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Cassazione Civile, Ordinanza n. 38836/2021 del 07/12/2021

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

ACCOGLIMENTO SENZA RINVIO

Favorevole al ricorrente (pubblica amministrazione)

La controversia

Il provvedimento riguarda un procedimento di correzione di errore materiale d'ufficio relativo a una precedente ordinanza della Corte di cassazione. Nella precedente intestazione dell'ordinanza risultava indicato, quale componente del collegio, il consigliere Annalisa Di Paolantonio; tuttavia la Corte rileva che quel magistrato era incompatibile perché aveva già fatto parte del collegio che aveva pronunciato la sentenza impugnata, e che il componente corretto era invece Roberto Bellè, subentrato in sostituzione. La correzione è stata proposta d'ufficio, le parti sono state avvisate e non hanno formulato osservazioni. Non emergono motivi di ricorso in senso sostanziale, trattandosi di un incidente di correzione materiale.

La decisione

La Corte ha accolto la proposta di correzione dell'errore materiale e ha disposto la rettifica dell'intestazione della precedente ordinanza, sostituendo il nome "Annalisa Di Paolantonio" con "Roberto Bellè" nella composizione del collegio, con rispetto dell'ordine di anzianità dei componenti. La Corte ha inoltre precisato che non vi è luogo a provvedere sulle spese. Il provvedimento è quindi di mera correzione materiale, senza decisione sul merito della controversia originaria.

Norme richiamate

  • art. 391 bis c.p.c.

    È richiamato quale base procedurale per la correzione dell'errore materiale nel provvedimento della Corte di cassazione.

  • art. 380 bis c.p.c.

    È richiamato insieme all'art. 391 bis c.p.c. come disciplina del procedimento camerale applicato alla correzione dell'errore materiale.

  • d.l. 31 agosto 2016, n. 168, art. 1-bis

    È indicato come fonte della modifica normativa che ha novellato gli artt. 391 bis e 380 bis c.p.c.

  • l. 25 ottobre 2016, n. 197

    È richiamata quale legge di conversione del decreto-legge n. 168 del 2016.

Massime di principio

  • L'errore materiale contenuto nell'intestazione di un provvedimento della Corte di cassazione può essere corretto d'ufficio quando risulti oggettivamente individuabile e non richieda alcuna rivalutazione del merito o della decisione sostanziale.
  • La correzione dell'errore materiale può riguardare anche la composizione del collegio, quando sia necessario rettificare l'indicazione del magistrato effettivamente componente del giudice che ha pronunciato il provvedimento.
  • Nel procedimento di correzione dell'errore materiale, la mancata opposizione delle parti consente alla Corte di provvedere senza statuizioni sulle spese.
  • La rettifica di un errore meramente formale non incide sulla sostanza della decisione già adottata, ma ne elimina l'inesattezza esteriore per ripristinare la corretta corrispondenza tra testo e realtà processuale.

Come è indicizzato

MaterieImpugnazioni
RamiProcesso civile
SottomaterieRicorso per cassazione
IstitutiGiudicato

Testo integrale

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