Cassazione Penale, Sentenza n. 40039/2023 del 03/10/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Il ricorrente chiedeva l'autorizzazione a colloqui con la compagna, madre delle figlie con cui i colloqui erano già stati autorizzati. Il GIP ha rigettato l'istanza ritenendo necessario preservare esigenze cautelari e prospettando un rischio di inquinamento probatorio desunto dal comportamento tenuto dall'indagato in sede d'interrogatorio. Di Salvo ha impugnato sostenendo la violazione dell'art. 18 della legge 26 luglio 1975, n. 354 e rilevando l'ingiustificatezza del rigetto, anche alla luce del fatto che era detenuto da oltre sei mesi e che era stato già emesso l'avviso di conclusione delle indagini preliminari (art. 415-bis c.p.p. il 17/3/2022).
La decisione
La Corte di Cassazione ha ritenuto il ricorso fondato e ha annullato l'ordinanza impugnata con rinvio al GIP del Tribunale di Milano per nuovo giudizio. La Corte ha ritenuto la motivazione del GIP carente e contraria allo spirito dell'art. 18, giudicando insufficiente e generica la valutazione del rischio di inquinamento probatorio, soprattutto dopo l'emissione dell'avviso di conclusione indagini e non adeguatamente motivata rispetto alla richiesta di colloqui con la compagna. Si dispone quindi il riesame con eliminazione delle lacune e delle discrasie del provvedimento originario.
Norme richiamate
art. 18, legge 26 luglio 1975, n. 354
i detenuti e gli internati sono ammessi ad avere colloqui e corrispondenza con i congiunti e con altre persone...; particolare favore viene accordato ai familiari
La Corte interpreta la norma come destinata a favorire i colloqui con i familiari; ogni limitazione deve essere adeguatamente motivata e non può fondarsi su valutazioni generiche di rischio di inquinamento probatorio
art. 415-bis cod. proc. pen.
L'emissione dell'avviso di conclusione delle indagini è elemento fattuale rilevante nella valutazione del presunto rischio di inquinamento probatorio: quando le indagini sono prossime alla conclusione, l'argomento del pericolo di inquinamento perde forza se non adeguatamente specificato
art. 111, comma 7, Cost.
Secondo la giurisprudenza citata, i provvedimenti che decidono sulle istanze di colloquio dei detenuti sono impugnabili in Cassazione ai sensi di questo articolo, poiché possono incidere sul grado di afflittività delle misure cautelari
Massime di principio
- Il diritto ai colloqui con congiunti, e in particolare con familiari, va considerato preferenziale; le limitazioni devono essere motivate in modo specifico e attuale
- Una valutazione generica del rischio di inquinamento probatorio non è sufficiente a negare i colloqui; il giudice deve indicare fatti e elementi concreti che giustifichino la restrizione
- La prossimità della chiusura delle indagini (avviso ex art. 415-bis) attenua la portata della motivazione fondata su rischio di inquinamento, salvo che non siano dimostrati motivi concreti e attuali
- Se il detenuto ha già autorizzazioni a colloqui con minori o altri familiari, il diniego per altri congiunti richiede una motivazione particolarmente articolata
- I provvedimenti che limitano colloqui possono essere impugnati in Cassazione; pertanto il giudice del merito deve curare la completezza e la specificità della motivazione per resistere a sindacato di legittimità
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza penale
- Sentenza penale · 3 ott 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 40030/2023 del 03/10/2023
- Sentenza penale · 3 ott 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 40031/2023 del 03/10/2023
- Sentenza penale · 3 ott 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 40032/2023 del 03/10/2023
- Sentenza penale · 3 ott 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 40035/2023 del 03/10/2023
- Sentenza penale · 3 ott 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 40036/2023 del 03/10/2023
- Sentenza penale · 3 ott 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 40040/2023 del 03/10/2023
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza penale →