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Sentenza civile

Cassazione Civile, Sentenza n. 20301/2025 del 20/07/2025

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione della sentenza della Corte di giustizia tributaria di secondo grado che aveva confermato il rigetto del ricorso promosso da Tierre avverso una cartella di pagamento relativa al mancato versamento dell'imposta unica sulle scommesse per gli anni 2015 e 2016. La controversia verteva principalmente sulla necessità o meno, in caso di rateizzazione del debito, che il concessionario presti o adegui una garanzia fideiussoria, alla luce della modifica dell'art. 3-bis del d.lgs. n. 462/1997 che ha rimosso l'obbligo generale di garanzia per la rateizzazione oltre i 50.000 euro. Tierre aveva chiesto la rateizzazione ma l'istanza era stata respinta per mancanza di garanzia adeguata; in appello la CGT2 aveva confermato la necessità per il concessionario di mantenere una fideiussione capiente ai sensi dell'art. 24 del d.l. n. 98/2011. In Cassazione la società deduceva quattro motivi, tra cui vizio di motivazione, errata applicazione normativa e illegittimità della condotta amministrativa.

La decisione

La Corte rigetta il ricorso e conferma il principio secondo cui, nonostante l'abrogazione dell'obbligo generale di prestare garanzia per la rateizzazione prevista dall'art. 3-bis del d.lgs. n. 462/1997 per la generalità dei contribuenti, il concessionario abilitato alla raccolta delle scommesse resta comunque tenuto a disporre e, se necessario, ad adeguare una fideiussione capiente ai sensi dell'art. 24 del d.l. n. 98/2011. La Corte ritiene inammissibile parte delle censure per difetto di autosufficienza e non fondate le restanti, valorizzando la particolare natura contabile e il ruolo dell'agente contabile esercitato dal concessionario. Viene altresì precisato che un mero lapsus di citazione normativa non inficia la ratio della decisione. Per la novità della questione le spese sono compensate integralmente tra le parti; tuttavia la ricorrente è soggetta alle conseguenze previste in materia di contributo unificato in caso di rigetto.

Norme richiamate

  • art. 3-bis d.lgs. 18 dicembre 1997, n. 462

    Testo nella precedente formulazione: le somme dovute ... possono essere versate in un numero massimo di sei rate trimestrali ... ovvero in un numero massimo di venti rate trimestrali ... Se l'importo complessivo delle rate successive alla prima e' superiore a cinquantamila euro, il contribuente e' tenuto a prestare idonea garanzia

    La modifica posteriore ha eliminato l'obbligo generale di garanzia per la rateizzazione per i contribuenti, ma tale eliminazione non incide sugli obblighi specifici dei concessionari previsti da normative speciali

  • art. 24 d.l. 6 luglio 2011, n. 98 (commi 6 e 7)

    Comma 6: l'Amministrazione puo' procedere all'escussione delle garanzie presentate dal concessionario ai sensi della convenzione di concessione. Comma 7: le somme dovute dai concessionari possono essere rateizzate a norma dell'art. 3-bis; le garanzie previste dall'art. 3-bis non sono dovute se la fideiussione gia' presentata e' di importo superiore rispetto alla somma da rateizzare

    Prevede l'obbligo di fideiussione capiente nel regime concessorio e disciplina l'eventuale esclusione della garanzia aggiuntiva solo se la fideiussione gia' prestata e' gia' sufficiente; la norma speciale non e' derogata dall'abrogazione generale

  • art. 132 cod. proc. civ. (comma secondo, n.4)

    Richiamato in ordine al vizio di motivazione; la Corte ritiene che eventuali errori formali o lapsus non equivalgono a motivazione illogica quando la ratio della decisione resta chiara

  • art. 360 cod. proc. civ. (primo comma, n.3)

    Norma utilizzata per i motivi di cassazione per violazione di legge; le censure dirette alla violazione delle norme citate sono state giudicate infondate o inammissibili

  • art. 91 cod. proc. civ.

    Stabilisce regole sulla liquidazione delle spese; la giurisprudenza conferma che la parte pubblica assistita da funzionari ha diritto alla liquidazione delle spese con riduzione del 20% sui compensi

  • legge 24 dicembre 2012, n. 228 (art.1, comma 17)

    Prevede l'ulteriore contributo unificato in caso di rigetto del ricorso proposto successivamente al 30/01/2013; la Corte richiama l'applicabilita' in caso di rigetto

Massime di principio

  • Per i concessionari di raccolta scommesse l'obbligo di avere una fideiussione capiente permane anche in caso di rateizzazione del debito; la garanzia deve coprire l'intera durata della rateizzazione e va adeguata se risulta incapiente
  • L'abrogazione dell'obbligo generale di garanzia per la rateizzazione nei confronti dei contribuenti non prevale sulle disposizioni speciali che disciplinano i concessionari nel settore del gioco, che richiedono specifiche garanzie
  • La mancata produzione integrale degli atti o dei testi convenzionali invocati (difetto di autosufficienza) puo' portare all'inammissibilita' della censura fondata su quei testi
  • Il fatto che la compagnia assicurativa sia impedita a contrarre nuove obbligazioni non esonera il concessionario dall'obbligo di garantire la capienza della fideiussione; l'onere resta in capo al concessionario
  • Errori materiali o lapsus di citazione normativa operati dal giudice non sempre inficiano la decisione se la motivazione di fondo e' logica e coerente
  • La parte pubblica rappresentata da funzionari o dipendenti ha diritto alla liquidazione delle spese di giudizio in caso di soccombenza della controparte, con la riduzione del 20% dei compensi

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