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Decreto dirigenziale n. 11 del 23/02/2024

Bando Pubblico per la presentazione da parte degli interporti di rilevanza nazionale di proposte per l'ammissione al cofinanziamento di investimenti per lo sviluppo e l'implementazione dei sistemi informatici secondo gli standard di interoperabilità funzionali definiti dalla Piattaforma Logistica digitale Nazionale (PLN) e con particolare riguardo all'interconnessione con i PCS portuali a valere sulle risorse previste dalla Misura M3C2 I 2.1 "Digitalizzazione della catena logistica" - Sub investimento 2.1.2 "Rete dei porti e interporti" del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza finanziato dall'Unione europea - #Next GenerationEU.

Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti11

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il decreto approva un bando pubblico destinato agli interporti di rilevanza nazionale per ottenere il cofinanziamento di investimenti finalizzati allo sviluppo e all’implementazione di sistemi informatici interoperabili con la Piattaforma Logistica Digitale Nazionale (PLN) e con i PCS portuali. Le risorse disponibili ammontano a 10 milioni di euro, in regime di pari cofinanziamento aggiuntivo, con almeno il 40% destinato prioritariamente alle Regioni del Mezzogiorno. Il bando disciplina soggetti ammessi, tipologie di intervento, costi ammissibili, termini di presentazione, criteri di valutazione, modalità di erogazione, obblighi degli assegnatari, revoche e controlli, in coerenza con il PNRR e con il quadro sugli aiuti di Stato ex art. 56 GBER.

bando pubblico per il cofinanziamento di sistemi informatici degli interporti di rilevanza nazionale nell’ambito della misura pnrr m3c2 i2.1.2 "rete di porti e interporti"

Bando pubblico per il cofinanziamento degli interporti di rilevanza nazionale per l’interoperabilità digitale con la PLN e i PCS portuali

Il decreto dirigenziale approva il bando pubblico per la presentazione di proposte da parte degli interporti di rilevanza nazionale finalizzate al cofinanziamento di investimenti per lo sviluppo e l’implementazione di sistemi informatici interoperabili con la Piattaforma Logistica Digitale Nazionale (PLN) e, in particolare, con i PCS portuali. L’iniziativa è attuata nell’ambito della Misura M3C2 Investimento 2.1 "Digitalizzazione della catena logistica" del PNRR, sub-investimento 2.1.2 "Rete di porti e interporti", nel quadro del Regolamento (UE) 2021/241, delle regole sugli aiuti di Stato di cui al Regolamento (UE) n. 651/2014 e della disciplina nazionale di governance, monitoraggio e controllo del PNRR.

Base normativa e finalità

Il provvedimento richiama il PNRR approvato con Decisione ECOFIN del 13 luglio 2021, gli Operational Arrangements, le circolari MEF-RGS in materia di selezione dei progetti, monitoraggio, controllo, rendicontazione e DNSH, il Sistema di Gestione e Controllo PNRR del MIT e il decreto di assegnazione delle risorse del MEF del 6 agosto 2021. Il bando è incentrato sull’ammodernamento della componente digitale degli interporti, considerata infrastruttura parte integrante della rete, per renderla interoperabile con la PLN e favorire l’integrazione con la piattaforma nazionale eFTI e con i sistemi pubblici e privati della logistica.

Risorse disponibili e inquadramento finanziario

Le risorse erogabili sono pari a 10.000.000 di euro, in regime di pari cofinanziamento aggiuntivo a carico dei soggetti attuatori. Almeno il 40% delle risorse territorialmente allocabili è destinato prioritariamente alle Regioni del Mezzogiorno. Il contributo è riconosciuto nei limiti dell’articolo 56 del Regolamento (UE) n. 651/2014 e delle condizioni generali del medesimo regolamento. Il bando richiama anche la necessità di evitare il doppio finanziamento e applica la disciplina del cumulo prevista dalla circolare RGS n. 33/2021 e dall’art. 9 del Regolamento (UE) 2021/241.

Soggetti ammessi e requisiti soggettivi

Possono presentare domanda le imprese proprietarie o titolari del diritto di gestione degli interporti di rilevanza nazionale ai sensi della legge n. 240/1990 e degli aggiornamenti derivanti dagli atti di pianificazione nazionale. Per essere ammissibili, i proponenti non devono trovarsi in procedura concorsuale, in stato di fallimento o liquidazione, né in una situazione di impresa in difficoltà ai sensi dell’art. 2, punto 18, del Regolamento (UE) n. 651/2014.

Tipologie di intervento ammissibili

Sono ammesse tre categorie di intervento, dettagliate negli allegati tecnici del bando:

  • A1: realizzazione di connettori per l’interoperabilità con la PLN e il gateway nazionale eFTI;
  • A2: prima realizzazione e/o reingegnerizzazione di servizi base per i sistemi informatici degli interporti (FVS), interoperabili anche con le pubbliche amministrazioni coinvolte, con la PLN e con il gateway nazionale eFTI;
  • B: estensione funzionale, reingegnerizzazione e integrazioni dei FVS per servizi aggiuntivi, anche in logica federata, per una più ampia copertura funzionale e piena integrazione con sistemi e piattaforme nazionali pubbliche e private.

La tipologia B è subordinata alla contestuale richiesta di cofinanziamento per interventi A1 e A2. Sono ammessi solo interventi di nuova realizzazione non avviati prima della presentazione della domanda. I tempi di completamento sono quelli indicati nell’Allegato 3.

Regole di programma, costi e limiti di importo

La proposta deve essere presentata come programma di interventi secondo gli schemi degli allegati, con ripartizione degli importi coerente con l’Allegato 4. Gli interventi A1 rientrano interamente nel cofinanziamento PNRR, che non può superare il 50% dell’intero programma. Per A2 e B possono essere indicate altre fonti finanziarie, purché non comunitarie, senza copertura degli stessi costi ammissibili. Il programma non può essere finanziato totalmente con fonti pubbliche e deve rispettare i massimali e le soglie di intensità di aiuto del Regolamento (UE) n. 651/2014 riferiti all’intero programma presentato dallo stesso interporto.

Sono ammissibili soltanto i costi direttamente connessi e funzionali alla realizzazione dell’investimento. Non sono ammessi i costi di interventi avviati prima della domanda. Il costo totale del programma per singolo interporto non può superare 22 milioni di euro; il contributo non può superare la differenza tra costi ammissibili e risultato operativo dell’investimento e, in ogni caso, non può eccedere 11 milioni di euro per programma. Il periodo di ammissibilità dei costi va dalla data di presentazione della domanda al 30 giugno 2026 per le tipologie A1, A2 e B. Le spese sostenute con risorse proprie dal 1° febbraio 2020 fino alla pubblicazione del bando non sono rimborsabili ma devono essere rendicontate nel regime complessivo del sub-investimento.

Presentazione della domanda e allegati richiesti

Le domande devono essere presentate entro 45 giorni dalla pubblicazione del bando, esclusivamente via PEC all’indirizzo indicato, usando il modello Allegato 1. La domanda e gli allegati devono essere firmati digitalmente dal legale rappresentante. Sono inammissibili le domande condizionate, tardive, alternative o non conformi al bando.

La documentazione da allegare comprende, tra l’altro:

  • relazione tecnica dettagliata con descrizione degli interventi e delle caratteristiche progettuali ed esecutive;
  • programma degli interventi secondo gli allegati 2 e 4;
  • scheda tecnica dell’intervento;
  • cronoprogramma delle procedure di affidamento e realizzazione;
  • relazione sul risultato operativo ex ante e sull’importo di contributo necessario;
  • impegno a concludere le prestazioni entro il 31 marzo 2026;
  • impegni relativi al raggiungimento di target e milestone PNRR;
  • dichiarazione sull’eventuale cofinanziamento aggiuntivo già sostenuto o, in alternativa, sulla sua assenza;
  • impegno a coprire con risorse proprie l’eventuale parte non coperta dal contributo;
  • dichiarazioni su DNSH, tagging digitale, assenza di doppio finanziamento, assenza di conflitti di interesse, assenza di ordini di recupero pendenti, titolare effettivo, ulteriori condizionalità PNRR e autodichiarazione sull’assenza di doppio finanziamento.

Istruttoria, ammissione e riparto delle risorse

La verifica delle domande è svolta dalla Direzione generale competente con il supporto tecnico di RAM. L’istruttoria controlla regolarità formale, completezza documentale, requisiti soggettivi, coerenza sostanziale e temporale con gli obiettivi della misura, efficacia dell’operazione, riuso/riusabilità e sostenibilità operativa. La Direzione può richiedere integrazioni per sanare omissioni, inesattezze o irregolarità.

Gli elenchi delle domande ammesse, con l’importo concedibile, e delle domande inammissibili o escluse sono approvati con provvedimento della Direzione e pubblicati sui siti MIT e RAM. Se le richieste superano la dotazione disponibile, il cofinanziamento è rideterminato proporzionalmente, mantenendo la stessa percentuale di cofinanziamento rispetto al costo dell’investimento. Se residuano risorse, l’Amministrazione può riaprire i termini per ulteriori progetti o integrazioni.

Erogazione del cofinanziamento e rendicontazione

L’erogazione avviene su base progressiva, previa documentazione dello stato di avanzamento:

  • 10% in anticipazione, su richiesta entro 30 giorni dal decreto di ammissione e previa comunicazione dell’avvio dell’intervento;
  • una o più quote intermedie fino al raggiungimento del 90% dell’importo ammesso, inclusa l’anticipazione;
  • saldo finale previa attestazione della piena realizzazione e rendicontazione analitica.

Se la spesa finale è maggiore di quella prevista, il contributo resta quello già determinato; se la spesa è minore, il contributo è ridotto proporzionalmente. Se la spesa finale risulta inferiore all’anticipazione erogata, l’eccedenza deve essere restituita. In caso di rendicontazione irregolare o incompleta, la Direzione assegna 15 giorni per regolarizzare; in difetto può disporre riduzione o revoca del contributo.

Cause di revoca, annullamento e recupero somme

Il provvedimento di concessione può essere annullato in presenza di vizi originari di legittimità o di dichiarazioni non veritiere. Può inoltre essere revocato in caso di rinuncia, violazione degli obblighi del bando, violazione dei principi DNSH o tagging, esito negativo delle verifiche di rendicontazione, grave negligenza o omissioni, pregiudizio alla realizzazione dell’intervento o mancato completamento nei tempi previsti. Le somme indebitamente erogate sono recuperate con gli interessi.

Proroghe, varianti e obblighi degli assegnatari

Su richiesta motivata dell’assegnatario la Direzione può prorogare i termini di realizzazione, purché entro le date di completamento previste. Le varianti sono ammesse solo se non sostanziali, cioè se non alterano la natura dell’intervento o gli obiettivi della misura.

Gli assegnatari devono impiegare le somme solo per le spese pertinenti, rispettare il cronoprogramma, mantenere i requisiti di ammissione, realizzare l’intervento conformemente al provvedimento, utilizzare ReGiS per il monitoraggio, adottare contabilità separata e CUP, operare tramite PEC per le comunicazioni, garantire pubblicità e trasparenza, rispettare DNSH, tagging digitale, pari opportunità, inclusione e normativa sugli appalti, nonché conservare la documentazione per controlli nazionali ed europei. Sono espressamente richiamati anche gli obblighi di prevenzione di conflitti di interesse, frodi, corruzione e doppio finanziamento.

Disimpegno, rettifiche finanziarie e controlli

L’eventuale disimpegno delle risorse PNRR, secondo la disciplina richiamata, comporta riduzione o revoca delle risorse relative ai progetti che non raggiungano gli obiettivi previsti nel CID e negli accordi operativi. Ogni irregolarità nella spesa deve essere rettificata e le somme indebitamente percepite recuperate; l’assegnatario deve collaborare fornendo tempestivamente le informazioni necessarie.

Ulteriori disposizioni

Il bando disciplina il trattamento dei dati personali ai sensi del d.lgs. 196/2003 e del GDPR, prevede che eventuali modifiche siano pubblicate sui siti MIT e RAM, consente l’attivazione del potere sostitutivo in caso di criticità attuative tali da compromettere target e milestone PNRR e indica il TAR Lazio - Roma come foro competente, ferma la possibilità di ricorso straordinario al Presidente della Repubblica. La presentazione delle domande non fa sorgere alcun diritto o pretesa nei confronti dell’Amministrazione, e ogni spesa per la predisposizione delle proposte resta a carico dei proponenti.

Punti principali

Finalità e quadro PNRR

Il bando attua la Misura M3C2 Investimento 2.1 "Digitalizzazione della catena logistica", sub-investimento 2.1.2 "Rete di porti e interporti", finanziato da Next Generation EU. L’obiettivo è sostenere sistemi informatici degli interporti di rilevanza nazionale interoperabili con la PLN e con i PCS portuali, secondo gli standard funzionali definiti dalla PLN e nel rispetto dei principi PNRR e dell’impianto di governance, monitoraggio e controllo previsto dalle norme e circolari richiamate.

Beneficiari, interventi e limiti economici

Possono partecipare le imprese proprietarie o titolari del diritto di gestione degli interporti di rilevanza nazionale ai sensi della legge n. 240/1990 e aggiornamenti pianificatori, purché non in procedura concorsuale né in stato di difficoltà ai sensi del GBER. Sono ammissibili tre tipologie di intervento: connettori per interoperabilità con PLN e gateway eFTI; prima realizzazione o reingegnerizzazione di servizi base dei sistemi informatici interportuali; estensione funzionale, reingegnerizzazione e integrazioni per servizi aggiuntivi. Il contributo copre il 50% massimo del programma, con costo totale del programma non oltre 22 milioni di euro per interporto e contributo massimo non oltre 11 milioni di euro.

Domanda, istruttoria, erogazione e obblighi

La domanda va presentata entro 45 giorni dalla pubblicazione, via PEC, sul modello allegato, con una articolata documentazione tecnica, finanziaria e dichiarativa, inclusi impegni su DNSH, tagging digitale, assenza di doppio finanziamento, titolare effettivo e copertura con risorse proprie. La Direzione generale competente, con supporto di RAM, valuta le istanze, approva gli elenchi degli ammessi e degli esclusi e può ridurre proporzionalmente i contributi se le richieste superano le risorse disponibili. L’erogazione avviene per stati di avanzamento: 10% di anticipazione, acconti fino al 90% e saldo finale. Sono previsti obblighi stringenti di rendicontazione, tracciabilità, monitoraggio ReGiS, pubblicità, rispetto delle regole sugli appalti, delle pari opportunità e dei principi PNRR, nonché cause di revoca, rettifica e recupero delle somme indebite.

Come è indicizzato

Materiepnrropere pubbliche e infrastrutturefinanziamenti e contributiinterportilogistica digitale

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La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

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