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Sentenza

Sentenza n. 965/2026 - Catanzaro, Sezione 1

per l'annullamento, previa concessione di idonee misure cautelari, - della determina prot. n. -OMISSIS- del 20.5.2022, notificata il 31.5.2022, del Comando Legione Carabinieri Calabria – SM – Ufficio Personale, con cui è stata rigettata l’istanza di esonero dalla specializzazione di “operatore di laboratorio analitico” formulata dal ricorrente in data 29.7.2021; - dell’appunto prot. n. -OMISSIS- del 20.5.2022 del Comando Legione Carabinieri Calabria – SM – Ufficio Personale recante proposta di diniego dell’istanza di esonero dalla specializzazione di “operatore di laboratorio analitico” formulata dal ricorrente in data 29.7.2021; - dell’appunto prot. n. -OMISSIS-. del 23.3.2022, del Comando Legione Carabinieri Calabria – SM – Ufficio Personale recante proposta di comunicazione all’interessato ai sensi dell’art. 10-bis della L. n. 241/1990 dei motivi ostativi all’accoglimento dell’istanza di esonero; - della nota prot.n. -OMISSIS-. del 23.3.2022, notificata il 29.3.2022, del Comando Legione Carabinieri Calabria – SM – Ufficio Personale, recante comunicazione, ai sensi dell’art. 10-bis della L. n. 241/1990, dei motivi ostativi all’accoglimento dell’istanza di esonero dalla specializzazione di “operatore di laboratorio analitico” formulata dal ricorrente in data 29.7.2021; - di tutti gli altri atti del procedimento e, in particolare, ove occorra: a) della nota prot. -OMISSIS- del 2.8.2021, a firma del Comandante della Legione Carabinieri Calabria – Comando Provinciale di -OMISSIS-, di trasmissione dell’istanza di esonero al SM – Ufficio Personale; b) della nota prot. n. -OMISSIS-. del 27.8.2021, a firma del Capo Ufficio del Comando Legione Carabinieri Calabria – SM – Ufficio Personale, di trasmissione dell’istanza di esonero all’Ufficio Logistico – Infermeria Presidiaria “per le valutazioni di competenza; c) della non conosciuta e verbalmente acquisita relazione/parere della Sezione Sanità – Infermeria Presidiaria del Comando Legione Carabinieri Calabria; - di ogni altro atto ai predetti comunque connesso, presupposto e/o conseguenziale, ancorché non conosciuto.

Giustizia amministrativa202201146

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Calabria - Catanzaro, Sez. ISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego dell'istanza di esonero dalla specializzazione di "operatore di laboratorio analitico", unitamente agli atti presupposti del relativo procedimento

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (ministero)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il diniego dell'istanza di esonero dalla specializzazione di "operatore di laboratorio analitico", nonché gli atti endoprocedimentali e la comunicazione dei motivi ostativi adottati ai sensi dell'art. 10-bis l. 241/1990. Il Ministero della Difesa si è costituito chiedendo il rigetto dell'istanza cautelare e del ricorso, anche per inammissibilità o irricevibilità. Nel corso del giudizio il ricorrente è stato trasferito presso altro Comando, con servizio nella diversa città e svolgimento di mansioni differenti, dichiarando così il sopravvenuto difetto di interesse alla decisione e chiedendo la declaratoria di improcedibilità, con compensazione delle spese. Il testo non riporta l'esame dei motivi di illegittimità originariamente dedotti, poiché il giudizio è stato definito in rito.

La decisione

Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse. Ha ritenuto che il ricorrente, fino al momento in cui la causa è trattenuta in decisione, conservi la disponibilità dell'azione e possa dichiarare di non avere più interesse alla decisione. In applicazione del principio dispositivo, il giudice amministrativo, privo del potere di sostituirsi alla parte nella valutazione dell'interesse ad agire, deve dichiarare l'improcedibilità quando il ricorrente rappresenti la sopravvenuta carenza di interesse. Il trasferimento del militare ad altro Comando, con diverse mansioni, ha determinato tale carenza di interesse. Le spese sono state integralmente compensate in ragione dell'esito in rito e dei peculiari interessi sottesi alla controversia.

Norme richiamate

  • art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.

    Costituisce la base normativa per la declaratoria di improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse.

  • art. 85, comma 9, c.p.a.

    Richiamato dal giudice nell'ambito della disciplina processuale applicata alla definizione del giudizio.

  • art. 87, comma 4-bis, c.p.a.

    Disciplina le modalità dell'udienza straordinaria dedicata allo smaltimento dell'arretrato nella quale la causa è stata trattata.

  • art. 10-bis l. 241/1990

    Disciplina la comunicazione dei motivi ostativi all'accoglimento dell'istanza amministrativa; nel caso concreto, l'atto è stato impugnato ma la relativa legittimità non è stata esaminata per l'improcedibilità del ricorso.

Massime di principio

  • Nel processo amministrativo, quando il ricorrente dichiara, prima che la causa sia trattenuta in decisione, di avere perso l'interesse alla pronuncia, il giudice deve dichiarare l'improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse, non potendo sostituirsi alla parte nella valutazione dell'interesse ad agire.
  • Il principio dispositivo, connaturato alla natura soggettiva della giurisdizione amministrativa, attribuisce alla parte la disponibilità non solo dell'introduzione del giudizio, ma anche della sua prosecuzione fino al momento della decisione.
  • Il venir meno dell'interesse concreto e attuale alla decisione, determinato da un sopravvenuto mutamento della situazione soggettiva o di servizio del ricorrente, impedisce l'esame dei motivi di illegittimità dedotti contro l'atto amministrativo.

Come è indicizzato

MaterieStato giuridico e avanzamentoEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiForze armate e forze di poliziaProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

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