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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 11247/2025 del 20/03/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Corte di cassazione ha ritenuto fondato il motivo: ha dichiarato la sussistenza della nullità assoluta per omessa citazione del difensore nominato e ha annullato la sentenza impugnata, rinviando il giudizio ad altra Sezione della Corte di appello di Catania.

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Il ricorso denunciava l'omessa citazione del difensore effettivamente nominato dall'imputato (avv. Anna Scuderi). Nonostante la nomina e la trasmissione al cancelliere della Corte di appello, il decreto di citazione per il giudizio di appello fu notificato il 6/08/2024 all'avv. Maria Michela Trovato, difensore precedente. L'avv. Scuderi non comparve né depositò conclusioni e la Corte di appello decise in camera di consiglio senza la presenza delle parti. Tale omissione integrerebbe una nullità assoluta a norma degli artt. 178 lett. c) e 179 c.p.p.

Norme richiamate

  • art. 178, lett. c) cod. proc. pen.

    L'omessa citazione del difensore nominato integra una nullità assoluta prevista dalla norma; la Corte l'ha ritenuta applicabile e decisiva per l'annullamento della sentenza impugnata.

  • art. 179 cod. proc. pen.

    La nullità prevista dall'art. 178, lett. c) è sanzionata come nullità assoluta dall'art. 179: ne consegue la necessità di annullamento quando il vizio è accertato.

  • art. 173, comma 1, disp. att. cod. proc. pen.

    Limita i motivi proponibili in cassazione; il ricorrente ha rispettato i limiti richiamando specificamente la nullità processuale a pena di nullità, sicché il motivo è stato esaminato.

Massime di principio

  • La corretta citazione del difensore nominato dall'imputato è requisito essenziale: la notifica al difensore precedente, dopo che il detenuto ha revocato quel mandato e nominato un nuovo difensore, può determinare nullità assoluta.
  • Quando sussiste dubbio sulla regolarità della rappresentanza tecnica (nomine, revoche o istanze depositate), il giudice deve verificare gli atti e la presenza del difensore effettivamente nominato prima di procedere alla camera di consiglio; l'omissione espone la decisione ad annullamento in cassazione.
  • La mancata comparizione del difensore nominato e l'assenza di sue conclusioni non sanano automaticamente l'omessa citazione: la nullità è assoluta se la notifica non è stata rivolta al difensore legittimato.
  • In situazioni analoghe il rimedio pratico è richiedere la ricognizione immediata degli atti di nomina/revoca in udienza e, se la notifica risulta irregolare, chiedere la rinnovazione o la nullità; in assenza di intervento può essere proposta impugnazione per cassazione per violazione di norme a pena di nullità.
  • L'effetto della declaratoria di nullità assoluta è l'annullamento della sentenza e, di norma, il rinvio per nuovo giudizio (anche ad altra sezione) per garantire la regolare partecipazione del difensore.
  • Per i difensori: verificare tempestivamente presso la cancelleria la ricezione di notifiche e l'iscrizione della nomina; in caso di mancata citazione, predisporre tempestiva impugnazione (anche in cassazione) e, ove possibile, chiedere la sospensione o la rinnovazione delle comunicazioni processuali.

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