritti al PRA
Dal 4 marzo 2023 i centri di raccolta possono utilizzare, in via facoltativa, le procedure telematiche integrate nel sistema RVFU per la cessazione dalla circolazione dei veicoli fuori uso iscritti al PRA, in conformità al regolamento e alle modalità operative già previste nell’ambito della riforma del decreto legislativo 29 maggio 2017, n. 98.
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