Salta al contenuto
Sentenza

Sentenza n. 16105/2026 - Roma, Sezione 2B

Giustizia amministrativa202310414

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. III terSentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: provvedimento del GSE del 22 febbraio 2023, adottato all’esito dei controlli sull’impianto fotovoltaico da 984,39 kW sito nel Comune di Torremaggiore, nonché gli atti presupposti e connessi

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (GSE e ministeri)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La società ha impugnato l’esito del procedimento di controllo del GSE relativo al proprio impianto fotovoltaico, insieme alla sospensione del procedimento e alla richiesta di osservazioni e integrazioni, alla comunicazione di avvio, al verbale di sopralluogo e, nei limiti dell’interesse azionato, ai decreti ministeriali sugli incentivi. Il testo non espone i motivi di illegittimità dedotti. Durante il giudizio, il 19 dicembre 2023 il GSE ha riammesso la società al sistema incentivante, riconoscendole la tariffa prevista dal d.m. 5 maggio 2011 decurtata del 10% e rideterminando gli incentivi spettanti; il 10 luglio 2026 la ricorrente ha dichiarato di non avere più interesse alla decisione e ha chiesto l’estinzione del giudizio e la compensazione delle spese.

La decisione

Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse, prendendo atto della dichiarazione della ricorrente alla luce del principio dispositivo e della riammissione al sistema incentivante intervenuta nelle more. Non ha esaminato nel merito i motivi di impugnazione né ha dichiarato estinto il giudizio. Ha disposto la compensazione integrale delle spese, considerata la sopravvenuta riammissione della società agli incentivi.

Norme richiamate

  • art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.

    Ritenuto, pertanto, che il ricorso debba essere dichiarato improcedibile ai sensi dell’articolo 35, comma 1, lett. c), cod. proc. amm., per sopravvenuto difetto di interesse;

    La sopravvenuta perdita dell’interesse alla decisione comporta l’improcedibilità del ricorso.

Massime di principio

  • Quando, nelle more del giudizio, sopravviene una circostanza che determina il venir meno dell’interesse alla decisione e il ricorrente lo dichiara, il giudice, in applicazione del principio dispositivo, dichiara il ricorso improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse.

Come è indicizzato

MaterieEstinzione, perenzione e improcedibilitàIncentivi energetici
RamiProcesso amministrativoEnergia, infrastrutture e comunicazioni
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.