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Ordinanza

Ordinanza n. 3442/2026 - Roma, Sezione 5B

per l'annullamento del decreto del Ministro dell'Interno del 22/12/2020, notificato in data 15/06/2021, con cui è stata respinta l'istanza di concessione della cittadinanza, ex art. 9 comma 1 lett. F) legge n. 91/1992 K10/-OMISSIS-

Giustizia amministrativa202108324

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. V bisOrdinanza istruttoriaAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego di concessione della cittadinanza italiana per naturalizzazione

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il decreto del Ministro dell'Interno del 22 dicembre 2020, notificato il 15 giugno 2021, con il quale era stata respinta l'istanza di concessione della cittadinanza italiana ai sensi dell'art. 9, comma 1, lettera f), della legge n. 91/1992. Nell'ordinanza non sono esposti i motivi specifici di illegittimità dedotti con il ricorso. Nella camera di consiglio istruttoria le parti hanno confermato la persistenza dell'interesse alla decisione e hanno dichiarato che non sono necessarie richieste istruttorie né integrazioni del contraddittorio.

La decisione

Il TAR non ha deciso il merito del ricorso. Ha rilevato che la causa rientra tra quelle suscettibili di definizione nell'ambito delle udienze di smaltimento dell'arretrato e ha verificato la persistenza dell'interesse a ricorrere e la completezza dell'istruzione. Poiché l'interesse è stato confermato e non sono state richieste ulteriori attività istruttorie o integrazioni del contraddittorio, il Collegio ha disposto la trasmissione del fascicolo al Presidente del TAR per la calendarizzazione dell'udienza di merito nell'ambito dello smaltimento dell'arretrato. La decisione non contiene statuizioni sull'illegittimità del diniego né sulle spese.

Norme richiamate

  • art. 9, comma 1, lett. f), l. 91/1992

    Norma indicata quale base giuridica dell'istanza di concessione della cittadinanza italiana, oggetto del diniego impugnato; l'ordinanza non ne interpreta il contenuto.

  • artt. 72-bis e 73, comma 1-bis, c.p.a.

    divieto di rinvio, salvo “eccezionali motivi”

    Richiamati per evidenziare i vincoli alla calendarizzazione e al differimento della trattazione nell'ambito delle attività di smaltimento dell'arretrato.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    Richiamato quale presupposto per disporre l'oscuramento delle generalità della parte interessata.

  • artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamati, insieme all'art. 52 d.lgs. 196/2003, a tutela dei diritti o della dignità della parte interessata mediante oscuramento delle generalità.

Come è indicizzato

MaterieCittadinanzaIstruttoria processuale
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiLegittimazione e interesse a ricorrere

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