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Legge

L.R. Toscana 55/2025

Disposizioni per la promozione ed il riconoscimento della figura del caregiver familiare.

Normativa regionaleL.R. Toscana 55/2025

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge regionale toscana riconosce e valorizza il caregiver familiare, ne disciplina il coinvolgimento nel PAI o nel progetto di vita, rafforza il rapporto con i servizi territoriali, istituisce un servizio regionale di supporto e prevede iniziative di promozione e sostegno. Stanziate risorse per il 2025-2027. In vigore dal 2025.

Promozione e riconoscimento del caregiver familiare

Promozione e riconoscimento del caregiver familiare

La legge della Regione Toscana valorizza la figura del caregiver familiare, riconoscendone il ruolo nell’assistenza a persone con disabilità o non autosufficienti e il rilievo sociale ed economico per l’intera collettività. La disciplina si inserisce nel sistema integrato dei servizi sociali, socio-sanitari e sanitari regionali.

Ambito soggettivo e funzione del caregiver

Il caregiver familiare è individuato nei soggetti di cui alla legge statale n. 205/2017 e opera in modo volontario, non retribuito e responsabile. La sua attività si colloca nell’ambito del progetto di assistenza individualizzato (PAI) o del progetto di vita, in coerenza con il percorso assistenziale personalizzato.

Coinvolgimento nei percorsi assistenziali

Il caregiver deve essere coinvolto dai servizi competenti nella valutazione multidimensionale della persona assistita, con particolare riferimento alla definizione del PAI o del progetto di vita. Il suo apporto va esplicitato nei documenti assistenziali, insieme alle prestazioni, agli ausili, ai contributi e ai supporti che i servizi si impegnano a fornire per consentire un’assistenza adeguata e sicura.

Rapporti con i servizi e accesso alle informazioni

I servizi sociali, socio-sanitari e sanitari devono riconoscere il caregiver come elemento della rete di welfare locale e garantirgli supporto e affiancamento. Attraverso i punti unici di accesso, egli riceve orientamento sui diritti alle prestazioni e sulle modalità di accesso. Con il consenso dell’assistito o del rappresentante legale, i servizi forniscono inoltre informazioni puntuali sui bisogni della persona, sulle cure necessarie e sulle risorse territoriali utili.

Rete di sostegno e figure di riferimento

La rete di sostegno comprende il sistema integrato dei servizi pubblici e le reti di solidarietà. Ne fanno parte il referente per il coordinamento operativo o per l’attuazione del progetto di vita, il medico di medicina generale, l’infermiere, i servizi specialistici, le associazioni di supporto, il volontariato, gli enti del Terzo settore e gli altri soggetti di prossimità utili a prevenire isolamento e sovraccarico del caregiver.

Servizio regionale di supporto

La Regione, tramite il Centro di ascolto regionale, attiva un servizio telefonico di orientamento, supporto e informazione per prevenire l’aggravamento del carico assistenziale e contrastare isolamento e solitudine. Il servizio comprende anche supporto psicologico e, nei casi più complessi, l’orientamento verso associazionismo, reti solidali e gruppi di mutuo aiuto.

Iniziative di promozione e sostegno

La Regione promuove conoscenza e divulgazione della figura del caregiver e della rete dei servizi, anche insieme ad associazioni di caregiver e di pazienti. Sono previste iniziative di informazione e aggiornamento per gli operatori, accordi per possibili agevolazioni assicurative e per flessibilità oraria sul lavoro, oltre al sostegno a progetti del Terzo settore per reti solidali e gruppi di mutuo aiuto. La Giunta deve disciplinare con deliberazione, entro sei mesi dall’entrata in vigore, criteri e modalità dei progetti finanziati.

Monitoraggio dell’attuazione

Il Consiglio regionale valuta l’attuazione della legge sulla base di una relazione della Giunta da trasmettere entro un anno dall’entrata in vigore e poi ogni due anni. La relazione deve indicare numero e distribuzione dei caregiver, attività del Centro di ascolto, iniziative di supporto, inserimento nel progetto assistenziale, difficoltà riscontrate e criticità applicative.

Disposizioni finanziarie

Per il servizio regionale di supporto sono stanziati 75.000 euro per ciascuna annualità 2025, 2026 e 2027. Per i progetti del Terzo settore sono autorizzati 100.000 euro per ciascuna delle medesime annualità, con copertura mediante variazioni del bilancio regionale. Le altre disposizioni non comportano nuovi o maggiori oneri per il bilancio regionale; per gli esercizi successivi si provvede con legge di bilancio.

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