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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 40084/2023 del 03/10/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione per cassazione avverso la conferma della condanna per riciclaggio di proventi derivanti da frode informatica. Il ricorrente deduce: 1) acquisizione senza il consenso della difesa delle querele presentate da Secreti Annamaria, Merli Giorgio e Fiorucci Ivana; 2) carenza di motivazione riguardo al dolo del reato. Sostiene in sostanza una rivalutazione del materiale probatorio e contesta le conclusioni sui profili soggettivi del reato.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile perché basato su motivi non consentiti in sede di legittimità: le censure si limitavano a chiedere una rivalutazione del materiale probatorio già valutato in modo conforme dai giudici di merito e mancavano della specificità richiesta dall'art. 581, comma 1, lett. c) c.p.p. La Corte ha confermato che le denunce erano rilevanti come elemento documentale per dimostrare i flussi di denaro dai conti delle vittime verso il conto del ricorrente e che il successivo prelievo delle somme da parte di quest'ultimo integra la condotta di chi mette a disposizione il proprio conto per consentire la monetizzazione di proventi illeciti, idonea a ostacolare l'accertamento della provenienza del denaro. Conseguentemente il ricorso è dichiarato inammissibile; il ricorrente è condannato al pagamento delle spese processuali e della somma di euro 3.000,00 in favore della cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • D.L. n. 137/2020, art. 23, comma 8

    Richiamato come norma procedurale per il trattamento del ricorso con contraddittorio scritto; indica la modalità di trattazione prevista per il ricorso.

  • Codice di procedura penale, art. 581, comma 1, lett. c)

    Applicato per valutare l'ammissibilità dei motivi di cassazione: richiede specificità nella indicazione delle censure; motivi generici o miranti a una riconsiderazione del merito sono inammissibili.

  • Codice penale, art. 648-bis (riciclaggio)

    Norma sostanziale del reato contestato: la decisione interpreta che la messa a disposizione del conto corrente e il successivo prelievo delle somme provenienti da frodi informatiche integrano gli elementi oggettivi e soggettivi del reato di riciclaggio.

Massime di principio

  • La Corte di Cassazione non è sede per una nuova valutazione del merito probatorio: i ricorsi che si limitano a chiedere rivalutazioni delle prove senza indicare specifici vizî di diritto sono inammissibili.
  • Per essere ammissibili, i motivi di cassazione devono rispettare la specificità prescritta dall'art. 581 c.p.p.; occorre individuare errori di diritto, violazioni di norme procedurali o vizi profondi della motivazione, non meri dissensi sulla valutazione della prova.
  • Le denunce/querela dei terzi possono essere utilizzate come elementi documentali per dimostrare flussi finanziari e la ricezione di somme su un conto corrente: non è necessario che esse ricostruiscano integralmente i fatti storici quando servono a provare transazioni non riconducibili alle vittime.
  • La condotta di chi mette a disposizione il proprio conto per ricevere e immediatamente prelevare proventi di illeciti può configurare riciclaggio, in quanto idonea a ostacolare l'accertamento della provenienza del denaro; va valutata la sussistenza degli elementi soggettivi (consapevolezza/collegamento con l'illecito).
  • In casi analoghi, il difensore dovrebbe concentrarsi nell'individuare e documentare specifiche violazioni di legge o vizi motivazionali rilevabili in sede di legittimità, evitando censure meramente riespositive o generiche della valutazione probatoria.

Testo integrale

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