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Legge

L.R. Lazio 12/2016

Disposizioni per la semplificazione, la competitività e lo sviluppo della Regione

Normativa regionaleL.R. Lazio 12/2016

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge regionale Lazio n. 12/2016 introduce misure di trasparenza, semplificazione amministrativa, riorganizzazione di uffici e enti, interventi sociali, ambientali, urbanistici e di sviluppo economico. Molte disposizioni sono puntuali e transitorie, con scadenze concentrate tra 2016 e 2020; alcune parti risultano oggi abrogate o superate.

Semplificazione, competitività e sviluppo della Regione Lazio

Disposizioni per la semplificazione, la competitività e lo sviluppo della Regione Lazio

La legge interviene in modo ampio su organizzazione amministrativa, politiche sociali, ambiente, sviluppo economico e assetto urbanistico della Regione Lazio. Accanto a norme di principio, contiene numerose modifiche settoriali e misure transitorie con termini specifici di attuazione.

Trasparenza, incarichi regionali e semplificazione amministrativa

La legge rafforza regole di trasparenza per le nomine regionali negli enti pubblici, società partecipate e organismi finanziati in via ordinaria dalla Regione. Introduce limiti al conferimento di incarichi, obblighi dichiarativi e verifiche sulla veridicità delle autodichiarazioni. Riforma anche le modalità di accesso ai benefici regionali, imponendo in via ordinaria bandi entro il 30 aprile di ciascun esercizio finanziario e un termine minimo di 30 giorni per la presentazione delle domande.

Viene inoltre estesa la pubblicazione online di dati relativi a locazioni e alienazioni di immobili regionali o di enti collegati, con necessità di liberatoria per i conduttori di partiti politici, sindacati o altri enti associativi.

Organizzazione della Giunta regionale e Segretario generale

Il provvedimento ridefinisce il ruolo del Segretario generale della Giunta regionale, attribuendogli funzioni di coordinamento complessivo, direzione e controllo delle strutture regionali, raccordo con gli assessorati e impulso alla pianificazione strategica. L’incarico è conferito dalla Giunta su proposta del Presidente e, in via transitoria, gli incarichi già esistenti sono mantenuti fino alla nuova nomina e all’adeguamento del regolamento di organizzazione.

Sono previsti termini stringenti: entro 120 giorni la Giunta deve procedere alla nomina del Segretario generale e adeguare il regolamento organizzativo; entro 90 giorni dalla data di entrata in vigore va adottato il regolamento sull’apprendistato.

Programmazione negoziata regionale

La legge amplia gli strumenti della programmazione negoziata, introducendo accordi quadro di sviluppo territoriale, programmi integrati di sviluppo locale, contratti di recupero produttivo e patti locali per turismo e artigianato. La Giunta disciplina con regolamento finalità, caratteristiche e modalità operative, mentre il Consiglio riceve ogni anno una relazione sullo stato di attuazione entro il 30 settembre.

La Regione può sostenere studi propedeutici, anche tramite borse di studio, e finanziare gli interventi con risorse regionali, nazionali, europee o private.

Politiche sociali: RSA, compartecipazioni e sostegno al reddito

La disciplina della compartecipazione alla spesa per RSA, prestazioni riabilitative e prestazioni socioriabilitative psichiatriche prevede che la quota sociale sia a carico del Comune fino a una soglia ISEE di 20.000 euro, oltre la quale resta integralmente a carico dell’assistito. La Regione contribuisce al 50% della quota comunale. I Comuni devono usare un modello regionale e certificare annualmente le spese, con contributi erogati in acconto entro il 31 marzo.

È istituito in via sperimentale un fondo speciale per il sostegno al reddito di persone uscite da percorsi di istituzionalizzazione, con esclusione della Città metropolitana di Roma capitale. La Giunta deve definire criteri e modalità entro 60 giorni.

IPAB e riordino dei servizi di assistenza

La disciplina originaria sulle IPAB è stata più volte modificata e in parte poi abrogata. Nel testo consolidato risultano comunque presenti disposizioni volte a favorire il riordino, l’estinzione delle IPAB inattive o non più corrispondenti all’interesse assistenziale, e la definizione di un quadro di trasformazione in ASP, con termini fissati al 15 dicembre 2016 per la ricognizione e la proposta di riordino.

Ambiente e aree naturali protette

La legge modifica in modo esteso la normativa sulle aree naturali protette, sui parchi regionali, sulla gestione faunistica, sul rischio radon, sui piani di risanamento dell’aria e sul PAI. Vengono ridefiniti i poteri e la composizione degli organi di gestione dei parchi, introdotte regole più puntuali per attività agricole, PUA e interventi ammissibili, e stabiliti limiti temporali di salvaguardia per le aree protette fino al 31 dicembre 2018.

Sono inoltre previste specifiche misure per la Riserva del Lago di Canterno, il Parco dell’Inviolata e la nuova Riserva naturale della Sughereta di Pomezia, con affidamento della gestione ad enti regionali individuati dalla legge.

Consorzi di bonifica

La riforma dei consorzi di bonifica è uno dei nuclei più rilevanti della legge. È prevista la ridefinizione dei comprensori in quattro aree e la fusione di numerosi consorzi preesistenti in nuovi enti. Il procedimento prevede nomina di commissari straordinari e sub commissari entro 30 giorni, redazione di relazioni e progetti di fusione entro 90 giorni, approvazione regionale e successiva indizione delle elezioni degli organi consortili.

La disciplina detta anche regole per statuto tipo, piani di classifica, organici e contribuenza, con applicazione differita delle modifiche di riassetto alla pubblicazione dei singoli provvedimenti di fusione.

Rifiuti e tariffazione puntuale

La legge introduce la tariffazione puntuale come strumento di contenimento e riduzione dei rifiuti, con linee guida regionali e avvio su tutto il territorio regionale entro il 31 dicembre 2020. La Giunta deve individuare buone pratiche per i Comuni e prevedere contributi per la loro attuazione.

Lavoro, imprese e DURC

Le norme regionali sulle agevolazioni alle imprese vengono collegate in modo più rigoroso alla regolarità contributiva, assicurativa e al rispetto dei contratti collettivi. Le misure sono estese anche ai lavoratori autonomi titolari di partita IVA per i contributi e benefici destinati allo sviluppo delle micro, piccole e medie imprese.

Agriturismo, turismo rurale e multifunzionalità agricola

La legge riforma profondamente la disciplina dell’agriturismo e del turismo rurale, sostituendo il precedente sistema autorizzatorio con SCIA, elenco regionale dei soggetti abilitati e controlli periodici sulla permanenza dei requisiti. Introduce anche il turismo rurale e il regime di connessione con attività agricole, con PUA obbligatorio per molte trasformazioni e regole dettagliate su superfici, annessi agricoli, attività integrate e complementari, sanzioni e verifiche.

Le domande presentate prima dell’entrata in vigore restano regolate dalla disciplina previgente.

Terreni di uso civico e proprietà collettive

La normativa interviene sulla legittimazione delle occupazioni di terreni di proprietà collettiva, fissando requisiti sostanziali, divieti di destinazione edificatoria e regole su canoni enfiteutici, affrancazioni e destinazione dei proventi. Sono previste anche modifiche alla disciplina dei suoli agricoli, dei valori di riferimento e delle rateizzazioni.

Patrimonio immobiliare agricolo e banca della terra

Per valorizzare il patrimonio agricolo regionale, la Giunta deve individuare ogni anno i terreni agricoli o a vocazione agricola da locare secondo regole agevolate. La legge introduce inoltre una “banca della terra” regionale per la messa a disposizione dei terreni disponibili non utilizzabili per altre finalità istituzionali.

Beni immobili regionali

La legge disciplina la regolarizzazione degli occupanti senza titolo di immobili regionali, la determinazione di canoni ricognitori, l’elenco pubblico degli immobili occupati, la liberatoria per la pubblicazione dei dati e la possibile alienazione di beni immobili, compresi quelli dell’ex ONC e di alcuni immobili sanitari non più utilizzati. Sono previste anche regole speciali per le alienazioni di aree a comuni e per i terreni ex Pio Istituto Santo Spirito.

Urbanistica, edilizia e programmi integrati

Il provvedimento amplia la nozione di attività consentite in zona agricola, ridefinisce gli interventi edilizi ammessi, disciplina i PUA e il permesso di costruire convenzionato, e introduce misure per il recupero del patrimonio edilizio e per il turismo ricettivo. Stabilisce anche limiti temporali per alcune opere amovibili e per la permanenza di coperture temporanee di impianti sportivi, con sanzioni in caso di inosservanza.

Trasporto pubblico locale e servizi commerciali

La legge introduce i servizi di linea commerciali e ne definisce il regime autorizzatorio, attribuendo funzioni regolatorie a province, comuni e Roma Capitale secondo il territorio interessato. Le autorizzazioni già rilasciate restano efficaci fino alla loro scadenza o, in assenza, fino alla vita utile dei mezzi.

Tassa automobilistica

Sono introdotte semplificazioni per i veicoli a noleggio e modifiche alla disciplina regionale della tassa automobilistica, con possibilità di sospensione del pagamento e regole sulla variazione della destinazione d’uso al momento della vendita.

Protezione civile e NUE 112

Il servizio NUE 112 viene incardinato presso l’Agenzia regionale di protezione civile, con contingente massimo di 200 unità, regole sul personale in comando, formazione obbligatoria, rendicontazione semestrale alla commissione consiliare e direttive organizzative entro 60 giorni.

Sport, geositi e verde urbano

La legge valorizza le eccellenze sportive territoriali, istituendo criteri per contributi a società e associazioni sportive dilettantistiche. Istituisce inoltre il Catasto regionale dei geositi del Lazio e promuove iniziative per il verde urbano e la giornata nazionale degli alberi, con criteri di indirizzo per i Comuni.

Edilizia residenziale pubblica e edilizia agevolata

Sono aggiornate le regole sulle assegnazioni ERP e sui nuclei familiari, includendo unioni civili e convivenze di fatto. In materia di edilizia agevolata è consentita, a certe condizioni, la trasformazione di alloggi sociali destinati alla locazione, secondo modalità definite dalla direzione regionale competente.

Disposizioni finali e abrogazioni

La legge contiene un ampio elenco di modifiche e abrogazioni di norme regionali previgenti. Resta fermo il rispetto della disciplina UE sugli aiuti di Stato per tutti i contributi previsti. L’entrata in vigore è fissata al giorno successivo alla pubblicazione sul BUR.

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